MEGLIO ROSA CHE VERDI

Divertenti le unghie tinte del calciatore più amato dai gay: David Beckam. Orribili invece gli emaciati e stinti speaker di TelePadania: ma perché ce l’hanno tanto coi gay pride?

Autocoscienza finocchia – Gli americani ogni giorno se ne inventano una. Adesso è il momento dell’autocoscienza gay nelle fag nigts. Sono serate itineranti nei club di New York che raccolgono omosessuali seduti in circolo a parlare di problemi ed angosce. Già presenti negli anni ’80, quando l’AIDS mieteva le prime vittime, un po’ in disuso nei novanta, sono tornate in gran spolvero dopo l’11 settembre. Ma con una connotazione godereccia in più. A fine riunione si va tutti al computer per farsi fare il profilo astrale. E all’ultimo, voilà: il tombolone! La macchina accoppia telematicamente i profili meglio compatibili fra loro.

Viva Lain? No, Viva Praga – In Italia, vuoi machismo, vuoi buon senso non ci sono centri "penessere" come quello scoperto a Torino dove stressati calciatori andavano corroborare lo stanco membro, per soli gay. Con questo non si intende che non esista la prostituzione maschile, ma è ancora ad uno stadio più nature, più ruspante o raspante. In Europa le cose son diverse, ormai. Si trova a Praga il bordello maschile più famoso per la bellezza e la giovinezza dei suoi ragazzi: per lo più studenti con l’ossessione di tirar su due lire. La rivista inglese 2bodyqueer ha intervistato padroni, avventori e ragazzi per sapere che: i clienti sono per lo più stranieri, a maggioranza (ohibò!) italiani in viaggio di affari, con un’età fra i 35 e i 55. Il preservativo è un optional, ma ovviamente senza si paga di più e i ragazzi sono quasi tutti fidanzati e non confesserebbero mai alla famiglia o agli amici di praticare rapporti omo. Concludendo il boudoir consiste in un lavandino con annessa branda con materassino sintetico, però se tutti i loculi sono occupati, si può anche portare il ragazzo in macchina, lasciando debita "cauzione". Ma sono mai esistiti quei bordelli allegri e sfacciati, tanto cari ai vecchi porcelloni di regime?

Un librino, uno scandalone – Nella Russia dei Puskin e dei Nabokov un giovane scrittore sta per essere condannato per "pornografia", con il beneplacito del ministro per la cultura e di molti organi di informazione. Lo scrittore post – modernista Vladimir Sorokin si trova nell’occhio del ciclone per aver pubblicato il romanzo breve "Goluboye Salo", ovvero "Il lardo gay", nel quale sono descritte "ben" due scene erotiche. La posizione di Sorokin non è buona, poichè in patria non gode, né di buona stampa, né dell’appoggio degli intellettuali conservatori, che lo accusano di aver infangato il buon nome della letteratura russa. Per tutta risposta lo scrittore ha dichirato: "Nel mio paese non viene perseguito chi pubblica il "Mein Kampf", quindi, perché devo venir perseguito io, che racconto solo storie?".

Pensiero Stupendo – David Beckam con le unghie rosa. Bello è bello: l’ha detto anche Ronaldo ai compagni. Ed è pure profumato anche dopo novanta e passa minuti di partita. Adesso con le unghie laccate di rosa è pure checca. Pare che sia stata la moglie Victoria a dargli l’idea. Quale sarà il prossimo passo: il boa di struzzo? La guepiere finto leopardo? Il rossetto carminio? E’ vero che è sempre il calciatore preferito dai gay, ma di questo passo, sorge il sospetto che il primato non gli basti più. Forse vuole essere il calciatore più imitato dalle trans.

Pensiero Orrendo – Gli speaker di TelePadania. Ma perché ce l’hanno tanto con il gay Pride? Ma perché parlano tanto di oscenità? Ma perché dicono che se in Italia non si fanno bambini è colpa dei gay? Ma si sono visti allo specchio? Se un bambino in età puerile li vedesse in un momento topico della giornata, potrebbe andare incontro anche ad un blocco momentaneo dello sviluppo! Emaciati, stinti, con giacche modello Upim ’85/’86, occhi vitrei, timbri di voci a metà fra la chioccia pregna e Mistress Juliette. Sublimi nella loro mancanza di consistenza, mere ombre su sfondo croma- key. Sarà perché il simbolo della televisione, da lontano, ricorda tanto un foglia di maria?

Ti suggeriamo anche  Justin Bieber, è amore con il pastore Carl Lentz?

di Paola Faggioli