Museveni è gay: parla il suo amante sudafricano

Il presidente ugandese avrebbe un amante sudafricano. Un giovane modello di 28 anni di Città del Capo avrebbe raccontato ad un blog sudafricano del suo incontro e della sua relazione con Museveni.

E se il presidente ugandese Museveni avesse fatto tutto quello che ha fatto per approvare la legge anti-gay solo per coprire la sua relazione con un ragazzo sudafricano? E’ la teoria, tutta da verificare, emersa da un articolo pubblicato dal blog LifeStyleTabloids che raccoglie la testimonianza del presunto amante del presidente che si dice profondamente deluso per quanto accaduto in Uganda.

Si tratterebbe di un modello 28enne di Città del Capo che ha preferito mantenere l’anonimato e che ha dichiarato di avere conosciuto Museveni durante una cena presso il International Convention Centre, nella capitale sudafricana, in cui lui faceva il cameriere.

Il ragazzo, sostiene il blog, ha raccontato che dopo il dessert il presidente si sarebbe complimentato con lui per la professionalità e che il suo albergo di prossima apertura avrebbe avuto bisogno di camerieri come lui.

“Mi ha dato il biglietto da visita ed ha insistito che gli mandassi il mio curriculum prima della sua partenza per l’Uganda – racconta -. Glielo mandai la mattina successiva e un’ora dopo la mia email, ho ricevuto una sua telefonata in cui mi chiedeva di incontrarlo all’hotel One&Only per discutere delle mie prospettive di lavoro“.

E’ stato allora che Museveni gli avrebbe detto di aver notato che era gay e che gli piaceva molto. Un drink di troppo e, secondo il presunto amante, i due finiscono nella suite del presidente dove trascorrono una notte di passione.

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Da allora, sempre stando all’articolo del blog, Museveni avrebbe fatto diversi viaggi a Città del Capo per incontrare il ragazzo, fare sesso con lui e riempirlo di regali, compresa una BMW Z4.

A supporto della sua testimonianza, il giovane sostiene di avere delle prove tra cui il famoso biglietto da visita e alcune email del presidente, oltre alle ricevute di alcuni versamenti sul proprio conto. “Sono molto deluso di apprendere che ha approvato una legge che può gente come lui finire in galera per tutta la vita, pesantemente discriminata e anche uccisa per quello che è – avrebbe dichiarato il ragazzo -. Io non capisco perché l’ha fatto, ma posso immaginare che sia per nascondere la sua vera identità”.

“E’ un colpo basso per me che sono il suo amante – ha concluso – e per la comunità gay africana tutta. Non mi risponde più al telefono e ignora i miei SMS e le mie email. Se vuole vedere le persone gay finire in galera per avere deciso chi vogliono amare, allora la polizia dovrebbe cominciare da lui”. Come abbiamo già detto, la notizia è tutta da verificare e la fonte da cui arriva non è nota per la sua affidabilità. Ma se fosse confermata ci sarebbe poco da stupirsi: è ormai accertato che le persone che reprimono la propria omosessualità sviluppano forti forme di omofobia.

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