Quando l’imprenditore dichiaratamente gay George Arison, 49enne georgiano, ha assunto la carica di CEO di Grindr nel 2022, si è subito autodefinito “conservatore“, ammettendo sui social di essere d’accordo “con alcune delle politiche di Donald Trump“. Anche Joe Hack, nuovo responsabile degli affari governativi globali dell’azienda, ha trascorso un decennio come assistente dei repubblicani a Capitol Hill.
Due indizi non faranno certamente una prova, ma negli USA c’è chi guarda con sempre più stupore agli incredibili legami tra la più famosa app di dating gay e il partito repubblicano più omofobo di sempre.
Tutto questo alla vigilia del primo storico weekend di Grindr per i corrispondenti della Casa Bianca, con quelle che OutMagazine chiama “attività di lobbying presso il parlamento a maggioranza repubblicana”.
Chi è George Arison?

George Arison, fondatore e co-CEO di Shift e ancor prima di Taxi Magic, oggi nota come Curb, all’anagrafe si chiama Irakli Areshidze ed è nato a Tbilisi, in Georgia, nel 1977. Si è trasferito negli Stati Uniti all’età di 14 anni. Afferma di essere stato il “primo studente dell’Unione Sovietica a cui è stato permesso di frequentare una scuola superiore privata statunitense senza una sponsorizzazione governativa“. Nel 2000 si è laureato al Middlebury College, nel Vermont, con una laurea in scienze politiche. Dopo la laurea al Middlebury, tra il 2000 e il 2004, Arison si è trasferito a Washington D.C. per intraprendere una carriera politica, fondando un think tank focalizzato sulla costruzione della democrazia nel suo paese d’origine. Si è recato a Tbilisi per contribuire alla gestione di una campagna elettorale locale. Ha anche brevemente lavorato per il Boston Consulting Group (BCG) insieme al suo ex compagno di studi al Middlebury, Toby Russell. Nel 2008 ha scritto il libro “Democrazia e autocrazia in Eurasia“.
Nel 2014 Arison ottiene un investimento di 23,8 milioni di dollari, principalmente dagli investitori DFJ e Highland Capital Partners, nonché da SV Angel e Great Oaks VC, insieme a persone come Lars Rasmussen di Google Maps e Hans Robertson di Meraki, e fonda Shift. Nel 2015 stringe un accordo con Goldman Sachs, che porta a un investimento di 50 milioni di dollari per espandere i servizi dell’azienda oltre la Silicon Valley e Los Angeles. Nel 2020 Shift, mercato online peer-to-peer per l’acquisto e la vendita di auto usate, si fonde con Special Purpose Acquisition Company (SPAC) e viene quotata in borsa al Nasdaq.
Nel febbraio del 2020 Arison scrive su X: “Per vostra informazione, sono un conservatore e concordo con alcune politiche di Trump“, in risposta a un tweet, poi cancellato, dell’ex sindaco di New York Michael Bloomberg. In un altro tweet Arison sosteneva che Trump rappresentasse “tutto ciò che i Padri Fondatori temevano di più“, per poi ammettere di “apprezzare alcune sue politiche“.
“Credo che almeno il 10% degli elettori repubblicani e un terzo degli indipendenti moderati la pensino allo stesso modo (apprezzano alcune politiche di Trump, non sopportano la sua presenza in carica). Quindi i Democratici hanno bisogno di un candidato in grado di intercettare questo spettro elettorale“, scrisse Arison in un tweet successivamente cancellato. Si è poi augurato che il repubblicano Glenn Youngkin si candidasse alla presidenza, ha affermato che il senatore dello Utah Mitt Romney avrebbe dovuto essere presidente al posto di Trump e ha elogiato il senatore Mitch McConnell. Tutti repubblicani.
Nel settembre del 2022 Arison è stato nominato CEO di Grindr prima che la società si quotasse in borsa tramite una fusione con Tiga Acquisition Corp. Come CEO di Grindr Arison ha spinto l’azienda a integrare l’intelligenza artificiale nella piattaforma, sostenendo le politiche di Trump in materia di regolamentazione “soft” dell’IA e, più recentemente, ha appoggiato il sindaco di San Jose Matt Mahan, un democratico moderato, come prossimo governatore della California, inviando alla sua campagna un assegno di 7.000 dollari.
All’inizio del 2019 Arison ha sposato Robert Luo. Nell’autunno dello stesso anno la coppia ha avuto due figli, Luka ed Emilia, tramite gestazione per altri.
Chi è Joe Hack?

Joe Hack è stato assunto nell’aprile del 2025, dopo l’insediamento di Trump per il suo secondo mandato. Da quando è diventato responsabile degli affari governativi globali di Grindr, l’azienda ha speso 1,6 milioni di dollari in attività di lobbying presso i legislatori federali, secondo quanto riportato da Politico. Questa cifra include quasi mezzo milione di dollari spesi per le attività di lobbying interne di Grindr e 120.000 dollari per l’assunzione di due importanti società di lobbying. Il braccio lobbistico di Grindr si sta occupando di questioni importanti per la comunità LGBTQ+, ma Hack ha trascorso anni a lavorare negli ambienti repubblicani, prima di entrare in Grindr.
Per un decennio Hack ha lavorato a Capitol Hill come assistente repubblicano, di cui sei anni al servizio della senatrice Deb Fischer, che in seguito avrebbe votato contro la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Grindr e gli intrecci con la politica USA

Nonostante questi preoccupanti legami con il Partito Repubblicano, Grindr sta usando il suo potere e i fondi investiti nel lobbying per lottare a favore della prevenzione dell’hiv, della GPA e dell’accesso alla fecondazione in vitro per le coppie dello stesso sesso.
“Grindr rappresenta una comunità globale con interessi concreti a Washington. Le questioni dibattute qui – finanziamenti per la lotta all’HIV, privacy e sicurezza online, diritti delle famiglie LGBTQ+ – sono la vita quotidiana della nostra comunità“, ha dichiarato Hack a da The Hill, spiegando perché l’azienda avesse voluto organizzare una festa per la WHCD (Washington Women’s Community Day). Per raggiungere questo obiettivo, Hack si è impegnato a ottenere un accordo bipartisan a Washington e ha confermato di aver avuto successo collaborando con i politici repubblicani.
“Un aspetto che potrebbe sorprendere è che abbiamo avuto conversazioni molto produttive con alcuni repubblicani della Camera sulla sicurezza online e su come proteggere i minori, ma anche in modo da tutelare la privacy“, ha dichiarato Hack a Politico la scorsa settimana. Domani sera Grindr ospiterà la sua prima cena di gala per i corrispondenti della Casa Bianca, evento a cui democratici e repubblicani si sarebbero contesi un invito. “Stiamo piantando una bandiera“, ha dichiarato Hack. “Lavoriamo nel settore politico da un anno e le questioni che ci stanno a cuore sono importanti non solo per noi, ma anche per la nostra comunità“. Un evento pensato “per brindare al Primo Emendamento” della Costituzione degli Stati Uniti d’America, che garantisce la terzietà della legge rispetto al culto della religione e il suo libero esercizio, nonché la libertà di parola e di stampa, il diritto di riunirsi pacificamente e il diritto di appellarsi al governo per correggere i torti. Quel primo emendamento che la Corte Suprema USA a maggioranza conservatrice sta utilizzando per sostenere leggi sfacciatamente discriminatorie nei confronti della comunità LGBTQIA+, trincerandosi dietro il totem della “libertà religiosa” da tutelare a tutti i costi, anche se riguarda le pericolosissime terapie riparative.
Grindr collabora con i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) per distribuire kit per l’autotest dell’hiv negli Stati Uniti tramite l’app, oltre a collaborare con altre organizzazioni a livello globale per aumentare l’accesso all’assistenza sanitaria tramite la propria piattaforma. L’anno scorso Trump chiese al Congresso di autorizzare tagli di spesa per oltre 400 milioni di dollari al PEPFAR, il programma globale contro l’HIV/AIDS avviato sotto l’ex presidente George W. Bush. La presidente della Commissione Bilancio del Senato, Susan Collins (repubblicana del Maine), criticò apertamente i tagli e la Casa Bianca alla fine cedette. Dai documenti relativi alle attività di lobbying emerge che Grindr aveva preso di mira specificamente quel disegno di legge sui tagli. Un portavoce di Collins ha confermato che il suo team aveva incontrato Grindr, precisando che “la senatrice Collins ha una solida esperienza nel sostenere la comunità LGBTQ“.
Hack ha personalmente donato 3.500 dollari a Collins e ha anticipato a Politico che donerà altri 3.500 dollari anche alla senatrice democratica Tammy Baldwin, altra alleata nella prevenzione dell’hiv. “Non cerchiamo fondi pubblici. Il nostro obiettivo è sfruttare il potenziale della nostra piattaforma e la nostra portata unica e ineguagliabile, che nessun’altra azienda possiede, per utilizzarla a beneficio della nostra comunità e ampliare l’accesso all’assistenza sanitaria“, ha aggiunto. L’attenzione di Grindr all’assistenza sanitaria, ha precisato Hack, farebbe parte di quello che ha definito l’obiettivo di espandere la piattaforma oltre la semplice app di incontri, trasformandola in un “quartiere gay globale” all’incrocio tra telemedicina, viaggi e tempo libero.
Tutto ciò parrebbe contraddire George Arison, secondo cui Grindr dovrebbe rimanere fuori dalla politica. “In generale, non mi immischio in politica“, disse una volta diventato CEO. “Non voglio che Grindr sia coinvolto in politica in alcun modo“.
