Brent Corrigan: fenomenologia di un sogno americano

L’estetica pop-consumistica ed Efebo, l’erotismo patinato e la fisiognomica da puttino, l’eccitante dolcezza di Dolores Lolita Haze nel corpo di un twink dell’Idaho.

Quando penso a Britney Spears, penso ad un’icona votiva del popolo statunitense: la sua immagine, rifugio e salvezza di moltissime categorie sociali, vive di corsi e ricorsi storici. Ricordi e miti di un’America del passato e del presente diventano le particelle di un ologramma composito, che assurge a modello a tratti religioso. Dalla purezza puberale all’esplosione di una sessualità ostentata, in un climax che si autodistrugge e rigenera in continuazione.

Quando penso a Brent Corrigan, penso ad un’icona votiva del porno. È come se Britney avesse un figlio con Wilhelm von Gloeden, con tutti i topoi e gli stilemi che questo comporterebbe: l’estetica pop-consumistica ed Efebo, l’erotismo patinato e la fisiognomica da puttino, l’eccitante dolcezza di Dolores Lolita Haze nel corpo di un twink dell’Idaho.

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Brent Corrigan nasce come un alter ego (in realtà un nome d’arte), quasi a voler scindere quella incontrollabile carica sessuale dall’identità concreta di un teenager americano, Sean Paul Lockhart, classe 1986, che cresce in assenza del padre biologico e della madre. Saranno le costrizioni di un patrigno troppo coercitivo e di un’infanzia passata a badare ai fratellini più piccoli a portarlo a esplorare una sessualità “dissoluta, furiosa e fuori controllo”, come lui stesso la definisce. Quei weekend passati col primo ragazzino a Los Angeles, sedici anni, canne e voglia. “Perché non fai un’audizione? Sei ben messo…”, lo incoraggia il tipo. E poi quella videocall arrangiata nella cameretta d’infanzia, un piccolo live show dal suo letto per Bryan Kocis, l’uomo che gli avrebbe cambiato la vita, col fidanzato che sposta la videocamera sugli scorci migliori del suo corpo perfetto.

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Kocis rimane sconvolto: quel ragazzino deve essere suo. Il deal è presto chiuso: sei scene con partner e un solo (una scena solitaria) in cambio di una Volkswagen Jetta usata, un set di pneumatici e i soldi per la benzina. Come può un ragazzino di sedici anni rifiutare una proposta del genere?

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Dall’anonimato alla fama il salto è breve: Every Poolboy’s Dreamil primo film che lo vede protagonista, diventa un cult immancabile tra le collezioni degli amanti dei twink. Brent ne incarna il prototipo perfetto: corpicino esile e smooth, natiche che parlano e pene perfetto. La Cobra Video sfonda ed escono nel giro di pochi anni ben dieci film con lui protagonista. La Falcon Studios lo ingaggia per altri sei con un nuovo alter ego, Fox Ryder, e la Pink Bird Media per altri otto. Tra il 2004 e il 2015 Brent Corrigan è la star di trentuno film a luci rosse. Nel 2006 fonda anche la BrentCorriganOnline, diventando a 20 anni il produttore di film per adulti più giovane di sempre.

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Kocis non sta a guardare da dietro le quinte: Kocis vuole Corrigan tutto per sé. Quando Brent rivela di aver avuto una storia con Bryan nel 2004, quando era ancora minorenne, l’american dream si sgretola velocemente e la parabola giunge, come da copione, all’epilogo che ogni star americana sembra dover fronteggiare: la dissoluzione. È il gennaio del 2007 quando Bryan Kocis viene trovato morto, pugnalato più volte, nella sua casa messa a fuoco. Vengono fermati due escort, Harlow Cuadra e Joseph Kerekes, e sentenziati per l’omicidio: entrambi verranno condannati all’ergastolo. Brent collabora ma i sospetti su di lui sono forti: sarebbero state trovate delle mail nel pc di Kocis che suggerirebbero il movente di quel crimine così efferato. Corrigan potrebbe aver cospirato contro il suo pigmalione per uscire dalla Cobra Video, Corrigan potrebbe aver assunto due prostituti di Virginia Beach come esecutori materiali di una morte che doveva avvenire per la sua libertà, Corrigan potrebbe averlo fatto per tornare a vivere, per ricongiungersi con quel ragazzino dolce dell’Idaho ormai così lontano nello spazio e nel tempo.

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Partono le indagini, ma non vengono trovate prove di un eventuale contatto tra Corrigan e Cuadra/Kerekes: il sogno americano è salvo, ad un passo dal baratro risale per splendere di nuovo. Apre TheNewBrentCorrigan.com che è il segno di una vera e propria rinascita: Brent è ormai un uomo, il corpo muscoloso e possente a riempire quella pelle che non è più fresca e rosea come un tempo. Continua a lavorare nell’industria ma da persona libera, cosciente. “Tratto i miei modelli con rispetto dall’inizio alla fine del rapporto lavorativo, ed esigo che venga utilizzato sempre il preservativo”, quel preservativo che spesso era stato forzato a non infilare da Kocis, in passato.

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La Cobra è un ricordo lontano, seppellito insieme a Bryan: “È un capitolo della mia vita sul quale non mi piace disquisire. Non sento più i miei colleghi, dopo tutto quello che è successo, la morte di Bryan ha messo fine a tutto quello che si era creato in quel periodo”. Un ricordo che verrà smosso dall’uscita di King Cobra (leggi articolo > ), il film che racconta questa storia e sul quale Brent ha annunciato che avrà molto da ridire.