La dura vita di un pornoattore: il bareback paga di più

Intervista a Italo Gang, attore porno italiano che ha avuto successo negli Stati Uniti

Statistiche alla mano rivelano che oramai un uomo su tre, preferisce un rapporto virtuale piuttosto che una vera e propria notte di passione. PornHub, per il terzo anno consecutivo, si rivela il secondo sito più cercato, dopo Google, con una media di oltre un milione e cinquecentoquarantasettemila visualizzazioni. Tra le categorie più cercate, anche quest’anno, dopo “anal”, “teen”, “milf” e “casting” appare la categoria “gay”. E, a tal riguardo, ho voluto interpellare uno che, di quel settore lì, se ne intende e pure parecchio. Sto parlando dell’attore pugliese, di fama internazionale, Italo Gang, con il quale ho parlato di prezzi, di misure (cm), di bareback, di viagra, di attivi, passivi, versatili, di Harry Louis e di tutto quello avreste voluto sapere e che non avete mai avuto l’opportunità di chiedere.

Cosa spinge un ragazzo di ventotto anni a buttarsi nel mondo del porno?

C’è da dire che non è che io sia proprio un novello. Ho iniziato a lavorare nel porno all’età di 23 anni. Ero molto curioso di vedere da vicino questo mondo che mi ha sempre affascinato e, allo stesso tempo, ero curioso di vedere come sarei stato io davanti le telecamere.

Eppure sei anche un truccatore..

Si, oggi sono anche un make up artist. All’epoca, quando inziai, non lo ero.

Quant’è il cachet di un porno attore, del tuo calibro, per girare un film?

Il cachet varia a seconda della popolarità dell’attore, della casa di produzione e del tipo di scene che vengono girate. In molti mi chiedono questa cosa e non ho mai capito se è per curiosità o per una voglia di cimentarsi. Ad ogni modo oggi, molti attori, anche di quelli importanti, lasciano il mondo del porno perché i guadagni non sono più quelli di una volta. Oramai è finita l’esclusività.

Un aspirante attore che cifra dovrebbe aspettarsi per un primo film?

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Non più di cinquecento euro a scena.

Come ti prepari prima di girare un film?

La preparazione è sempre piuttosto lunga. C’è tutta una preparazione intima e igienica, dopodiché si cerca di fare “amicizia” con il partner.

Cosa mangi la sera prima?

A dire il vero io mangio di tutto. Non seguo assolutamente diete, anzi. Evito giusto cose molto liquide e latticini visto che sono intollerante.

E’ vero che i top, a differenza dei bottom, ricorrono all’aiutino per restare sempre “duri”?

Si, ma non solo loro. Anche i versatili e i passivi lo fanno. L’aiutino serve sempre, anche io ne ho fatto uso. Bisogna eccitare lo spettatore e, se tu sei il primo a non essere eccitato, il risultato non sarà sicuramente dei migliori per chi ti segue.

E’ mai successo qualcosa di terribilmente imbarazzante mentre giravi?

A me, per fortuna, no. Ho sempre avuto colleghi puliti e sicuri.

A proposito di sicurezza: in tempi di safe sex non hai paura a girare scene bareback?

La paura c’è sempre. Io ho girato diverse scene bareback e, con il senno di poi, non dico che mi pento ma ci penso spesso. Le produzioni, ovviamente, chiedono sempre più analisi a tutti gli attori, ma si sa che c’è il famoso periodo finestra e forse sarebbe meglio evitare.

Il cachet cambia se si fa bareback?

Cambia e non di poco. Ed è una delle motivazioni per il quale molti attori accettano di non fare safe sex.

Come si affronta una professione come questa con la propria famiglia?

Io ho un ottimo rapporto con la mia famiglia, specialmente con mia madre. Lei ha sempre saputo tutto della mia vita, sia affettiva che sessuale. Gliene avrei parlato io, a tempo debito, ma loro mi hanno scoperto e devo dire che, ai tempi, non l’hanno presa proprio bene. Oggi, invece, accettano ma non condividono.

E come ti avrebbero beccato?

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Dei miei cugini e delle mie cugine hanno visto dei link su Facebook e, prima di venire a parlare con me, hanno preferito passare direttamente dai miei genitori.

C’è stato qualcuno che ti ha voltato le spalle per questa professione?

E’ capitato. Ma capita più spesso che ci sia gente che faccia di tutto per starmi vicino. Probabilmente perché alla ricerca di visibilità.

Non hai paura dell’idea che i tuoi video, per colpa di internet, resteranno sempre a disposizione anche quando deciderai di smettere?

L’ho sempre messo in conto ogni volta che firmavo le classiche liberatorie per la privacy. Mi fa male, però, pensare che questa mia professione possa essere un limite per il mio secondo lavoro.

Non ti sei mai pentito di aver intrapreso questa carriera?

No, mai. Penso solamente che se non avessi fatto questo mestiere, forse, sarebbe stato tutto più semplice.

Sei fidanzato?

No, sono single da quasi due anni. Ho un carattere particolare, sono molto esigente e aspetto la persona giusta, senza ansie.

E se incontrassi qualcuno che ti fa perdere la testa come gli spiegheresti il tutto?

Qualora non mi conoscesse, glielo direi, ma magari non al primo appuntamento, ecco. Poi, scherzi a parte, gliene parlerei con estrema sincerità.

Ti manca l’amore?

Non sempre. Sono sicuramente passionale, ma sono anche una persona estremamente dolce. Mi piacerebbe, ad onor del vero, condividere la quotidianità con qualcuno, ma quando penso alle paranoie sulla gelosia, ringrazio il signore di essere single.

Uno che come te è abituato a lavorare con super dotati, come affronta la sessualità nella vita di tutti i giorni?

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I centimetri sono importanti, ma non così fondamentali. In genere, questo problema, se lo fanno gli altri. Prima di venire con me li prende un grande senso d’inadeguatezza, per paura che le loro misure non siano alla mia altezza. Ho avuto relazioni con uomini normodotati che se la cavavano meglio di attori professionisti, credimi.

Qual è il film dove pensi d’aver dato il meglio?

In tutti. Mi sono divertito sempre.

C’è un attore con il quale hai girato e con cui ti sei anche frequentato?

Si, con CutlerX. Lui vive in California. Quando viene in Europa troviamo sempre il modo di vederci. Oramai siamo diventati, viste anche le distanze, buoni amici.

E se Harry Louis tornasse nel porno, accetteresti un film con lui?

Certo che si.

Ma tutti quei gemiti, durante una scena, son sempre così necessari?

Non saprei. Io non fingo mai e tutti quei gridolini sono più che veri.

Secondo te i registi sono al corrente che i vostri estimatori, 9 su 10, abbassano sempre l’audio?

(ride, ndr) non saprei. A qualcuno dovranno pur piacere, no? L’importante, infondo, è che guardino tutto il film.

Mi stai dicendo che c’è qualcuno che guarda davvero un film per intero?

Spero di si. Spesso, i miei fan, mi dicono che saltano la parte iniziale dei preliminari, che invece per me è anche più importante, per passare alla parte più scottante.

Italo è su grindr?

Si, ci ho messo la mia faccia e anche il mio corpicino. E ti dirò di più: spesso mi scrivono solo ammiratori dei miei film.