A CHI PIACCIONO GROSSI E PELOSI

Ecco la versione per PS2 di ‘King Kong’ fedelissima al film di Peter Jackson. Alto coinvolgimento, fruibilità immediata, grafica eccellente per un gioco tra adventure e picchiaduro.

KING KONG per PS2
Genere: Adventure – Picchiaduro
Produttore: Ubisoft Entertainment
Distributore: UbiSoft Italia
Per 1 giocatore (però gli amici possono guardare).

Nemmeno il tempo di uscire nelle sale per il Natale 2005 che già King Kong sbircia minaccioso anche dagli scaffali dei videogames: è tutto così multimediale! E in effetti il gioco per PS2 altro non è che la versione interattiva e spettacolare della pellicola di Peter Jackson, arricchita di sequenze tratte dal film e tanto fedele alla sceneggiatura originale da esserne quasi schiacciata.

Se siete dei fan sfegatati del Gorilla saltate al prossimo paragrafo (ma l’ipertestualità?), ma se come me non vi ricordate nemmeno dove state di casa, allora vale la pena rinfrescare un po’ la trama di tutta la vicenda.
Nella New York anni ’30 un regista da quattro soldi tenta l’ultima carta per evitare il fallimento: girare un film spettacolare sfruttando le atmosfere cupe della misteriosa Skull Island, un’isola scoperta grazie al ritrovamento di una vecchia mappa. Appena sbarcati, tuttavia, il regista e la sua troupe scoprono che forse c’é un motivo per cui Dio ha nascosto quell’isola così bene (questa l’ho copiata dai Goonies): mostri preistorici, insetti schifosi, indigeni bellicosi e soprattutto lui, King Kong, il Gorilla con la K maiuscola. Ovvio che lo scimmione, nato e cresciuto in mezzo a tante brutture, altro non può fare che innamorarsi della bionda aspirante protagonista, offertagli in sacrificio dagli abitanti dell’isola. Che tenero! Ma rapire Tarzan no? Questa è discriminazione! Comunque, mentre la bionda attraversa urlante la giungla da una parte all’altra (ma quanto fiato ha?), Jack Driscoll, lo sceneggiatore membro della troupe, la insegue nel tentativo di salvarla. Attraverso indicibili avventure, i nostri riusciranno ad imbarcare Kong alla volta di New York, giusto in tempo per l’ennesimo restauro dell’Empire State Building (lol).

Onore al merito, la trasposizione ludica del film è convincente, sia dal punto di vista grafico che da quello sonoro. L’impatto visivo è più che soddisfacente: le locations, vaste e curatissime, sono fruibili nel dettaglio anche grazie alla visuale in soggettiva; i personaggi ricalcano fedelmente le fattezze degli attori cinematografici e sono dotati di un’espressività apprezzabile; persino il rendering è stato studiato per concorrere alla creazione di un’atmosfera misteriosa e infida. La colonna sonora riprende l’original soundtrack e ben si sposa con l’evolversi della trama, mentre i momenti ad alta tensione sono accentuati dall’assenza totale di sonoro. Una segnalazione va fatta assolutamente circa l’ottima scelta di realizzare il doppiaggio della versione italiana con le voci dei doppiatori originali del film.

Esaurite le possibilità di tirarmela, posso confessare tranquillamente di essere un giocatore medio, dovendo scegliere ogni sera tra la PS2, la cena e il bucato. Per cui non è così tragico scrivere che l’utilizzo della visuale in soggettiva mi ha creato alcune difficoltà all’inizio, soprattutto nell’individuazione dei nemici e nel mirare i bersagli: per fortuna dopo un po’ di pratica tale modalità diviene intuitiva e, a parte precipitare ogni tanto da qualche passerella sospesa, non crea grossi intralci.
Per la maggior parte del gioco si controlla in soggettiva il personaggio di Jack Driscoll, mentre per alcune brevi sequenze si gode del piacere di comandare in terza persona un enorme bestione peloso e implacabile… sì insomma King Kong.
Nell’uno e nell’altro caso, la struttura di gioco risulta lineare, senza grosse opportunità di uscire dai binari prestabiliti dalla trama cinematografica: da una parte Jack deve inseguire il Gorilla attraverso l’isola, deve salvare il compagno di turno in difficoltà, deve sparare a dinosauri, aracnidi e insetti veramente rivoltanti. Deve, poiché non può neanche pensare di farsi un giro nella giungla per conto suo, o sfruttare un diversivo se un compagno è stato rapito da un mostro volante! Il percorso di gioco o il richiamo dell’amico lo costringono ogni volta a tornare sui propri passi. Kong d’altra parte si muove quasi in pilota automatico all’inseguimento dei nemici, costrizione bilanciata tuttavia dalle splendide sequenze di lotta. Per entrambi gli alter-ego il gioco propone enigmi di difficoltà piuttosto bassa, sebbene alcuni passaggi siano decisamente ardui da superare.

Nei panni di Jack, il videogioco si attesta su una modalità adventure – sparatutto. Jack può correre, chinarsi, guardarsi intorno; mirare, sparare, ricaricare. Il controllo è quindi semplice e senza fronzoli e accentua l’immedesimazione, anche se a volte si vorrebbe corresse un po’ più velocemente! Le armi a disposizione sono oltre a vari utensili, la lancia lavorata, la pistola, il fucile, il mitra e il fucile di precisione: vista la drammatica scarsità di proiettili e ricariche lungo il percorso, Jack è costretto ad accontentarsi di ossa, torce o lance, in discreta quantità, o ricorrere a tattiche di sopravvivenza più primitive, quali lo sfruttamento della catena alimentare per distrarre un nemico e superare indenni un passaggio difficile. Un grosso limite in proposito è l’assenza di un indicatore di energia vitale per l’alter-ego e conseguentemente di fonti di recupero energetico o elementi guaritori: in un contesto così insidioso e con così poche armi a disposizione, andare a occhio circa le possibilità di sopravvivenza del personaggio o dei suoi compagni ostacola decisamente l’azione.
Più emozionante è impersonare Kong, con il quale il gioco svolta decisamente verso una modalità picchiaduro. Grazie ad una regia dinamica e vivace, le scene di combattimento sono senza dubbio le più coinvolgenti. I comandi non sono complessi, anzi facilitano la tattica “schiaccio-a casaccio-tanto-qualcosa-capita”, ma concedo che l’immedesimazione se ne avvantaggia. Interessante invece la funzione Furia, anche per l’impatto visivo, grazie alla quale Kong s’incavola davvero e mostra tutta la sua potenza: esaltante!

In definitiva, al di là di alcuni limiti, King Kong per PS2 rimane un videogioco coinvolgente e spettacolare. Se siete fanatici delle acrobazie sul joypad, degli arsenali da guerra o di enigmi insolubili, non prendetelo nemmeno in considerazione. Se invece apprezzate i giochi ad alto coinvolgimento, fruibilità immediata e dall’eccellente qualità grafica, o semplicemente se vi è piaciuto il film, beh, King Kong non vi deluderà.

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di Osman Pastorello