AL CAPEZZALE DELL’EURO

di

Suggerimenti per trovare il promotore giusto

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1107 0

Nel commentare la settimana che si è appena conclusa, il fatto che più di tutti emerge in mezzo a tanto caos finanziario coma mai avevamo visto prima, è il nuovo tracollo della moneta unica europea.

Infatti, a seguito del sempre più accentuato ed improvviso rallentamento del motore economico nel vecchio continente, abbiamo assistito ad una battaglia decisamente impari tra la nostra valuta ed il gigante dollaro, che nonostante la frenata dell’economia Usa rispetto al passato, si mostra ancora forte e senza rivali.

La Bce, dopo la recente manovra di abbattimento dei tassi non ha replicato con un nuovo intervento, ma adesso cominciamo ad intravedere una preoccupazione nei nostri banchieri centrali che in precedenza non era avvertita, e sebbene lo spauracchio inflazione tenga banco più che mai sui tavoli di Francoforte, si fa sentire l’esigenza di una politica maggiormente incisiva sul fronte tassi.

In America, dove per il momento non vi sono novità rilevanti a livello macro, a focalizzare l’attenzione dei media è stata più che altro la decisione di un senatore repubblicano di abbandonare il partito e di formare una entità autonoma, cosa che ha tolto allo schieramento del presidente Bush un seggio importantissimo che teneva in equilibrio democratici e repubblicani, e che adesso ha ridotto in minoranza questi ultimi.

Grossi ostacoli dunque aspettano al varco la Casa Bianca in questa delicatissima congiuntura, e tutto ciò non potrà far altro che influenzare i mercati finanziari, ponendo serie incertezze sulla ripresa economica Usa.

Comunque dobbiamo osservare un comportamento cauto delle borse, che non hanno risentito per il momento di grossi contraccolpi, ed anche in Italia è stata casomai la vicenda Edf/Montedison a dare qualche emozione nel mercato telematico.

Il futuro in ogni modo, non sarà certo avido di sorprese…

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Questa settimana vorremmo parlarvi della vostra pianificazione finanziaria.

Vi sarete senz’altro accorti che stiamo vivendo in una autentica giungla di prodotti finanziari e di società pronte ad "assalirvi" come belve feroci leste a spartirsi i vostri martoriati denari.

Ebbene, risparmiatori, allerta!

E’ indubbio i tempi si sono evoluti; gli investimenti fai-da-te rischiano di tenerci lontano da nuove opportunità di guadagno e quindi si è reso necessario il ricorso ad operatori specializzati, ma in questo caso occorre valutare alcuni aspetti prima di concedere totalmente la vostra fiducia.

In primo luogo, tra le varie tipologie di intermediazione finanziaria pura, le due figure più diffuse e conosciute sono certamente le banche ed i promotori finanziari.

Sulle prime c’è ormai poco da dire visto che le conosciamo tutti, mentre la categoria dei promotori è molto cresciuta in questi ultimi tempi.

Nella scelta del proprio consulente, a favore degli istituti di credito vi sono senza dubbio una gamma più ampia di strumenti, minori costi di gestione, ed una esperienza radicata che si è via via migliorata nel tempo; di contro i promotori, proprio perché legati ad un aspetto provvigionale, sono forse più motivati nel gestire i vostri risparmi, ed inoltre offrono un servizio a domicilio risparmiandovi tempo e code.

Tuttavia oggi si sono create delle integrazioni di lavoro tra le due realtà, e molte banche si avvalgono della propria rete di promotori per offrire i loro prodotti finanziari.

La cosa che comunque dobbiamo cercare, indipendentemente dalla scelta del soggetto, è un rapporto improntato sulla chiarezza dell’esposizione e sulla sincerità riguardo agli elementi economici e strutturali degli investimenti proposti.

Un consulente ha anche l’esigenza di vendere ciò che per lui è più remunerativo dal punto di vista delle provvigioni o importante per i budget che gli vengono richiesti, ma non deve mai dimenticare che è un professionista e che come tale deve sì agire per conto della propria azienda, ma creando valore nell’interesse del cliente; ed oggi purtroppo non è difficile trovare persone che pur di vendervi un prodotto dimenticano i vostri bisogni primari.

Sta anche a voi cercare di cogliere la sensazione che chi vi è davanti in quel momento, oltre ad essere un esperto, sia anche un onesto professionista.

In ogni modo, cercate di assicurarvi sulla validità del soggetto in questione magari chiedendo informazioni sulla piazza, misurandone l’educazione e la preparazione, ponendo domande che abbiano un ritorno di risposta esauriente, osservando la sua disponibilità nel soddisfare le vostre esigenze, insomma, in poche parole vi deve conquistare, senza fronzoli e spiegazioni scientifiche, ma con seria e decisa semplicità.

E per noi popolo dei gay, se il consulente che avete di fronte vi sta guardando intensamente, non pensate che sia attratto dal vostro charme o dal nuovo profumo che vi siete appena comprati: sicuramente sta pensando a voi come ad un bersaglio per i suoi prodotti!

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...