AL CINE CON POCHI CENTESIMI

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Dall'Inghilterra un'insolita trovata: vedere un film potrebbe costare solo pochi centesimi. Come? Il criterio è il solito. Prenotazione in anticipo via internet e niente servizi accessori.

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Quest’ultima settimana ha visto chiudere Piazza Affari (migliore tra le europee) vicina ai massimi dell’anno, in un generale contesto di debolezza per le altre principali piazze.
Continua poi il la corsa dell’euro nei confronti del dollaro (record pure sullo yen), e mentre molti economisti si augurano un veloce recupero della valuta americana, altri pensano che la debolezza del biglietto verde possa nel medio termine innescare una reazione a catena nell’economia Usa, facendo decollare le esportazioni e ricadendo a pioggia sui consumi delle famiglie a stelle e strisce.
Nel contempo in Europa si invoca ormai con voce unica la Bce affinché operi il tanto richiesto, ennesimo (e forse inutile) taglio dei tassi.
A proposito dei quali c’è da segnalare in Italia il minimo storico per Bot e Btp, con i risparmiatori che ormai non sanno più che pesci prendere….

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
Al cinema con pochi centesimi?
Che i distributori di film siano impazziti?
Che i proprietari delle sale abbiano all’improvviso scelto la via della generosità?
Niente di tutto questo.
Semplicemente accade quello che già in altri settori (voli aerei, treni, shopping on line, viaggi) si è verificato da tempo: servizi a basso costo per tenere alti i margini di guadagno e sbaragliare la concorrenza.
L’idea viene dall’Inghilterra, dove in un cinema londinese è partito l’esperimento “low cost”, che avrà l’intento di riempire il più possibile le sale che altrimenti potrebbero avere molti posti vuoti.
I prezzi offerti possono calare fino a 20 pence (circa 30 centesimi).
Ovviamente prima si effettua la prenotazione e meno si paga, così come scegliendo un giorno feriale invece che la domenica, mentre approssimandosi al giorno dello spettacolo il prezzo si avvicina ai livelli di quello abituale, pur rimanendo però sostanzialmente più basso (5 sterline contro 6/8).
Ci si prenota solo attraverso internet, e tramite un codice a barre che viene rilasciato si accede alla sala, dove i posti non sono prestabiliti, dove non c’è più la presenza di maschere, dove non si pubblicizzano i film, e dove (sempre nell’ottica dell’abbattimento dei costi) non vi saranno più bar e punti di ristoro.
Insomma, chi vorrà godersi il film con un bel pacco di pop corn ed una birra di “fantozziana” memoria, se li dovrà portare da casa.
E proprio la scomparsa di alcune comodità ed il fatto che in questi cinema non si proietteranno anteprime, sono alcuni dei dubbi che lasciano perplessi pubblico e concorrenti sulla fattibilità ed il successo di questo esperimento
Per non parlare dei produttori che prospettano una caduta delle percentuali dei diritti d’autore.
Cercando di essere obiettivi, se questi cinema “spartani” riuscissero a convivere con gli altri, probabilmente aiuterebbero la diffusione dei film (anche se non d’anteprima) e permetterebbero senza dubbio un maggior afflusso nelle sale.

di Sirio Belli

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