BORSE, BORDELLI E DARKROOMS

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In questo priodo di "magre" finanziarie, un rialzo del 312% fa notizia. Soprattutto se lo realizza un Hotel a luci rosse australiano, il primo ad essere quotato in...

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E alla fine il tanto agognato taglio dei tassi da parte della Bce è arrivato.
Ed in maniera abbastanza corposa visto che la sua entità è stata di 50 punti base.
Nel suo discorso a corredo, il Governatore Duisemberg ha usato toni abbastanza moderati sulla ripresa economica che forse solo dopo il 2004 potrà dare segnali più forti, mentre si è mostrato molto più tranquillo sul fronte inflazione, che secondo le previsioni dovrebbe rimanere ad un livello abbastanza basso.
Ha poi rimarcato il fatto che eventuali ulteriori spazi di manovra non sono da escludersi nel caso in cui la ripresa necessiti di altro carburante, sebbene adesso consideri molto più importanti le azioni dei governi sulla spesa pubblica e sulle riforme strutturali.
Infine, per quanto riguarda l’euro, ha giudicato il suo livello attuale in linea con i fondamentali dell’economia, non preoccupandosi troppo (per il momento) della debolezza del dollaro e delle possibili ripercussioni sulle esportazioni del Vecchio Continente.
La risposta delle borse a dire il vero è stata un po’ fiacca, e forse proprio il taglio dei tassi ha dato la concreta percezione di quanto i timori per le economie trovino ancora reale fondamento.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
Forse nel nostro cattolicissimo paese una cosa del genere non la vedremo mai, ma quello che è accaduto all’altro capo del mondo, nella coloratissima Australia, ha dell’incredibile e ci fa pensare a quanto comunque il pianeta finanza si evolva, crei nuove soluzioni e ci proponga nuove sorprese nel mondo degli investimenti.
Eh si, perché in questa epoca di magri ritorni per i nostri risparmi ed in barba allo “sboom” della net-economy, una performance del + 312% in due giorni fa davvero notizia.
Se pensiamo poi che tale risultato è stato raggiunto grazie all’industria del sesso, beh, forse l’asset allocation del nostro patrimonio ci sembrerà alquanto antiquata!
In sostanza è successo che alla borsa australiana sia stato quotato il “Daily Planet”, hotel di lusso che pare ospiti il più famoso bordello del paese, che di fatto è diventato il primo titolo “a luci rosse” trattato sui mercati azionari mondiali.
I titoli di questa società, alla quale per nove anni era stata impedita la quotazione, sono letteralmente schizzati all’insù sin dal primo giorno, inanellando performance da capogiro degne appunto degli anni migliori del boom economico.
E secondo fonti societarie i rendimenti sono addirittura destinati ad ulteriore, esponenziale crescita nei prossimi anni.
Cosa dire..
Al di là della morale che molti tireranno fuori, possiamo affermare che in un periodo come questo ogni cosa che possa dare uno spunto positivo al mercato è ben accetta (sempreché rispetti la legalità del paese ed augurandoci che questa nel contempo diventi più giusta e tollerante), e forse non sarà più tanto utopia il fatto che i nostri locali di cruizing, le nostre saune, i nostri luoghi “piccanti”, magari raggruppati in vere e proprie catene, possano leggersi sul listino milanese al pari di più blasonate e tradizionali società.

di Sirio Belli

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