E SE LA BANCA MI TRUFFA?

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Contro il fiorire di casi eclatanti di danno nei confronti della clientela, ci si può rivolgere all'Ombudsman bancario. Ecco come.

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Nella sua audizione al Senato, il presidente della Fed Alan Greenspan si rivela abbastanza ottimista sulla ripresa della crescita economica, ma ne constata l’attuale debolezza, rinviando al futuro un giudizio più certo.
Vi sono ancora molti dati macro deludenti e pure il rischio deflazione che si affaccia pericolosamente sui mercati rappresenta un ulteriore ostacolo.
Ma il governatore rimarca anche il fatto che non sono finite le armi a sua disposizione per dare altri impulsi alla politica di espansione, e nuovi tagli sui tassi potrebbero essere messi in cantiere, sebbene il livello attuale sia considerato appropriato.
Nel frattempo le borse hanno sofferto lo stato delle cose, appesantito pure dai rinnovati timori di attacchi terroristici, chiudendo il bilancio settimanale col segno meno.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
Le sempre più frequenti e negative sorprese nei nuovi prodotti di investimento, la loro poca trasparenza, l’aumento indiscriminato di costi e commissioni, il fiorire di casi eclatanti di danno nei confronti della clientela (vedasi il discutissimo esempio My Way), hanno accresciuto le richieste di danni rivolte all’Ombudsman bancario, soggetto giudicante in merito a queste controversie, nato per rappresentare uno strumento di difesa del consumatore.
Ad esso ci si può rivolgere gratuitamente e come privati cittadini per reclami fino ad un importo di 10000 € di danno subito.
E’ necessario recarsi all’ufficio reclami dell’istituto di credito o dell’intermediario finanziario, che entro 60 giorni dovranno rispondere.
In caso di mancata o negativa risposta si ha invece il diritto di ricorrere al collegio dell’Ombudsman (composto da 5 membri), il quale dovrà pronunciarsi entro 90 giorni o in un tempo superiore se necessario per produrre ulteriore documentazione.
Le “ire” dei risparmiatori si incentrano in generale su condizioni di conto corrente, su prodotti di investimento (specialmente quelli di nuova concezione), su mutui, su carte di credito, e così via.
Per i prodotti finanziari che spesso superano il danno di 10000 €, il potere dell’Ombudsman viene meno, per cui si necessita il ricorso alle vie legali così come per tutte le altre problematiche a cui l’Ombudsman stesso non è giunto a soluzione.
Teniamo quindi ben presente l’esistenza di questo organo e non esitiamo a rivolgerci ad esso per problemi che riteniamo degni di giudicato, se non altro ricorrervi può far capire agli istituti di credito e magari ad altri soggetti per i quali non si applica l’Ombudsman (come poste ed assicurazioni), che il rispetto del cliente e la sua tutela verso comportamenti scorretti deve essere uno dei capisaldi fondamentali della loro attività.

di Sirio Belli

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