E’ uscito l’iPad: ecco le lamentele degli utenti

Wi-Fi instabile, problemi di surriscaldamento e ricariche difficili: a quattro giorni dalle prime vendite dell’iPad, di cui solo sabato sono stati acquistati 300 mila esemplari, scovati i difetti.

La sua fama l’ha preceduto, come si dice, e davanti agli Apple Store d’America si sono registrate le solite file di fan in attesa di poter avere tra le mani il tanto atteso iPad. A quello di Palo Alto c’era anche Steve Jobs con tutta la famiglia. Non sono state le file che abbiamo visto per l’iPhone, sia chiaro, perché molti lo avevano prenotato comodamente seduti sul divano di casa ed erano quindi sicuri di trovarlo a qualsiasi ora. E nel primo giorno di vendite, sabato scorso, Apple ha registrato un totale di 300.000 unità vendute.

Ma non è neanche passata la prima settimana che già si elencano i primi problemi e le prime delusioni di fan sfegatati costretti ad ammettere che non è la perfezione che pensavano.

Il direttore del prestigioso PC Magazine, ad esempio, Zach Honig, ha visto il suo iPad spegnersi per surriscaldamento dieci minuti dopo averlo scartato fuori dall’Apple Store di New York, dove da giorni non si superano i 25 gradi di temperatura esterna. E dire che il tablet di Cupertino dovrebbe funzionare a temperature comprese tra 0 e 35 gradi. Prima di entrare in caltalessi, l’iPad ha segnalato a Honig (e a tutti gli altri che hanno avutoi lo stesso problema): "L’iPad deve raffreddarsi prima di essere usato di nuovo". Amen. iPad sotto l’ombrellone? Cambiate programma…

L’accesso a internet dovrebbe essere garantito dal Wi-Fi, unico modo per navigare con l’iPad, al momento. Peccato che sul forum del sito di Apple siano piovute le lamentele di chi si è ripetutamente trovato disconnesso senza una ragione plausibile in zone in cui il segnale wireless era buono (come testimoniavano altir dipositivi). E a niente sono serviti i consigli degli esperti della Mela (come riavviare il dispositivo, cambiare posto o controllare le impostazioni del collegamenti Wi-Fi): i problemi persistono e a questo punto c’è chi ipotizza difetti hardware all’antenna. Un problema non da poco per un dispositivo che punta tutto sulla navigazione mobile (costato dai 500 ai 700 dollari).

Infine la batteria. L’iPad dovrebbe ricaricarsi, proprio come accade con l’iPod, collegandosi alla porta USB del computer. In molti, però, hanno lamentato difficoltà a ricaricarla vedendo apparire sullo schermo del dispositivo un inquietante "non in carica" al posto dell’icona della batteria nonostante l’iPad fosse collegato correttamente. Apple ha spiegato l’arcano con il tipo di porta USB utilizzato. Perché l’iPad si ricarichi come previsto deve essere collegato ad una porta USB "high-power", ovvero come quelle presenti sui MacBook e non le comuni 2.0 che con i loro 5 Volts e 500 Milliampere pare non abbiano la potenza sufficiente a rimpinzare di energia l’iPad che invece ha bisogno di 12 Volts e 1200 Milliampere.

Su 300 mila unità vendute, comunque, le lamentele si limitano a qualche centinaio di utenti. Certo, non è una bella pubblicità, a pochi giorni dall’ennesimo lancio epocale di Cupertino, ma siamo abituati a vedere Jobs e la sua squadra superare ben alti imprevisti. In più, questa è la prima versione dell’iPad cui seguirà quella che permette la connessione 3G fra un mese (oltre che, siamo sicuri, versioni aggiornate e rivedute come ci hanno insegnato iPod e iPhone). Il che significa che Apple è in tempo per rimediare a qualche imperfezione.

 

 


"in collaborazione con Gizmodo"