GAY, GENTE DI LUSSO…

E’ vero che per il popolo omosex tutto quello che è lusso e ricchezza ha sempre esercitato un fascino particolare? Indaghiamo negli investimenti dorati più cari a noi gay…

E’ ancora una moderata incertezza a farla da padrone sui mercati finanziari, che hanno vissuto un’altra settimana di nervosismo.

Le dichiarazioni di Greenspan sullo stato dell’economia americana hanno si confermato un trend di crescita, ma hanno anche evidenziato la poca chiarezza sulla forza con cui questa nuova fase di espansione si attuerà.

Il presidente della Fed ha inoltre sottolineato come il livello attuale dei tassi di interesse sia da considerarsi per il momento adeguato, rimandando possibili ritocchi nella riunione di agosto.

Sempre in America, sul fronte societario molte aziende di caratura mondiale (tra cui IBM ed Apple) non mancano di mostrarsi positive per il futuro, ed i loro utili trimestrali in linea con le attese avvalorano tali ipotesi.

In ogni caso le borse non hanno imboccato una specifica direzione, ed hanno proposto i soliti saliscendi buoni solamente per qualche accanito trader giornaliero.

Per il resto poco altro da aggiungere.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Inutile dire che per noi popolo gaio tutto quello che è lusso e ricchezza ha sempre esercitato un fascino particolare, ed il nostro interesse per il "pianeta dorato" è tuttora vivo ed attuale.

Anche nel mondo finanziario il settore "beni di lusso" è ben rappresentato, e trova nel nostro paese terreno sempre fertile.

Una società universalmente nota che merita particolari attenzioni è certamente Bulgari.

L’italianissima griffe detiene nel settore una quota di mercato a livello mondiale di circa il 5%, ed oltre alla gioielleria/orologeria, sta espandendo il proprio raggio d’azione verso altri prodotti quali profumi, accessori e, grazie a nuovi investimenti, in attività alberghiere.

Il 2001 dell’azienda ha generato buoni risultati nonostante una non favorevolissima congiuntura globale, e quasi tutte le categorie di prodotti hanno registrato forti incrementi.

Il trend di crescita della società dovrebbe continuare pure nei prossimi anni su livelli più elevati rispetto a molte concorrenti, grazie anche al lancio di nuovi prodotti, all’apertura di altri punti vendita, al ritorno di interesse verso i gioielli, ad investimenti sempre maggiori che permetteranno un rafforzamento nella penetrazione del marchio Bulgari nell’immaginario collettivo; marchio che gode già di carisma e fama a livello mondiale.

Uniche incognite potrebbero essere l’andamento dell’economia giapponese (il paese del sol levante contribuisce per il 22% sul fatturato) ed il difficile contesto macroeconomico che nel caso di una prosecuzione della fase recessiva o di una espansione più lenta del previsto, penalizzerebbe non poco i beni di lusso.

Vero è che la politica societaria preme proprio per una sempre maggiore diversificazione che consenta un atteggiamento più flessibile verso il mercato.

In ogni modo le impressioni positive appaiono molto più pesanti di quelle negative, ed alla luce delle considerazioni appena fatte, giudichiamo il titolo interessante per un possibile investimento nel medio periodo.

di Sirio Belli