GAY SUPER RICCHI

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Coccolati dal "Private Banking" i gay miliardari

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DON’T CRY ARGENTINA

Due argomenti hanno catalizzato l’attenzione nel corso di questa settimana finanziaria: la crisi argentina e il rally degli indici americani.

Nel paese sudamericano in preda da anni ad una crisi economica senza fine, si sono letteralmente vissuti momenti d’angoscia al capezzale di una borsa che è crollata a seguito dell’annuncio di nuove riforme governative le quali non solo non sono riuscite a iniettare fiducia nel mondo finanziario, ma hanno generato ulteriore sconforto tra gli economisti perplessi e decisamente poco ottimisti sulla loro riuscita.

Nel paese del tango c’è veramente poco da ballare, e la recessione sempre più schiacciante pesa come un macigno su tutto il paese.

Chi sembra invece intravedere uno spiraglio dopo tanto buio è l’America.

Negli Stati Uniti infatti dopo mesi e mesi di pessimi andamenti, di crollo utili, di pesanti perdite, di tagli di personale, molte società invertono rotta prevedendo un futuro prossimo in forte miglioramento; forse la cura della Fed sta veramente dando i suoi frutti e come molti avevano pronosticato, il suo effetto sta agendo lentamente.

Fatto sta che simile nuovo scenario ha ridato fiato alle borse che dopo un inizio settimanale stentato hanno messo a segno uno sprint come da tempo non si vedeva, contagiando gran parte degli altri mercati.

In parecchi coltivano nuovi sogni di toro.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

PER GAY SUPER RICCHI

Se siete così fortunati da poter disporre di una somma dal miliardo in su e la vostra situazione patrimoniale tra immobili, titoli o quant’altro risulta particolarmente florida, sappiate che in questo momento rappresentate una fattispecie umana estremamente coccolata dalle banche e per la quale si è scatenata una autentica guerra all’accaparramento.

Tecnicamente parlando potete aspirare ad un servizio di private banking.

Si tratta in poche parole di un servizio non soltanto finanziario ma che spazia a 360 gradi nella vita della persona, dalle esigenze familiari, alla consulenza immobiliare, a quella fiscale, alla gestione dell’azienda; in sostanza si costruisce attorno al soggetto coinvolto un mondo personalizzato che lo coinvolga nell’esistenza quotidiana e lo accompagni sia nel campo del risparmio sia in problemi di altra natura, offrendogli varie soluzioni che possano soddisfare ogni volta il suo bisogno.

La creazione anche in Italia di tale servizio già in uso presso altri paesi come l’America, ha preso origine dalla continua crescita dei patrimoni miliardari, e dall’esigenza di riservare loro un trattamento specifico che li contraddistinguesse rispetto alla media, qualificandoli e collocandoli in un ambito di privilegio.

E poi si sa, più "pesanti" sono i portafogli e maggiori sono i guadagni per gli istituti dei credito che intendono in tal modo vezzeggiare simili clienti preservandoli dallo spietato attacco della sempre più agguerrita concorrenza.

E per noi poveri mortali?

Nulla da temere, anche se non avremo servizi personalizzati siamo ancora il pane principale per le banche, e come tali ci possiamo ritenere in diritto di aspirare sempre ai trattamenti migliori.

di Sirio Belli

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