I TUOI SOLDI SUL PC

Esplode l’Home Banking, e i gay, da sempre anticipatori delle nuove tecnologie e tendenze, sono uno dei target principali. Ma attenzione: occorre valutare bene l’offerta. Ecco qualche consiglio.

Negativo l’andamento dei mercati finanziari in questi ultimi giorni.

La ripresa che stenta a mostrarsi decisa negli Stati Uniti e dati aziendali non proprio positivi, hanno spinto all’ingiù i principali listini che hanno riproposto temi ahimè legati a periodi di "orso".

Anche lo spettro dell’inflazione nell’area euro ha zavorrato le borse timorose di un possibile rialzo dei tassi.

Si sono registrate vendite abbastanza consistenti sui telefonici, i tecnologici, i bancari, i media, e ben poche utilities hanno retto il colpo.

A nulla sembrano valere anche le dichiarazioni del Wto (world trade organization) secondo le quali il secondo semestre vedrà scenari realmente migliori e che, sebbene lenta, la ripresa c’è e ci sarà.

Per il momento l’indecisione ed il pessimismo la fanno da padroni.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Visto l’uso che il popolo gaio fa del computer e delle ormai consuete e familiari navigazioni su Internet, questa volta parliamo di home banking.

Dobbiamo sapere che l’evoluzione del settore creditizio a seguito della new economy ha generato in molti istituti la necessità di offrire ai propri clienti un sistema che consentisse a questi di accedere ai servizi bancari tramite l’uso del pc.

E’ indubbio poi che con l’espandersi a macchia d’olio di queste banche virtuali, gli stessi istituti traggono enormi benefici in termini di costi del personale, di alleggerimento delle pratiche e di facilità nella diffusione della propria immagine.

Chiaramente, l’uso di questi portali procura anche a noi grande vantaggio perché ci evitano code e talvolta scortesie allo sportello, ci permettono di effettuare pagamenti, di pianificare la gestione familiare, di acquistare beni e servizi di vario genere, di operare su prodotti di investimento e di tenere sempre sotto controllo la nostra situazione finanziaria.

Dobbiamo tuttavia soffermarci su alcuni punti critici di questo "nuovo mondo".

In primo luogo riteniamo comunque primario il rapporto diretto con il dipendente della banca, sia per motivi puramente umani (giusto il piacere di scambiare due chiacchiere) sia perché il confronto con persone professionalmente preparate è fondamentale e nettamente migliore del fai-da-te.

Inoltre, risulta assai evidente che l’uso scriteriato e unico di questo canale rischia di penalizzarci non permettendo contatti sociali e quindi confronti con altre idee.

Un altro punto da tenere sotto osservazione riguarda invece le offerte di prodotti praticate su questi siti dalle aziende che hanno stipulato accordi con le medesime banche; occorre valutarle attentamente, non abboccando a tutto ciò che ci appare conveniente e cercando di capire dove può nascondersi un possibile abbaglio.

Per correttezza è però giusto dire che in prevalenza si tratta di grosse, affermate e note aziende sulla cui serietà non si può certo discutere; ma la prudenza, si sa, non è mai troppa.

In conclusione miei cari, utilizzate con tranquillità questi nuovi strumenti, ma non toglietevi il piacere di guardare negli occhi il vostro giovane e affascinante consulente; del resto se fate tutto da casa come potete mostrare il vostro appeal?

E poi non lamentatevi sempre delle code!

Ormai anche queste rappresentano un italico costume, e ci permettono di allenare la nostra parlantina e chissà, magari di fare qualche inattesa, interessante conoscenza…

di Sirio Belli