IL BOOM DEL LOW COST

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Oltre alle compagnie aeree, si cominciano a vedere alberghi, noleggio auto, traghetti, "pacchetti soggiorno" venduti per due lire rigorosamente via internet. Ma, c'è un ma…

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Ancora notizie positive dai listini, che hanno vissuto un’altra settimana all’insegna di questo mini-rally di inizio estate.
Sebbene non vi siano dati che lascino intravedere netti miglioramenti della crescita globale, la voglia di entrare nel mercato è più forte degli impedimenti generati dai dubbi, e gli investitori fiutano la possibile futura ascesa del trend.
Ad onor del vero occorre dire che qualche presa di beneficio sarà probabile in vista del riposo vacanziero, ed è per questo che è necessario usare cautela.
A Piazza Affari (sui massimi da inizio anno) si segnalano ancora forti i bancari, con in evidenza il risiko che vede protagonisti Mps, Antonveneta ed Unicredit per l’eventuale matrimonio con la Bnl, che ha peraltro visto le dimissioni dell’ad Croff dopo 14 anni di lavoro in azienda.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
L’avvento dell’euro, la crisi delle borse, il livello bassissimo dei tassi di interesse, il costo della vita realmente più alto di quello dichiarato; sono tutti fattori che ci fanno sentire più poveri e che influenzano inevitabilmente i nostri consumi.
Ed in questo caldo inizio estate non possono non condizionare le nostre vacanze, scatenando un vero e proprio boom del “low cost”.
E dietro a molte compagnie aeree (comparto pioniere in questo ambito) abbiamo cominciato a vedere alberghi, noleggio auto, traghetti, “pacchetti soggiorno” venduti per due lire ed altro ancora.
Il tutto per dare un’ampia offerta nei viaggi e nelle vacanze di chi non se la sente davvero (o non ne ha le possibilità) di spendere cifre elevatissime per i propri “sollazzi” estivi.
A dare una grossa mano a questo cambiamento comportamentale degli italiani, è stato senza dubbio l’uso di internet come strumento di ricerca e successivamente di prenotazione, e come più volte osservato in altre occasioni, proprio il popolo omosex (da sempre maggiormente sensibile ai mutamenti degli stili di vita ed aggiornatissimo sul mondo web) è uno dei più grossi fruitori di questo nuovo modo di crearsi la vacanza.
Nota dolente in un panorama europeo molto generoso, il nostro paese scarseggia ancora in quanto ad offerta e qualità della stessa, ma i margini di miglioramento ci sono e ci auguriamo di vederlo presto al pari degli altri.
Nel frattempo, buona ricerca e felici vacanze!

di Sirio Belli

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