INVESTIRE 10.000 €

Le scelte migliori per un capitale limitato

L’andamento borsistico della settimana è stato decisamente condizionato dalle dichiarazioni di Alan Greenspan, governatore della Fed americana, il quale ha sottolineato con maggior fermezza rispetto ad altre occasioni il fatto che l’economia Usa sia definitivamente fuori dal tunnel della recessione.

Il vecchio "guru" ha dichiarato che la ripresa avverrà però più lentamente di quanto si potesse sperare, mentre il cammino sarà ancora irto di difficoltà e che, leggiamo tra le righe del discorso, la pazienza degli investitori dovrà quindi essere ancora molta.

In ogni modo i mercati hanno risposto con un bilancio abbastanza positivo, recuperando parte dei ribassi precedenti.

Piazza Affari è stata una delle migliori in Europa, ed ha presentato in gran spolvero soprattutto il titolo Eni, che alla luce dei superbi risultati del 2001 ha trainato il comparto raggiungendo record storici (superati i 16 €).

In ripresa dai minimi anche Fiat, che ha sostanzialmente rispettato le previsioni negative dando tuttavia l’impressione di poter riuscire a resiste al difficilissimo momento che la vede protagonista.

Per il resto c’è da dire che un po’ di fiducia sta pian piano tornando ad alimentare le speranze di molti risparmiatori che non hanno mai smesso di sperare.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
^s10.000 €^S

Esaminiamo spesso varie tipologie gaie in cui poter riconoscere le nostre abitudini o caratteristiche finanziarie, ma vogliamo anche esprimere la nostra opinione trovando applicazioni più pratiche e concretamente vicine al risparmio.

Partendo dalla base (dandoci un importo minimo di partenza del patrimonio), ci chiediamo cosa dovrebbe fare una persona con un capitale disponibile di 10000 €.

Riteniamo che tale cifra sia mediamente un punto di inizio per tanti di noi e pensando che questo dovrà essere il "nocciolo duro" del portafoglio (con la speranza ovviamente che si incrementi sempre più), non potrà certo essere esposto a grossi rischi ed oscillazioni.

Quindi niente di meglio che titoli vecchio stampo quali Bot (preferibili i trimestrali) o in alternativa obbligazioni bancarie (magari optando equamente per tasso fisso a 2/3 anni e tasso variabile), e al massimo fondi obbligazionari di breve duration.

Oltretutto, in questo momento in cui le borse arrancano in cerca della loro forma migliore, tali strumenti garantiscono più che mai un sicuro riparo dalle tempeste che si sono abbattute sui mercati.

Se tuttavia il fascino della volatilità azionaria vi attanaglia, scegliete prodotti a capitale garantito come index linked od obbligazioni strutturate (magari non più si 3000€), ma riservatevi l’ingresso dalla parte principale delle borse solo quando la cifra dei vostri risparmi consentirà una più ampia diversificazione.

Riepilogando un possibile portafoglio tipo, così lo potremo schematizzare:

3000 € Bot 3 mesi (oppure obbligazioni T.V.)

4000 € Obbligazioni 2/3 anni T.F./o Btp di pari durata / o fondi

obbligazionari per meglio capitalizzare le cedole altrimenti non

reinvestite con titoli tradizionali

3000 € Index linked/obbl. strutturata max 5/6 anni.

Tale allocazione dovrebbe garantirvi un riparo dalla corrosione inflativa, un facile smobilizzo per immediate necessità, ed una moderata crescita del capitale nel breve periodo.

di Sirio Belli