INVESTIRE BENE CON POCO

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La borsa sembra risalire: un consiglio per i principianti

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Doveva essere una settimana chiave per la congiunzione di tanti appuntamenti attesi, come la riunione della Bce (dalla quale si aspettava una riduzione dei tassi nell’area Euro) e la pubblicazione di risultati aziendali di colossi come Motorola e Yahoo!, ma invece, nonostante ciò che è accaduto si possa tradurre in un parziale ottimismo, al posto dei previsti "scossoni" ha gettato (e non è cosa da poco di questi tempi!) un velo di serenità sui mercati in vista delle feste pasquali.

L’avvenimento più atteso era senza dubbio la riunione della Banca Europea, ma nonostante il vistoso rallentamento dell’economia del vecchio continente, non sono state intraprese per il momento iniziative sul fronte dei tassi, probabilmente perché più che la frenata della crescita è lo spauracchio dell’inflazione a tenere con il fiato sospeso i ministri economici.

Ciò nonostante traspare dal loro operato una fermezza mai dimostrata prima ed una assoluta indifferenza alle pressioni esterne; forse segno evidente di una nuova maturità finanziaria.

Da segnalare poi che in Europa i tassi sono già ad un livello inferiore a quelli americani, perciò i campi di manovra effettivamente lasciano minori margini per eventuali aggiustamenti; senza contare poi che l’ossatura della nostra economia risulta profondamente diversa da quella a stelle e strisce, e forse il segnale che giunge da Francoforte dovrebbe essere letto con rassicurante fiducia.

Facendo una panoramica sui mercati azionari, da evidenziare il forte recupero dei tecnologici, decisamente influenzato dai report di Motorola e Yahoo!, che a fronte di bilanci indubbiamente deludenti se raffrontati agli anni passati e stime di crescita inferiori alle aspettative, vedono con cauto ottimismo una via d’uscita da questo tunnel recessivo e pronosticano un secondo semestre in netto miglioramento.

Da qui il buon rialzo segnato dagli indici americani con particolare riguardo al Nasdaq, che ha finito per contagiare le altre piazze mondiali comprese quelle asiatiche, nonostante permangano ancora incertezze sul pacchetto di riforme giapponesi.

Probabilmente poi, il desiderio era che dall’uovo di pasqua uscisse solamente una colomba bianca per una tanto attesa tregua.

Auguri!

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Per coloro che sono poco propensi al rischio ma che comunque non vogliono rimanere estranei agli investimenti azionari, esiste un prodotto in grado di conciliare queste due esigenze: Il piano di accumulo.

E’ uno straordinario strumento d’accesso ai fondi comuni che permette di diluire l’investimento in piccole rate (in genere da 50 Euro) invece che in un’unica soluzione.

Tale frazionamento permette di ottenere molteplici vantaggi.

In primo luogo consente anche a chi ha modeste capacità di reddito, di accedere comunque ad una gestione professionale del risparmio altrimenti riservata a coloro che hanno già un capitale di partenza.

Attraverso i Pac si acquistano quote del fondo, in genere con cadenza mensile, a prezzi diversi (grazie alla volatilità dei mercati azionari), mediando sul lungo periodo il valore di ingresso ed evitando con ciò di investire in una sola volta quando magari il valore della quota è ad un massimo; anzi, permettono di comprare più quote del fondo quando il loro prezzo è basso e meno quando è più alto.

L’addebito avviene in maniera automatica sul c/c bancario e in quasi tutti gli istituti che lo propongono prevede commissioni in misura percentuale su ciascuna rata.

Attenzione comunque a verificare l’effettiva consistenza dei costi che, in alcune banche sono abbastanza elevati; pretendete sempre un miglior trattamento!

Per quanto concerne il loro campo d’attività è da preferirli applicati a fondi azionari piuttosto che obbligazionari, proprio per sfruttare l’altalenanza tipica delle borse.

Anzi, se la volatilità è maggiore, il nostro camaleontico prodotto si adatterà ad essa sorprendendo per la sua valenza (a tale proposito, visto che i mercati asiatici, i paesi emergenti e la borsa italiana sono i più volatili del mondo, il nostro parere è che possano essere un terreno fertile per svilupparne le capacità).

Infine, un’osservazione: anche se disponete già di un portafoglio più o meno importante, non disdegnate il pac considerandolo un prodotto destinato ai meno abbienti, perché è un mezzo utile anche a chi vuole pianificare il proprio investimento azionario al meglio, indipendentemente dalla sua entità, evitando il rischio di entrare in borsa in una fase di picco positivo.

di Sirio Belli

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