“Mio figlio è gay?”: la risposta in un’app per smartphone

E’ polemica per un’app per iOS e Android che in 20 domande sostiene di rivelare alle madri l’omosessualità dei figli. Il test si basa sui gusti musicali, sull’abitudine alle risse e sull’abbigliamento

E’ polemica per l’ennesima applicazione densa di luoghi comuni e stereotipi sui gay apparsa sia su App Store di Apple che sul Market di Android. Il nome dell’app in questione non lascia dubbi: "Mon Fils Est-Il Gay?" ovvero "Mio figlio è gay?". Scopo del software, opera di un’azienda francese che si chiama "emmene-moi", è evidentemente quello di aiutare genitori, anzi le mamme, che abbiano dubbi sulla sessualità del figlio a scoprire se il pargolo è o no omosessuale.

E come fa l’app a fugare dubbi che una bella chiacchierata tra madre e figlio aiuterebbe a chiarire nel modo migliore e più costruttivo? Semplice, con un quiz di venti domande tra cui "Gli piace il calcio?", "E’ particolarmente attento all’abbigliamento e ai marchi?", "Gli piacciono i musical?", "Ha mai fatto a botte con qualcuno" e via di seguito una carrellata di banalità e stereotipi.

Alla fine del test, le possibili risposte sono due: "Non preoccuparti, tuo figlio non è gay. Quindi ci sono buone possibilità per te di diventare nonna con tutte le gioie che comporta" oppure "E’ inutile voltarsi dall’altra parte! (…) Tuo figlio è gay! (…) Accettalo! Lui è attratto dai ragazzi come tu lo sei dagli uomini".

In Francia la polemica su quest’app, che costa 1,99 euro e rischia di alimentare inutilmente convinzioni sbagliate sull’omosessualità in madri già abbastanza apprensive di per sé, imperversa e le associazioni puntano a farla rimuovere dai relativi app store.

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