Morte Buonanno: Facebook censura lo youtuber Marcello Signore

Non mi arrendo, lotterò per rivendicare il mio diritto di espressione”. Gay.it pubblica il post censurato.

Abbiamo chiesto al noto youtuber Marcello Signore di spiegarci cosa è successo dopo il suo post su Facebook.
Ecco il suo resoconto.

***

E’ morto in un incidente stradale un noto esponente della Lega, Gianluca Buonanno, omofobo, xenofobo, e tantissime altre cose che finiscono in “ofobo”, e che non sono proprio belle. In vita, Buonanno si è distinto per aver detto, fra le altre cose: che i criminali sarebbe meglio ammazzarli che metterli in prigione, che i froci dovrebbero tacere con una banana nel culo, che lui stesso avrebbe preferito la morte alla legge sulle unioni civili (ops). In una delle sue ultime apparizioni tv è andato in onda con una pistola in mano. Quand’era vivo, Buonanno ha promosso l’intolleranza e la violenza. Allora perché non gioire per la morte di qualcuno che in vita non ha mai avuto rispetto per nessuno, neanche per la vita stessa? Perché noi siamo meglio di così. Perché dovremmo impegnarci affinché personaggi del genere non arrivino mai in televisione, o al governo, perché non abbiano mai una piattaforma da cui gridare il loro odio, perché invece che diventare dei martiri, restino quello che sono, degli imbecilli che, come tutti noi, prima o poi devono fare i conti anche con la morte.

Ieri su Facebook ho scritto questo post. Avevo deciso di prendermi una pausa dal pubblicare foto del mio cane che fa cose, di me in mutande, o di me in mutande vicino al mio cane che fa cose, e ho deciso di prendermi sul serio. Giuro, non lo farò più. Sono saltato sul vagone “parliamo del morto Gianluca Buonanno”, il sindaco leghista di Borgosesia, fra gente che dichiarava di voler fare il bagno nel Dom Perignon perché finalmente c’era “un coglione di meno” e chi criticava quelli che criticavano (questo ultimo gruppo è molto famoso su Facebook, secondo solo agli estremisti vegani).
Gianluca Buonanno ERA un omofobo e uno xenofobo. Forse nella sua vita privata sarà stato anche un buon padre, un buon marito e secondo molti utenti che mi hanno commentato “era figo perché faceva un festival di musica e non pagavi il biglietto quindi taci coglione”, ma ciò non toglie che abbia scritto la sua storia, e quella della sua politica, da solo, armato di imbecillità e di un microfono sempre ben acceso sulle sue sparate. L’ultima apparizione mediatica, prima del mortale sorpasso in corsia d’emergenza che ha messo fine alla sua vita, era stata su Sky, dove brandendo una pistola aveva urlato che era “meglio riempire i cimiteri, che le carceri, di criminali”.
Forse non avrei dovuto dedicarmi dall’alto della mia superficialità social ad argomenti tanto seri, ma le mie parole riflettevano il mio spirito da ragionevole moderato, che cerca di rendere il mondo un posto migliore. Giuro, non lo farò più. Paradossalmente quasi difendevo la “buonann-ima” da chi festeggiava la sua dipartita, invitando tutti a non aspettare che la morte “venga a prendersi tutti gli stronzi”, ma ad esiliarli quando sono già in vita, di modo che restino lontani dalla politica e dalla società. Ma anche, diciamo la verità, per non diventare come loro.
Stamattina il mio post è sparito, censurato da Facebook perché non rispetta “gli standard della comunità”.
La mammina cara Zuckerberg mi ha punito, tre giorni di castigo, giusto il tempo per riflettere sui miei errori. Che cosa conteneva di scandaloso la mia filippica, se non un tiepido appello ad essere migliori di un imbecille? Forse chiamare un morto “imbecille” non rispetta gli standard di una comunità dove la morte online ha un potere salvifico, meglio di ogni paradiso cristiano? Giusto per curiosità, che standard rispettano le sparate di un Salvini, di una Meloni, delle pagine “No ai matrimoni gay” o di una Casa Pound qualsiasi? Fascisti sì, imbecilli no? Vivi o morti, che differenza c’è? Se questi sono gli standard, gli uffici di Facebook hanno forse un tiro a freccette con sopra la faccia di Giovanardi?
La censura di Facebook non mi ha stupito più di tanto, anzi, mi ha aperto gli occhi. Siamo così abituati a cibarci da McZuckerberg al fast food delle informazioni che non ci rendiamo conto di quanto possa essere velenoso per le nostre opinioni. Stagnante. L’informazione su Facebook è calcolata da un algoritmo, filtrata. E’ un po’ come scoprire che Babbo Natale non esiste (ops, sorry leghisti) o che papà se la fa con la segretaria. Ho proprio quel tipo di delusione dentro di me, quella dell’inevitabile fine di un’ingenuità fanciullesca.
Ma non mi arrendo, non sarà questa la fine, lotterò per rivendicare il mio diritto alla libertà di espressione, al poter chiamare un imbecille xenofobo omofobo e fascista, per nome, Gianluca Buonanno, anche se è morto. Perciò, la prima cosa che pubblicherò su Facebook non appena finirà il mio castigo, sarà una carinissima foto di me insieme al mio cane, che facciamo delle cose buffe da centinaia di likes, giusto per andare sul sicuro.

Marcello Signore
***
Schermata 2016-06-08 alle 12.32.11

28 commenti su “Morte Buonanno: Facebook censura lo youtuber Marcello Signore

    1. Fateci caso, gli estimatori di Buonanno (detto “chi la fa l’aspetti” o anche “chi semina vento raccoglie tempesta”) si dividono in tre categorie : idioti, idioti col botto, idioti multipli e idioti mononeuronici.
      La Cappellazzi merita un applauso perché riesce ad incarnare tutte e tre le categorie.

  1. lo youtuber in questione ha ammesso (in una sua live Periscope) di aver intenzionalmente voluto dire la sua in merito alla morte di Buonanno perche’ era divenuto trend topic e che cosi si fa ed insegnano a fare i social media manager.
    Ora dico la mia:
    1. Buonanno può pure secondo alcuni (per tanti altri a quanto pare no essendo sempre uno dei più votati all’elezioni) esser considerato un imbecille per alcune sue dichiarazioni pubbliche. Questo non autorizza uno youtuber a definire tale una persona il cui cadavere e’ ancora nelle mani dei suoi cari.
    2. Tutti i morti e aggiungerei ancor più gli appena defunti per cause tragiche in giovane età meritano rispetto. Se l’intento di M. S. fosse stato stigmatizzare l’opera politica di Buonanno avrebbe potuto dedicare il suo prezioso tempo per una disamina della vita politica del parlamentare giusto qualche settimana dopo che il suo corpo fosse stato tumulato.
    3. Se avesse avuto coraggio il sig. Signore avrebbe potuto esporre, argomentando, la sua diversita’ di vedute con l’On. Buonanno da vivo e non da morto. Quantomeno sarebbe stato un dialogo forse improbabile, ma non impossibile.
    4. Marcello Signore e’ un imbecille ad affermare suoavemente…che lui si ha strumentalizzato il corpo cadavere di un politico per raccimolare qualche like su FB. E sempre su Periscope si rammaricava che proprio questo suo intento fosse stato svanito dal blocco impostogli.

    1. Lo ribadisco proprio nell’articolo “Sono saltato sul vagone “parliamo del morto Gianluca Buonanno”” quindi non mi sembra che ci sia molto da nascondere a tal proposito. Come tutti, vivo in un mondo fatto di social media, e commento quello di cui tutta la rete parla in quel momento (e su cui riesco a formare un’opinione sensata, ma questo è opinabile).
      1 – Buonanno si è definito un imbecille da solo, quando era in vita, da morto non è poi così cambiato, così come non cambierà a corpo caldo freddo o temperatura ambiente. La storia l’ha già fatta. Chiunque può dirlo dal postino allo youtuber, la professione non fa differenza.
      2 – Non ho capito questo punto, dobbiamo aspettare che qualcuno sia sepolto per dire che in politica è stato un razzista xenofobo e omofobo? Non credo! Credo sia anzi legittimo, come dico nel mio editoriale e anche ho detto nel post, che bisogna dirlo di questi soggetti soprattutto da vivi, anziché da morti.
      3 – Già fatto. Da anni mi batto contro l’omofobia di tutti i politici violenti intolleranti e imbecilli come lui.
      4 – Quella si chiama ironia. Ti lascio, caro Aaron (che conosco bene essendo uno dei miei eiterz nambar uan) ad una sua piccola definizione su Wikipedia, nel caso ti sfuggisse in concetto: http://it.wikipedia.org/wiki/Ironia

  2. Al autore del pseudo post,
    Come lei rivendica il suo diritto di espressione, ( non si sa quale….) beh, pure io rivendico il mio!
    Quindi, mi auguro la sua morte, è quella di quella gran tro ai di sua madre, è diritto di espressione anche questo!

      1. ma piantala! dove sarebbe la minaccia?? ti ho per caso minacciato? e solo il mio (quanto il tuo) legittimo “diritto di espressione”! vogliamo parlare della tua di violenza verbale…? che con un cadavere ancora caldo e familiari nella disperazione scrivi delle sciocchezze assolute(?) Beh, a te ti ha disturbato il mio commento, e sei vivo, figurati quanto ha disturbato il tuo ai parenti del morto…
        se hai il coraggio di scrivere fesserie simili, come mai ti scandalizzi se poi ti rispondono a tono? questa a casa mia si chiama ipocrisia….
        ti saluto e ti auguro di campare 100 anni, era solo una provocazione la mia, e a quanto pare ho fatto centro! la prossima volta prima di scrivere certe cose, pensaci un attimo.
        ti saluto

  3. “l’onorevole” buonanno ha abusato della sua posizione di parlamentare per commettere azioni oscene e non meritevoli di alcun tipo di rispetto.

    allora, vogliamo fare i “correct”? bene… mi spiace sia morto il suo corpo, ma SONO IN TRIONFO NEL PIU’ PROFONDO DI ME che non sia più in vita una persona che è stata moralmente una merda totale.

    poi, sì vabbé, era carino con il suo cane e con i suoi cari più stretti, ma la persona pubblica e pagata coi soldi anche miei ERA UNA MERDA.

    il concetto è esattamente quello espresso dal blogger: vedo un’auto dei nazisti rovesciata e col cadavere sotto e gioisco. Meno merda per tutti.

  4. …e la pensiamo davvero in tanti così, non mi sento affatto solo.

    continuamente sento, da conoscenti e sconosciuti, frasi tipo “perché queste merde non muoiono mai e seminano solo odio, e vincolano le esistenze di persone PARI A LORO quanto a dignità?”

    perché è sempre e solo questo il concetto: tu non comprendi la natura e l’omosessualità? BENE, ma non ti puoi permettere né di rompermi il cazzo, né di vincolarmi la vita. FAI LA TUA e non rompere il cazzo, perché i gay non vivono per rompere il cazzo alla gente, sgomitano e devono farlo solo per conquistarsi il proprio spazio vitale, CHE RICORDO E’ PARI A QUELLO DEGLI ETERO.

  5. Sarò molto cinico ma semplicemente il ban di un articolo viene dalla statistica. Basta che a pochi dei tuoi contatti o a chiunque sia, se il post è pubblico, il post non piaccia, che automaticamente questo venga rimosso.

    Non c’era niente di malevolo nel tuo post, anzi hai esortato a non esultare per evitare il martirio di appunto, un imbecille.

    Scrivi quello che vuoi ma non far sì che questo episodio singolo limiti la tua voglia di comunicare ciò che pensi.

  6. bello gettar merda su persone morte e farsi imperatore di checche e culattoni gran premio scelto, mi auguro che tu riceva il suo stesso trattamento da parte di coloro ai quali stai sul cazzo, come me.

Lascia un commento

Cultura

Cos’è lo Shudō, l’amore omosex dei Samurai

In Giappone, lo shudō ha un'origine antichissima.

di Alessandro Bovo