ORGOGLIO GAY, CHE AFFARE!

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Borse tranquille: come investono i gay?

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La vita sul pianeta finanza sembra scorrere con meno frenesia di un tempo e l’aria che si respira è decisamente migliore rispetto allo smog che aleggiava fino a qualche mese fa.

Nonostante l’economia globale segni ancora il passo e non mostri forti segnali di inversione di rotta, le borse sembrano sonnecchiare e a malapena reagiscono alle notizie che si susseguono sempre numerose.

In ogni modo qualche lieve progresso si è notato specialmente nella new economy, e banche d’affari ed intermediari finanziari stanno piano piano rastrellando titoli per preparare i loro portafogli in vista di uno sperato rally che potrebbe secondo molti arrivare presto.

A dettare le regole del gioco è ancora una volta l’America, dove il Nasdaq ha continuato il suo buon momento, mentre Europa ed Asia stanno a guardare perse nei loro cronici problemi che ogni giorno appaiono sempre più pesanti da risolvere.

La nostra sensazione è che ci attenda comunque un prolungamento di questa fase di stallo, dove l’attività di trading la farà ancora da padrone, e le premesse per una ripartenza globale potrebbero concretizzarsi solamente sul finire dell’anno o, come spesso osservato, addirittura nel 2002.

Nel frattempo, l’estate sta arrivando anche per Piazza Affari.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Dagli Usa (e come potrebbe essere diversamente…) rimbalza con vigore una notizia che ci riguarda molto da vicino.

Da una recente indagine condotta negli States infatti, è risultato che tra i clienti maggiormente ricercati da banche ed istituzioni finanziarie, primeggiano gay e lesbiche, per i quali addirittura si creano appositi istituti di credito ed innumerevoli agevolazioni.

Vediamo i perché di questo apparentemente inspiegabile fenomeno.

Di fatto, il tenore di vita degli omosessuali americani è di gran lunga sopra la media nazionale, sia perché ovviamente non vi sono figli da mantenere, sia perché la maggior parte di essi ricopre sul lavoro incarichi decisamente importanti (chissà, forse la nostra indole di primedonne ci permette di emergere sugli altri….) e le aziende fanno a gara per assumerli, consapevoli della loro dedizione al lavoro e dei minori problemi per l’assenza di prole.

E nonostante tra gli amici d’oltreoceano imperi il desiderio di mantenersi al passo con le mode e di trattarsi da regine, la comunità gaia è anche parsimoniosa, e riesce ad accumulare ingenti patrimoni, succulenti bocconi per i consulenti finanziari d’ogni genere.

Ma non pensiamo che le nostre sorelle americane si trovino spiazzate di fronte all’assalto delle banche, e se le immaginiamo piuttosto alle prese con il trucco o intente a scegliere il nuovo vestito per la sera, ci sbagliamo di grosso, visto che sempre secondo l’indagine svolta, risultano preparatissime in campo finanziario e decisamente al passo con i tempi!

Che dire; forse anche le nostre istituzioni se ne stanno accorgendo, per cui non abbiamo timore quando entriamo in banca, ma anzi, andiamo a testa alta fieri della nostra condizione privilegiata e ovviamente pretendiamo il meglio del meglio!

di Sirio Belli

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