PIÙ SOLDI CON LE "STAR"

Un nuovo strumento per gli appassionati dell’investimento azionario: un "club" che ammette solo chi è in possesso di requisiti molto particolari.

All’ombra della crisi mediorientale e dei conseguenti timori legati all’approvvigionamento petrolifero, i mercati finanziari si sono mossi a corrente alternata, e grazie a continui e contraddittori risultati trimestrali delle principali società quotate, l’andamento è stato caratterizzato da alti e bassi che però non hanno fornito una reale guida.

Soprattutto negli Stati Uniti assistiamo a repentini cambiamenti di giudizio sui vari settori e sulle aziende più importanti alla luce di dati imprevisti o del perdurare delle difficoltà, e quale mercato guida Wall Street non manca certo di influenzare anche i listini di tutto il mondo con in testa l’Europa.

Qualche buono spunto viene da titoli difensivi come farmaceutici, i ciclici, quelli della grande distribuzione, mentre continua il "parcheggio" nel limbo per i media/telefonici, che non riescono a cambiare radicalmente direzione e risentono dei problemi dei grandi colossi principalmente in termini di indebitamento.

In parziale recupero bancari ed assicurativi, questi ultimi in particolare dopo le pesanti ripercussioni dell’11 settembre.

Il sentiment di breve periodo resta comunque negativo.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Amate l’investimento azionario ma non vi orientate tra la selva di titoli?

La vostra decisione si ferma davanti alla scelta tra blue chips o small caps?

Ebbene, individuare un’azione che soddisfi le vostre aspettative non è poi così semplice, ma per chi cerca una risposta in tal senso la soluzione può venire dallo STAR.

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Alla lettera Segmento Titoli ad Alti Requisiti, non è altro che una nuova classificazione settoriale dei titoli quotati a Piazza Affari che raggruppa le società di capitalizzazione medio-piccola nei settori tradizionali dell’economia nazionale.

Ma questo non basta di certo, perché per far parte di questo specialissimo "club" si devono avere requisiti particolari in termini di trasparenza informativa, di irreprensibilità amministrativa e di liquidità.

E proprio in questo ambito dette società devono brillare in quanto a voti per potersi fregiare dell’appellativo di "stelle".

L’appartenenza allo STAR ne identifica quindi la qualità, rappresentando quasi un marchio Doc al pari di pregiati vini.

Ovviamente gli standard qualitativi non si traducono necessariamente in esplosioni borsistiche da record o in performance positive a doppia cifra; occorre dire però che nel primo anno di vita di questo nuovo indice, i suoi risultati hanno fatto molto meglio dei più conosciuti Mib30, Mibtel e Numtel, e molte società appartenenti ad esso hanno realizzato prestazioni tra le migliori dall’inizio del 2002.

I segreti di tanto successo?

Beh, forse sono da identificarsi nella struttura societaria più piccola, elastica, ed eventualmente scalabile rispetto per esempio ai colossi del Mib30, ed il livello qualitativo funge poi da ulteriore attrattiva per l’investitore.

Di questo segmento fanno parte per adesso circa 40 aziende che spaziano dal bancario all’immobiliare, dalla moda allo sport, dall’alimentare all’industriale, ma a giudicare dal favore incontrato saranno sicuramente destinate ad una veloce proliferazione.