Pride reaction: l’articolo da postare ai vostri amici che non l’hanno ancora attivata

di

Come ottenere la reaction rainbow di Facebook per festeggiare il Pride Month: intanto sul social i post omofobi sono invasi dagli arcobaleni.

CONDIVIDI
342 Condivisioni Facebook 342 Twitter Google WhatsApp
13129 1

Il social network di Palo Alto celebra il mese dell’orgoglio LGBT con una reaction rainbow denominata “Pride“.

Possiamo resistere dal pigiare al bottone arcobaleno per qualsiasi post, foto o video di gattini che ci troviamo di fronte? Decisamente no, dopotutto è pur sempre il Pride Month.

Se avete un amico su Facebook che non capisce mai come fare queste cose e non volete spiegarglielo ancora o se voi non avete imperdonabilmente attivato la reaction, ecco come averla: è sufficiente andare sulla pagina LGBTQ@Facebook, mettere mi piace, ricaricare e attendere qualche minuto.


Non è la prima volta che Facebook decide di lanciare una piccola novità per permettere ai suoi utenti di celebrare i Pride LGBT, anche perché come ricordato dal social network Più di 12 milioni di persone in tutto il mondo fanno parte di uno dei 76mila gruppi di Facebook che sostengono la comunità LGBT e più di 1 milione e mezzo di persone ha in programma di partecipare a uno dei 7.500 eventi del Pride postati sul nostro social”.

Tuttavia la scelta di rendere opzionale la reazione arcobaleno ha suscitato qualche polemica, con Facebook che è stato accusato di cerchiobottismo finalizzato a non urtare gli utenti omofobi. Generalmente le reaction temporanee sono state estese a tutti: ricordate il diluvio di fiorellini viola?

Ora che avete attivato la vostra reaction a prova di etersessualità dovete decidere come usarla. Nelle ultime ore alcuni arcobaleni hanno persino cominciato a sporcare i post omofobi di Mario Adinolfi, di Forza Nuova e altri. Abbiamo ancora due settimane di pride reactions davanti, ma promettete di non farvi prendere dall’euforia.

 

 

Leggi   Napoli Pride 2018, lo spot con le famiglie arcobaleno
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...