PROFILI OMO 4

Identikit dell’omo-investitore: il manager

Abbiamo assistito ad una settimana veramente pessima sui principali listini mondiali, la cui caduta sembra per il momento non conoscere fondo.

Nonostante la situazione macroeconomica generale appaia decisamente più confortante rispetto a quella disegnata mesi orsono, i mercati azionari hanno inspiegabilmente innestato la retromarcia, ed ogni piccola negativa notizia ha finito per ingigantirsi adombrando le ben più concrete positive.

A Milano pesanti ribassi hanno toccato tutti i settori, penalizzando in particolar modo i telefonici ed i bancari; questi ultimi soprattutto per le possibili ripercussioni della crisi argentina e dello scandalo Enron sui già magri conti di bilancio.

Anche i titoli maggiormente difensivi non si sono sottratti all’ondata di vendite.

La sensazione è che l’economia stia veramente voltando pagina, ma che gli investitori abbiano bisogno di una prolungata e concreta dimostrazione di tutto ciò per potersi riaffacciare con fiducia sulle borse.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

PROFILI OMO – ^SGaymanager^s

Vi ricordate Richard Gere in Pretty Woman? O forse Michael J.Fox ne Il segreto del mio successo?

Beh, questi come molti altri film ci fanno subito venire a mente l’immagine dell’uomo dei nostri sogni: bello, ricco, trasudante di fascino da tutti i pori, e soprattutto impareggiabile mago della finanza, con l’occhio sempre rivolto a Wall Street e l’orecchio mai troppo distante dalle news economiche.

Hanno in genere una elevata posizione sociale, rivestono importanti incarichi in aziende private o enti pubblici, e la strada verso il successo sembra non incontrare ostacoli.

Le loro entrate mensili permettono una vita agiata, una casa di proprietà e talvolta anche quella delle vacanze, innumerevoli viaggi ed un consistente patrimonio, garanzia per un solido futuro.

Ed anche il loro portafoglio potrà permettersi un’asset allocation più spregiudicata rispetto a quelle maggiormente prudenziali di altre tipologie.

Premesso che comunque una parte obbligazionaria (preferibilmente breve termine data l’attuale congiuntura, quantificabile in un 20-30%) non dovrà affatto scomparire dalla composizione dello stesso, la maggior parte degli investimenti potrà essere concentrata sull’azionario, data la possibilità di avere un orizzonte temporale abbastanza lungo.

Nella specifica, le aree da prediligere in questo momento sono gli Stati Uniti e l’Europa e con qualche rischio in più ed un’accurata selezione, i paesi emergenti; da sottopesare il Giappone almeno fino a che non si intravedano per il Sol Levante reali misure che producano un durevole impulso economico.

Particolarmente felice potrebbe essere la scelta di entrare nel mercato azionario sistematicamente, attuando un piano finanziario mirato ad acquistare in più volte ed in periodi diversi mediando sul prezzo di ingresso dei vari titoli.

L’elevata capacità di risparmio del soggetto avvalora maggiormente simile impiego.

Da non trascurare poi anche il ramo assicurativo, dove dovrà essere indirizzato un 10% circa delle proprie ricchezze per un avvenire tranquillo e col medesimo tenore di vita.

Per il resto, per tutti noi un consiglio: se incontriamo un uomo così affiliamo gli artigli e non ce lo lasciamo scappare per nessuna ragione al mondo!

di Sirio Belli