QUANDO IL GAY VA IN PENSIONE

di

Una riflessione sui nostri bisogni previdenziali

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
826 0

La settimana finanziaria una volta tanto si è parzialmente distratta dalle faccende d’oltreoceano ed ha focalizzato le proprie attenzioni su Eurolandia, dove i dati sull’inflazione hanno nuovamente scaldato gli animi degli economisti, insoddisfatti della politica della Bce e della sua pigrizia in fatto di manovre sui tassi e di rilancio dell’economia.

La quale Bce per voce del suo presidente Duisemberg ha ostentato la sua solita tranquillità e si è detta fiduciosa sulla ripresa del motore produttivo del vecchio continente, e meno cauta del passato nell’analisi sull’andamento dei prezzi, che nonostante un’impennata negli ultimi tempi dovrebbero registrare decisi miglioramenti nella seconda metà dell’anno.

Tra le poche eccezioni notiamo con piacere che in Italia le pressioni inflazionistiche sono rimaste contenute rispetto alla media dell’unione, e nel panorama generale la maglia nera è andata alla Germania, che da paese trainante stavolta ha rivelato le sue difficoltà.

Volgendo lo sguardo alle borse, l’andamento non buono del Nasdaq ha esteso il suo grigiore alla globalità dei listini, ed il bilancio settimanale non può certo definirsi positivo.

Non c’è proprio la voglia di comprare da parte degli investitori, e forse le menti giacciono già su qualche calda spiaggia, tuttavia notiamo qualche buona opportunità di rastrellamento per media, tecnologici e finanziari; alcuni decisamente a sconto rispetto alle loro potenzialità.

Basta solo trovare un po’ di coraggio, le cose miglioreranno sicuramente!

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Tra i punti salienti della propria pianificazione finanziaria troviamo senza dubbio l’esigenza di soddisfare i nostri futuri bisogni previdenziali, sia per garantirci una apprezzabile pensione, sia per mantenere, laddove possibile, lo stesso tenore di vita condotto in giovane età.

Visto poi che per noi omosessuali non vi è certo la reversibilità del coniuge, diventa veramente una priorità a cui pensare prima possibile.

Come sappiamo, il sistema pensionistico italiano poggia su tre pilastri fondamentali che approfondiremo in altri appuntamenti:

– La copertura pensionistica pubblica;

– I fondi di categoria;

– Le polizze assicurative.

Siamo inoltre al corrente che la spesa previdenziale grava come un macigno sulle depauperate casse dello Stato, e che in un futuro molto prossimo dovremo aspettarci una riforma pensionistica senza precedenti, la quale vedrà scemare la presenza pubblica a favore degli ultimi due pilastri altrimenti detti previdenza integrativa.

Ebbene, proprio per queste considerazioni, e rimarchiamo di nuovo, per il fatto che la condizione dei gay da questo punto di vista pare assai discriminata e alquanto trascurata, riteniamo di primaria importanza provvedere con le nostre forze (almeno per il momento) all’attuazione di un programma che ci consenta di affrontare il futuro con maggior serenità e, nell’ambito della propria pianificazione, di privilegiare questo bisogno rispetto a tanti altri.

Quindi non aspettate la prima ruga per pensare alla pensione, ma studiate con cura la vostra capacità al risparmio ed accantonatene una buona fetta per la vostra pacifica, futura vita da nonne!

di Sirio Belli

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...