RISPARMI IN DIVISA

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Poliziotti, carabinieri, finanzieri e compagnia bella: ecco alcuni consigli per gestire al meglio i vostri soldi. E per goderveli.

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In attesa di chiarire meglio i contorni della crisi internazionale, i mercati finanziari non seguono per il momento una rotta ben precisa, ed il nervosismo degli operatori si traduce spesso in operazioni di trading giornaliero senza quindi impegnare in un’ottica temporale più lunga.
I listini americani, faro direzionale dell’economia globale, non riescono perciò a superare importanti resistenze e “ballonzolano” istericamente attorno alle stesse posizioni.
In Europa qualche buona notizia arriva dal fronte societario (stime di aumento utile per Daimler-Chrisler), anche se gli indici rimangono decisamente sotto pressione.
A Piazza Affari da segnalare la chiusura dell’Opa sulla società Autostrade (ne vedremo presto i risultati) e le pesanti flessioni accusate dal titolo Fiat per le perplessità che circondano ancora il futuro dell’azienda.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
^SPROFILI OMO^s

Caratteristiche: Poliziotto 29enne, single; abitazione in affitto (400 € mensili); macchina di proprietà; reddito annuo 17900 €.
Risparmi attuali: 48000 €.
Capacità di risparmio: 350 € mensili.
Propensione al rischio: Medio/alta.
Necessità/Obiettivi: Acquisto abitazione entro 10 anni, spesa preventivata 120000 € (ricorrendo ad un mutuo ventennale); 2000 € annui da destinare a viaggi.

Vista la propensione al rischio abbastanza elevata e l’orizzonte temporale decisamente lungo, il consiglio è di indirizzarsi quasi totalmente verso i fondi azionari.
I risparmi attuali potrebbero essere così suddivisi: 8000 € in obbligazioni a tasso variabile per garantirsi una riserva facilmente smobilizzabile nel caso di spese impreviste, mentre i restanti 40000 € potrebbero essere investiti in un fondo obbligazionario area euro a breve termine, dal quale disinvestire sistematicamente ogni mese una cifra (ad esempio 400 €) da destinare a piani d’accumulo su fondi azionari.
Questi ultimi nel lungo periodo dovrebbero garantire una maggiore redditività, mediando i prezzi d’ingresso e riducendo la volatilità dell’investimento.
Da preferire a nostro giudizio l’America, l’Italia e, tra i settori, quelli più sensibili alla probabile futura ripresa economica come i tecnologici ed i finanziari.
Così facendo nell’arco dei 10 anni preventivati, le somme accantonate dovrebbero garantire una buona crescita del capitale, confidando in un trend positivo dei mercati.
Per quanto concerne il risparmio mensile, esso potrebbe essere sfruttato per coprire le spese dei viaggi, mentre la parte rimanente alimenterebbe il fondo obbligazionario breve termine.

di Sirio Belli

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