L’Europa apre le porte alle adozioni per le coppie gay

Una Convenzione in discussione a maggio al Consiglio Europeo prevede la possibilità di adottare bambini anche per le coppie di fatto, purché registrate come tali, sia etero che gay e ai single.

Coppie eterosessuali conviventi, purchè registrate come unioni di fatto, single e coppie omosessuali potrebbero presto avere ogni diritto ad adottare un bambino. Lo potrebbe stabilire la nuova Convenzione europea sull’adozione dei minori: una svolta per tutti coloro che vogliono adottare un bambino e non sono sposati. Il nuovo testo, in elaborazione dal 2002 differisce da quella attualmente in vigore datata 1967 che prevedeva la possibilità di adozione solo per le coppie eterosessuali sposate. Il documento attualmente in esame, che dovrebbe essere firmato dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa nella prossima riunione del 5-6 maggio, estende il diritto di adozione anche alle coppie eterosessuali non sposate e ai single, e apre le porte all’adozione anche per le coppie gay.

La convenzione, fanno sapere dal Consiglio d’Europa, permette ai singoli Stati di scegliere in che modo aderirvi, optando, cioè, per un’adesione totale piuttosto che parziale (ad esempio preferendo attuare solo la parte che riguarda le coppie eterosessuali conviventi e non le altre). Nel primo caso, però, lo Stato che decidesse di ratificare la convenzione nella sua versione integrale, deve anche adeguarsi alle indicazioni riportate dal testo, ovvero permettere la registrazione di unioni civili eterosessuali o omosessuali e mettere in atto tutte quelle disposizioni che permettano l’attuazione totale della convenzione.

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