Lotta all’AIDS: le iniziative del ministro

Spot con Ambra, brano rap, affissioni, Dj Set Festival al Palalottomatica di Roma. Sono queste le iniziative del ministero della Salute per la campagna di prevenzione dal virus HIV.

Il ministero della Salute iniseme alla Commissione nazionale Aids e alla Consulta delle associazioni per la lotta contro l’Aids, si è fatto promotore della campagna contro l’AIDS per il 2008. Le iniziative serviranno per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e in particolare sull’uso del preservativo quale principale strumento di tutela contro l’HIV e altre malattie sessualmente trasmissibili.

Gli strumenti utilizzati nell’attività di comunicazione saranno tre: uno spot televisivo, la realizzazione e diffusione di un brano di musica rap, la realizzazione di una campagna di affissioni.

Lo spot sarà girato nei prossimi giorni dalla regista Francesca Archibugi. Protagonisti due coppie di giovanissimi e di adulti le cui storie si incrociano in una farmacia aeroportuale. La conclusione dello spot è affidata all’attrice Ambra Angiolini, già testimonial della campagna radiofonica della scorsa estate. Lo spot andrà in onda a partire da gennaio 2008 sulle maggiori reti tv e nei circuiti cinematografici.

Il brano di musica rap, che sarà trasmesso sui principali circuiti radiofonici a livello nazionale, sarà realizzato da Antonello Fassari, attore e interprete di fiction televisive.

Altro strumento della campagna è costituito dalle affissioni. Nelle principali città italiane saranno veicolati entro la primavera del 2008 messaggi di prevenzione e informazione rivolti a target specifici (sieropositivi, omosessuali, popolazione migrante).

Omofobia

Russia, l’indecente spot che attacca le famiglie arcobaleno – video

Uno spot vergognoso, ovviamente consentito a dispetto di tutti i Pride, i film e le serie con personaggi LGBT al loro interno, da anni vietati in Russia perché colpevoli di "propaganda gay". Sulla propaganda sfacciatamente omotransfobica, invece, nulla da obiettare.

di Federico Boni