6 pezzi di design che vi cambiano casa senza ridurvi sul lastrico

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Sognate una casa come Paris Hilton, ma avete un budget da Jobs Act? Ecco qualche idea.

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C’è stato un tempo in cui sognavo di possedere decine di case solamente per poterle arredare, più o meno, come una Veronica Lario qualsiasi.

Ora che la maturità e alcune noiose considerazioni di carattere economico mi hanno fatto, diciamo, cambiare prospettiva – non è povertà, si chiama understatement, prendete appunti – mi basterebbe un budget decente per rendere stiloso il mio… bilocale.

Perché, diciamocelo, siamo un po’ tutti stanchi delle case in stile svedese nazional-popolare-low-cost, uguali da New York a Bitonto, che ci fanno compagnia dalla prima orrenda camera doppia da studenti fuori sede. Ma non essendo (ahinoi!) Paris Hilton le possibilità si riducono drasticamente.

Finché un giorno incappo in questo sito, innamorandomi di 6 pezzi, già certo di non essere corrisposto. Poi scopro che: 1) già dal nome sono fatti per me! 2) hanno un prezzo accessibilissimo!

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1) Ritchie , come l’ex marito di Madonna (o quasi) ! Ha anch’esso uno stile nordico, ma volete mettere? Stile vintage “neo art decò”, ma linea minimalista contemporanea, e quei bottoni colorati leggermente tendenti al kitsch.

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2) Poltrona Peacock , esatto, come una canzone di Ketty Perry! (traduzione: pavone) anche lei ironica, spiritosa e stilosa.

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3) Scrivania Stroller con specchio, postazione di studio o lavoro, ma anche toletta e secretaire, sempre con un fascino retrò ma senza che sembri uscita dalla soffitta della zia vedova.

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4) Lampada in rame antico Chicago , splendido l’effetto vintage del rame invecchiato nonché il mood da set per shooting d’antan.

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5) Tavolino NOA , eccentrico e sfrontato per certi versi, ma essenziale.

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6) Libreria Polygon , una libreria originalissima – finalmente – “ad alveare”, per di più modulare perché componibile con più pezzi.

Il sito rivelazione è Made.com e vende solo on line. Tradotto significa che riescono a produrre linee originali sia di emergenti che di noti designer (Allegra Hicks, Steuart Padwick, John Stefanidis) evitando costi di distribuzione e magazzino e soprattutto producendo solo i pezzi richiesti. Fate due conti da soli.

I tempi di consegna o produzione sono sempre chiaramente indicati sul sito e vanno da pochi giorni a qualche settimana.

“Certo – direte voi – ma io vorrei vedere l’effetto dal vivo, prima di comprare”. Avete ragione. Per quello c’è UNBOXED , il social network che riunisce amanti del design che hanno già acquistato qualcosa o vorrebbero farlo. Lì è possibile vedere le foto dei pezzi nelle case degli utenti, o addirittura se si abita vicino mettersi in contatto per vederli dal vivo: basta inserire il codice postale o la città e il sito presenta utenti in linea col prodotto o la zona.

Rischiando di fare incontri interessanti… col design, s’intende!

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