I BELLI VANNO A RUBA

A New York fanno la fila per accaparrarsi i cataloghi della griffe "Abercrombie & Fitch". E guardare gli splendidi modelli fotografati.

Clicca qui per la galleria di foto

NEW YORK – Quando l’immagine supera il prodotto stesso. è sicuramente il caso della griffe americana "Abercrombie & Fitch" famosa in tutto il mondo quasi più per i suoi cataloghi che per la produzione. Anzi, per essere più precisi per i ragazzi fotografati nei suoi cataloghi. Ce ne dispiace per le indossatrici – senz’altro carine -, ma se queste pagine a colori vanno a ruba non è proprio grazie a loro, non è proprio grazie agli abiti, ma è grazie – e di questo ne siamo certi – a quei giovani esponenti del maschil sesso fotografati in tutto il loro splendore.

E ne sa qualcosa il fotografo che sembra, senza alcun dubbio, preferire nel mettere in risalto i fisici scultorei piuttosto che quell’anonimo paio di jeans o quella inutile giacca a vento. E, intanto, fuori dai negozi c’è quasi sempre la fila. Molti ragazzi e molte meno ragazze che appena entrati si dirigono senza esitazione alcuna verso la cassa a chiedere se è rimasta qualche copia del catalogo. Catalogo naturalmente in vendita. Mica stupidi. Non ci sarebbe da meravigliarsi se l’azienda andasse avanti più che con la vendita della sua produzione, con la vendita di questi cataloghi, vero e proprio inno all’eccitazione sessuale.

Quante telefonate di amici o amiche italiane che mi chiedono di andare al 199 di Water Street – proprio all’ombra del Brooklyn Bridge – dove si aprono le vetrine di "Abercrombie & Fitch" per comprare un catalogo – mica una maglietta o una polo – e spedirlo per posta celere in Italia. Quante volte ho fatto il viaggio a vuoto: "Mi spiace, li abbiano finiti – detto in inglese logicamente – provi a tornare tra due settimane". Adesso ho imparato la lezione. Prima telefono.

Il massimo della sconforto è stato quando in seguito al disastro del World Trade Center, l’azienda aveva deciso di non realizzare alcun catalogo per quella stagione. Facce meste, sguardi tristi, musi lunghi fino a terra, di giovani a cui toccava uscire dal negozio a mani vuote. Non perchè non avessero trovato la misura adatta, ma perchè il catalogo non esisteva. E dire che le collezioni di abbigliamento sono sempre molto, molto carine. Per fortuna – loro, non nostra – qualcuno che esce con una shopping bag, c’è.

Ti suggeriamo anche  Look da Oscar, ecco i nostri preferiti (o quasi)

Specializzata nel tempo libero questa griffe si rivolge a un pubblico che vive perennemente in vacanza, che ama stare all’aria aperta, che odia le convenzioni, che si dedica allo sport come prima attività, che può permettersi di uscire con una canotta aderente che mette in risalto una pelle vellutata da baciare e qualche tatuaggio sparso sul corpo che fa sempre molto erotico, almeno per me, tanto che ne ho due. E sembra strano che un tempo i suoi clienti affezionati rispondessero ai nomi di Theodore Roosvelt. Ernest Hemingway, il duca di Windsor, Bin Crosby, Greta Garbo e Clark Gable. Ma che volete, così vanno le cose e, in fondo, molti dei giovani che adorano passare le serate chiusi in camera – magari con i pantaloni calati – a sfogliare questo catalogo. Non sono altro che i nipotini di Greta Garbo,del duca di Windsor e di Clark Gable, a quanto pare tutti e tre gay. Si vocifera.

Clicca qui per la galleria di foto

di Sebastiano Giannoni – da New York