I VIP COME STILISTI

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Un nuovo gioco diverte i VIP di Hollywood come quelli nostrani: creare vestiti e collezioni. Tutta farina del loro sacco? Non lo sapremo mai. L'importante è godere di...

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Il mondo della moda è una realtà assai estesa, fonte di creatività ed originalità. Moltissimi ne sono attratti ma l’esserne coinvolti in prima persona è una prerogativa soltanto di una ristretta cerchia. E molto spesso a volerne far parte è chi famoso lo è già, ma per altri motivi.

È diventato ormai routine, ad esempio, il fatto che una griffe scelga come testimonial delle proprie campagne un volto noto invece dei soliti modelli e modelle. Tuttavia, in altre occasioni, questo secondo lavoro sta assumendo per i VIP dimensioni sempre maggiori, coinvolgendoli in prima persona e facendoli diventare veri e propri stilisti, o presunti tali.

Il fenomeno della contaminazione tra show e fashion business può andare per gradi, così come può assumere dimensioni contenute o più estese. È di qualche giorno fa, ad esempio, la notizia che Madonna ha siglato un accordo milionario con la catena d’abbigliamento low cost H&M: la diva del pop si è impegnata, oltre ad apparire nella campagna pubblicitaria di prossima uscita, anche a realizzare personalmente una tuta da mettere in commercio. In cambio, oltre al caché sostanzioso, H&M fornirà allo staff del Confession World Tour l’abbigliamento per tutto l’off-stage, dato che i costumi per lo spettacolo vero e proprio li “procura” Jean Paul Gaultier.

Altrettanto recente, l’annuncio che Jay Kay dei Jamiroquai firmerà per Hugo Boss la collezione limitata JK for Hugo. In vendita da novembre, è composta essenzialmente da guanti da corsa, camicie e giacche di pelle disegnati dal cantante: tutti elementi tipici del suo guardaroba, che ne rispecchiano la passione per i motori e la velocità.

In fatto di collezioni speciali anche il rapper Pharrel Williams, dei NERD, sta lasciando la sua impronta, lavorando con marchi anche più prestigiosi: insieme a Marc Jacobs, designer di Louis Vuitton, Pharrel ha realizzato un’esclusiva linea di occhiali da sole per la griffe. Il risultato è colorato, estremamente originale e dalle forme di un vintage rivisitato, dimostrando la creatività del cantante anche al di fuori dell’ambito musicale. Deve essere un’impressione condivisa, dato che il suo contributo è stato riconfermato nella creazione di borse e di una prossima collezione di gioielli in uscita nel 2007; in più, indovinate chi apparirà come testimonial nella prossima campagna pubblicitaria invernale?

Più radicale l’intervento in ambito fashion della poliedrica J.Lo

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Più radicale l’intervento in ambito fashion della poliedrica J.Lo: come se non le bastasse già cantare, ballare e recitare, da un paio di stagioni ormai la Lopez ha una propria collezione di pret-à-porter denominata Sweetface, con regolare sfilata nell’ambito della settimana della moda newyorkese; resta in piedi una linea di abbigliamento più easy per ragazze, l’omonima J.Lo. Tuttavia la nuova veste della cantante, non sembra riscuotere un gran successo dato che, per il momento, le collezioni rimangono pressoché semisconosciute e ancora poco diffuse: data la vasta abbondanza di stilisti in circolazione, sarebbe stato troppo facile per Jennifer sfruttare parte della propria celebrità in altri ambiti ed in modo così totalitario. Problemi anche dal fronte animalista: l’uso indiscriminato che la Lopez fa delle pellicce nelle proprie collezioni o per la scelta del suo look non va giù alla PETA, tant’è che l’associazione per i diritti degli animali ha organizzato una vera e propria campagna denigratoria contro di lei.

Le risposte italiane a questa tendenza sono un po’ più blande, ma ognuno fa quel che può. Molti i personaggi dello sport che prestano il proprio nome per linee d’abbigliamento, sfruttando una leva che nel nostro paese muove le masse: così si diffondono tra i patiti di calcio le magliette e le felpe del marchio Sweet years fondato da Vieri e Maldini. Anche tra le showgirl che in televisione non hanno un ruolo ben chiaro si cimentano nell’ambito della moda. Così Elisabetta Canalis lancia il marchio di abbigliamento giovanile Buenas Tardes, mentre

Valeria Marini continua a presentare la propria sexy-linea di costumi e lingerie femminile chiamata Seduzioni.

Voglia di sperimentare dunque, e di diventare trend setter tra i personaggi famosi. Che a fare tutto questo poi siano effettivamente loro o qualcun altro, rimane il beneficio del dubbio; di sicuro c’è che, salvo quei rari casi in cui i risultati sono realmente interessanti, nella restante maggioranza delle volte si avverte la vaga nostalgia per la carriera originaria.

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