IL PRIMO GAY MOTORSHOW

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Sentite questa: decappottabili rosa schocking, Mini con gli interni leopardati, drag queen che si stendono sui sedili ribaltabili. Benvenuti alla fiera dell'auto in salsa frocia.

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Se il vostro sogno di automobilisti è di mettervi alla guida di una decappottabile rosa shocking, dovevate fare una capatina a Cardiff lo scorso 2 settembre. Avreste trovato non solo l’auto dei vostri sogni ma anche una vasta offerta di modelli pensati apposta per quel gusto tipicamente gay. In cosa consiste? Beh, semplice: chi altri potrebbe restare a bocca aperta davanti a una Mini cabrio con sedili leopardati? E chi potrebbe divertirsi a girellare per stand di case automobilistiche in cui improbabili drag queen sono pronte a farvi sperimentare il più comodo dei sedili ribaltabili?

Il ‘ricco’ che fa show

Questa vera e propria fiera delle gayetà automobilistiche se l’è inventata un tale che di nome fa Rich (per i pochi che non masticano inglese, vuol dire “ricco”) e che se continuerà ad avere idee di questo calibro, rich lo sarà di nome e di fatto. Dopo aver fondato la società editrice TS Media e il sito internet TopGayer.com, dedicato proprio agli automobilisti membri della famiglia LGBT, il simpatico matterellone ha pensato bene di organizzare il primo gay motor show della storia. Ad ospitare l’evento è stato il Mardi Gras di Cardiff, uno dei maggiori eventi europei per gay e lesbiche: roba da 50.000 partecipanti in una città che decisamente non ha le stesse dimensioni di Roma o Milano

La concomitanza con il motor show ha fatto del Cardiff Mardi Gras il più grande evento a ingresso gratuito dell’estate britannica, visto che accanto a coppie di gay e lesbiche anche tante famigliole eterosessuali si sono divertite a curiosare tra le proposte che le case automobilistiche hanno pensato per la clientela frociarola. E se pensate che la grande industria abbia tentato di snobbare un evento così di nicchia, vi sbagliate di grosso; tutte le marche si sono date da fare per essere presenti con gli ultimi modelli e, spesso, anche con esemplari appositamente decorati.

«La Mitsubishi e la Chevrolet sono state le prime…

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«La Mitsubishi e la Chevrolet sono state le prime ad aderire – racconta Rich, che di cognome fa Tuckwell – La Land Rover ha dimostrato grande interesse ma non ha potuto allestire uno stand per problemi di budget e ha presentato solo un modello. La Toyota e la Lexus hanno aderito subito dopo, seguite da Saab e Mazda che ha portato una nuova cabriolet rosa shocking».

Un evento per tuttiA chi gli chiede come gli sia venuta l’idea, Rich risponde così: «Abbiamo parlato dell’idea di tenere un gay motor show da quando abbiamo lanciato TopGayer al Mardi Gras di Cardiff dell’anno scorso. La risposta della gente è stata sorprendente, con tutti che ci chiedevano se avremmo organizzato l’evento o no. Allora abbiamo detto che avremmo tenuto il primo gay motor show al mondo a Cardiff come ringraziamento per tutti coloro che lavorano al Mardi Gras di questa città per il loro sostegno».

Nel corso della manifestazione, contrassegnata almeno per la mattinata da una pioggia davvero molesta, Rich Tuckwell ha anche consegnato alcuni premi automobilistici ed ha annunciato i risultati di un grande sondaggio sul trattamento ricevuto dai clienti gay e dalle clienti lesbiche in 150 concessionarie in giro per la Gran Bretagna. E mica basta: ha anche portato all’attenzione del pubblico il primo pilota di corse automobilistiche dichiaratamente gay! È Roger Bromiley, gareggia nella Classe C ed è pure carino (anche se fidanzato da dieci anni).

Auto, stereo e drags

Intanto nella zona delle esposizioni, lo stand della Chevrolet ha messo in mostra il modello gran turismo in tutta la sua bellezza, la casa automobilistica inglese TVR era orgogliosa della sua straordinaria Sagaris e la Steel Mate, azienda specializzata in accessori elettronici e in impianti audio per automobili, divertiva il pubblico con il suo sound system “plug and play” completo di retroilluminazione al neon blue (sembrava di stare in un gay bar iper-moderno…).

Nella tenda adibita a cabaret ci si divertiva con il Car-aoke, mentre i dj Karl & Si pompavano la loro musica sulla pista. Non sono mancate le apparizioni di drag queen, come quella di Sonia che ha condotto la gara per Mr Gay Galles sponsorizzato da easyJet e Queerfinance. Per la cronaca, la coroncina è finita sulla graziosa testolina di Grant Morris che vedete al centro nella foto.

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