Il ritorno degli anni 80: MSGM, Palm Angels, Fendi, Etro, N°21

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Tessuti acetati, tagli relaxed: il meglio (del peggio) degli anni più discussi ma anche osannati di sempre.

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Discussi, controversi, osannati e denigrati, gli anni ’80 tornano con tessuti acetati, tagli relaxed e… il meglio ed anche il peggio del decennio.

A far da padroni sono i canoni estetici degli eighties da MSGM: tute in acetato, bomber oversize, fascette in spugna da indossare sui capelli, calzini a vista, felpe, cappelli con visiera e look che mixano capi casual a dettagli rubati allo sportswear. Righe e geometrie con colori diversi sono i grandi protagonisti di ogni capo di abbigliamento, dalle tee alle tute coordinate che fanno parte della capsule collection MSGM per Diadora.

Palm Angels, per la prima volta a Milano, infiamma la città con uno stile subculturale che ricorda le gang di rapper d’oltreoceano: loghi ovunque, colori caldi, sovrapposizioni azzardate, accessori inusuali, come gli orecchini che in realtà sono i classici tag portachiavi, e attitude da ghetto boy. Tutto enfatizzato da larghezze estreme, piumini che nascondono la silhouette del corpo, beanie e cappucci che coprono quasi gli occhi.

Think. Yes. Try. Pink. Yellow. Lettere e parole che compaiono su zaini, ciondoli, ciabatte di pelliccia, fasce per capelli in stile tennis. Fendi rende protagonista il logo che svetta come uno sponsor sportivo sulle tenute di un campione. Maculato rock su lapin o su feltro, giacche trapuntante a contrasto, pantaloni in nylon leggero e maglie di ispirazione ciclista rétro, il tutto abbinato a “tattoo” dai colori accesi fissati anche sulla nuca.

Trekking e moschettoni, la montagna è il tema portante di Etro con una collezione dal titolo ‘sky is the limit’. Un messaggio più spirituale che sportivo. La montagna e i suoi abitanti, tra orsi, lupi e cervi che decorano spalle, tasche e fodere dei caldi cappotti. Il completo di velluto si indossa con gli scarponcini da trekking, al kilt si sovrappongono giacche con stampe alpine ed il blazer sartoriale si colora di una fantasia foliage dai toni caldi. Non manca proprio nulla: anche il sacco a pelo  diventa parte del look, indossato come un mantello.

N°21 propone una giungla di stili: biker, montagna, grunge e sartoriale si fondono dando vita ad una collezione controversa ed irriverente:  i giubbotti in pelle da motociclista si sposano con i pantaloni classici, i caban in tessuto check hanno dettagli in nylon militare, i cappotti di lana incontrano il neoprene, la pelliccia si doppia al K-Way di nylon staccabile. Punto comune tra tutto, materiali e colori caldi come marrone, beige e cammello, spezzati da giallo e rosso che illuminano la collezione.

 

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