INTRAMONTABILE MAGLIETTA

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Un capo di moda comodo e non impegnativo. In tante versioni: con le scritte, i concetti, le figure. Maniche a risvolto o oversize. Le mille versioni di un...

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Passano gli anni e si avvicendano le collezioni, ma c’è un elemento che continua indisturbato a rappresentare un punto fisso: la maglietta. Qualunque tendenza influenzi le atmosfere della moda, la cara vecchia t-shirt non muore mai e sopravvive persino al cambio di stagione. Quando siamo in preda a crisi del tipo “cosa-mi-metto”, questo capo d’abbigliamento ci salva dalla resa dei conti con l’armadio; in più, col tempo, la maglietta si è arricchita di significati e valori diversi. Da semplice prodotto d’abbigliamento casual ad indumento ricercato, diversificato e adatto a diverse occasioni e personalità, spingendosi ai confini dell’oggetto di culto: degna evoluzione di un capo continuamente rivalutato.
Riadattata, cucita, decorata o inamidata, oggi ne abbiamo a disposizione tantissime versioni e se non è il modello a fare la differenza, molto spesso è la sua scritta, il messaggio riportato sulla stoffa, che ne fa addirittura un vero e proprio mezzo di comunicazione. Per quanto riguarda i “concetti espressi”, se ne hanno di ogni tipo: battute, espressioni celebri e versi di canzoni, persino messaggi sociali; tuttavia le preferite dalle case di moda sono le frasi ad effetto, magari un po’ sfrontate, come il modello di

Butch che afferma “God is Brazilian”; oppure chi non ha notato le magliette/santino di Teenage Millionaire che recitano “Jesus is my homeboy”? Diffuse già da qualche stagione, sono molti i vip che le indossano e che ne hanno aumentato la celebrità, cosicché anche per loro si è sviluppata una specie di mania.
È interessante vedere come alcune frasi e simboli celebri del passato siano diventati oggi di culto, coerentemente con la passione per il vintage e per gli stili un po’ retrò. È il caso ad esempio della famosissima maglietta “I love NY”, inizialmente nata come una specie di souvenir della Grande

Mela e poi riveduta in mille forme. Altro caso è la rivalutazione delle vecchie magliette nere con sopra le copertine degli album o dei concerti di gruppi musicali degli anni ’70-’80, come i Rolling Stones o i Pink Floyd. O ancora, per i fashionisti nostalgici della loro infanzia, spuntano le t-shirt colorate che riportano alla luce i protagonisti dei vecchi cartoni animati, da “Jem & The Holograms” a

“Lupin” a “Hello Spank” e così via: in un certo senso dei veri e propri capi ricercati.
Per quanto riguarda i modelli, poi, con gli anni se ne sono sviluppati moltissimi. Ad esempio c’è il fascino della maglietta sdrucita: un capo consumato fino al limite estremo che dà un po’ l’immagine della sua stessa storia .
Poi c’è la polo: impeccabile, distinta, in tinte unite, con decorazioni minimal come le righe oppure
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Poi c’è la polo: impeccabile, distinta, in tinte unite, con decorazioni minimal come le righe oppure segnata appena dal simbolo distintivo della marca, per apparire quanto basta. L’ultima novità è indossarne due insieme, sovrapposte, senza badare al lato negativo del sentirsi un po’ costretti.

In ambito di colletti, inoltre, riscopriamo il fascino del modello “rugbista”: righe ampie alternate unite al colletto chiaro, tanto per darsi un tono sportivo. E poi ancora, di tendenza sono gli scolli molto ampi anche per l’uomo, sia a “V” che a girocollo.
In fatto di maniche le possibilità sono varie: si va dal modello oversize che arriva fino al gomito, in puro stile hip-hopper, al vero e proprio smanicato; assolutamente cool la mossa di girare le maniche con un paio di risvolti.

Infine gli accoppiamenti. Quello di jeans e maglietta è sempre stato il preferito e il più utilizzato, una combinazione comoda che vince sempre. Ma la t-shirt può rivelarsi adatta ad accompagnare anche modelli di pantalone più eleganti e addirittura a sostituire perfettamente la camicia sotto la giacca, sia per look più formali sia per orientarsi verso il casual chic. In più, come già accennato, spuntano le sovrapposizioni tra t-shirt di diverso colore e modello o anche tra t-shirt e camicia.
Insomma, la t-shirt non va sottovalutata. Oggi è un capo che, seppur semplice, si mostra estremamente versatile e talvolta ricco di significati, guadagnando un posto d’onore sia sulle passerelle così come nei cassetti di tutti noi.
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di Andrea Marrama

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