LA TOP TEN DEGLI SCOOTER

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La prima è stata la Vespa, nata nel 1946. Ma da allora si sono moltiplicati i modelli per rispondere a nuove necessità. Ecco quelli più venduti. Molti dei...

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Sono la disperazione di tanti automobilisti e la fortuna di migliaia di cittadini che, anziché restare incastrati nel traffico, riescono a svicolare e piazzarsi in pole position al semaforo. Sono gli scooter, vero boom del paesaggio urbano, che a partire dagli anni ’90 si sono diffusi sempre più grazie a modelli capaci di prestazioni elevate e prezzi decisamente accessibili. Ma, soprattutto, grazie alla agilità con cui si muovono nel traffico.

Il primo scooter, come tutti sanno, è nato in Italia: la mitica Vespa fu progettata nel 1946 dall’ingegnere Corradino D’Ascanio, un inventore eclettico che costruì anche il primo prototipo di elicottero. Appena lanciata, la Vespa divenne subito il simbolo della ricostruzione post-bellica in Italia e già dieci anni dopo ne erano stati venduti più di un milione di esemplari. Semplicità e costi bassi erano i punti di forza della Vespa così come lo sono degli scooter attuali anche se da allora ovviamente strada se ne è fatta tanta e si sono moltiplicati i modelli che rispondono a varie esigenze.

Già una prima diversificazione si è avuto negli anni 60 quando la Vespa della Piaggio e la sua rivale Lambretta della Innocenti sono diventate veicolo simbolo di gruppi di giovani come i Rockers o i Mods. Ma è a partire dagli anni 80 e poi soprattutto con il boom che si è avuto nei 90 che lo scooter ha cominciato a diffondersi in tanti modelli sempre più diversificati. Un fattore tecnico che ha agevolato questa rivoluzione è stata la sostituzione della carrozzeria in acciaio stampato con quella in tecnopolimeri che si può modificare e cambiare in tempi brevi e costi molto ridotti. Una innovazione di cui sono state protagoniste le case di produzione asiatiche, giapponesi in testa.

Con gli anni 90 quindi il settore degli scooter riscuote sempre più successo arrivando a superare quello delle moto…

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Con gli anni 90 quindi il settore degli scooter riscuote sempre più successo arrivando a superare quello delle moto; anzi, in alcuni casi a sostituirlo, grazie ai nuovi modelli con cilindrate di tutto rispetto (da 500 fino a 650) che offrono prestazioni in tutto paragonabili a quelle delle moto. Sono i cosiddetti “maxi scooter” o “scooteroni” che è possibile vedere sempre più numerosi sulle strade; il più diffuso in questa categoria è il Yamaha TMax 500, un bestione da due quintali capace di una velocità di oltre 160 km/h e dotato di un motore potente e grintoso. Costa poco meno di 9.000 euro che è invece il prezzo dell’altro modello forte della categoria maxi, il Burgman 650 della Suzuki: un due ruote capace di offrire comfort ai massimi livelli grazie anche a una eccellente stabilità e guidabilità e un motore potente e fluido che garantisce velocità massime vicine ai 170 km/h e potenze reali ben superiori ai 40 cavalli.

Ma sicuramente il settore più forte è quello dei “midi”, cioè gli scooter con cilindrata compresa tra i 100 e i 400 cm3. È in questo settore che la Piaggio la fa ancora da padrona, come 60 anni fa: non è più la Vespa il modello più venduto però, ma il Liberty 125 che, al prezzo di appena 2.390 euro, garantisce ottime prestazioni in spazi molto contenuti, elemento fondamentale per chi vuole sentirsi libero di svicolare nel traffico. Ottimo anche sul versante della sicurezza: tenuta e frenata sono tra le migliori rispetto a modelli simili.

Tra i primi dodici modelli di scooter più venduti nel primo bimestre del 2006 ne troviamo ben quattro che vengono dagli stabilimenti della casa di Pontedera: oltre al “number one” Liberty, c’è infatti il Beverly 250, la Vespa GTS 250 e il Beverly 500. Il modello Beverly è uno dei Piaggio a ruote alte più apprezzati anche grazie alla linea affilata che lo rende adatto a muoversi nel traffico; il modello 250 costa 3.999 euro ma è disponibile anche una versione più sportiva che costa 200 euro in più mentre con altre 200 euro si può ottenere l’omologazione Euro 3 invece della normale Euro 2. Il modello Beverly 500, pur rientrando per la cilindrata nella categoria dei “maxi”, in realtà ha forme contenute, molto più simili ai gemelli “midi”: costa meno di 5.000 euro e monta un motore monocilindrico in grado di garantire una potenza di 39 cavalli e velocità effettive superiori ai 160 Km/h.

Infine la Vespa GTS 250 offre tutto il fascino della mitica due ruote: ha persino il portapacchi posteriore in tubo di acciaio cromato! Le prestazioni di questo scooter sono decisamente alte rispetto ai modelli simili (velocità massima di quasi 140 Km/h con 15 cavalli di potenza) ma il prezzo è un po’ alto, 4.345 euro di base. Ma volete mettere con il piacere di guidare una vera Vespa?…

Continuando a sbirciare la classifica dei modelli più venduti troviamo solo un altro italiano, l’Aprilia Sport City 200, modello a ruote alte, interasse corto e ciclistica raffinata, insomma perfetto per la città (3.259 euro). Per il resto in classifica ci sono solo asiatiche. Tre i modelli firmati Yamaha: al terzo posto c’è lo “scooterone” T Max 500, al sesto il suo “fratellino” X Max, 250 cc di cilindrata e 4.290 euro di prezzo per una linea più sottile e agile nel traffico. Il Majesty 400 è l’altro modello in classifica: un bestione capace di raggiungere i 150 km/h adatto anche a viaggi di media portata, grazie a un capiente vano sottosella e una grande stabilità.

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