Le scarpe di Cori Amenta per sostenere la battaglia per i diritti

Stilista, trans, Cori devolverà parte del ricavato delle vendite online ad Arcigay.

Da una parte Coriamenta, un brand di scarpe importante, che riflette il vissuto della sua direttrice creativa, Cori Amenta, persona transgender e nota designer che lavora da anni come stylist nei grossi marchi dell’alta moda. E dall’altra parte Arcigay, la più conosciuta delle associazioni lgbt italiane, impegnata da oltre trent’anni nella battaglia per i diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender. Sono loro i protagonisti di una nuova alleanza, un patto voluto per sostenere la battaglia quotidiana contro i pregiudizi e le discriminazioni, un passo importante verso una nuova fase di comunicazione e marketing utile, che attraverso la moda veicoli non solo il valore del made in Italy ma anche i messaggi sociali più significativi attraverso azioni concrete. Dallo scorso 15 dicembre, per ogni vendita dallo shop on line di Coriamenta 5 euro saranno devoluti ad Arcigay, come sostegno alle azioni che quotidianamente l’associazione mette in campo per il superamento dello stigma sociale delle persone lgbt e delle discriminazioni che regolarmente ne conseguono. E d’altronde la presenza nel catalogo Coriamenta di articoli con numeri fino al 45 senza distinzione di sesso è già di per sé testimonianza della volontà di veicolare un messaggio di libertà, oltre ogni espressione identitaria di genere ed orientamento, sposando in tal modo completamente i principi di Arcigay.

“Creo moda made in Italy da anni e ho voluto ora esprimere la mia professionalità in collezioni di calzature chic trasversali che vadano dal 35 al 45 – spiega la stilista – permettendo così a tutti e tutte di soddisfare le proprie esigenze. La mia collezione prende spunto dall’accesa passione per la seduzione, l’eleganza e la femminilità. Principi rafforzati dall’idea di realizzare finalmente dei prodotti rivolti soprattutto a chi è convinto che vi siano gravi lacune sul mercato. Nella mia collezione di quest’anno ho per la prima volta aggiunto anche molti modelli unisex e per uomo, per offrire le mie creazioni a tutti.”

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Tra le iniziative che caratterizzeranno questa prima fase, Arcigay potrà mettere a punto un’applicazione per smartphone che consentirà agli utenti di esplorare in maniera pratica e aggiornata il tema delle discriminazioni in termini di servizi, buone prassi, norme. Altre iniziative, più pertinenti all’ambito della ricerca sociale e antropologica riguarderanno l’organizzazione di eventi sul tema del rapporto tra genere e costume, coinvolgendo non solo i brand più famosi e le Accademie di moda, ma anche le strutture di ricerca che si occupano di tematiche di genere e/o di costume, inteso come espressione dell’identità.