Motorino nuovo? Mille euro li dà il ministro…

Partono i contributi statali per la rottamazione dei ciclomotori inquinanti. Grazie ad Alfonso Pecoraro Scanio, non si paga la demolizione. E se ne compri un altro, arrivano i soldi.

Se state pensando di cambiare motorino per muovervi sicuri nelle calde giornate estive, avete scelto il momento giusto. Liberarvi del vostro vecchio trabiccolo potrebbe fruttarvi fino a un migliaio di euro messo gentilmente a disposizione da Alfonso Pecoraro Scanio. Non si tratta di una iniziativa diretta esclusivamente alla comunità lgbt dell’unico ministro gay (o almeno l’unico dichiaratamente tale) attualmente al governo: gli incentivi per la rottamazione dei vecchi veicoli a due ruote Euro zero o comunque costruiti fino a tutto il 2001 fanno parte di una campagna, promossa dal Ministero dell’ambiente di cui "Alfonso" è titolare, in collaborazione con Confindustria Ancma (associazione nazionale ciclo motociclo accessori), nata con l’obiettivo di svecchiare il parco moto nazionale eliminando gradualmente dalla circolazione i ciclomotori più datati e inquinanti sostituendoli con mezzi a basso o nullo impatto ambientale.

E i contributi che si possono ottenere non sono da poco. Chi decide di rottamare il proprio vecchio catorcio inquinante, anche senza comprarne uno nuovo, lo può fare praticamente gratis: il ministero copre totalmente le spese di demolizione. Chi invece vuole passare alla bicicletta, potrà ottenere un contributo pari al 30% del prezzo di listino fino a un massimo di 250 euro, soglia che arriva fino a 700 euro per un ciclomotore elettrico o una bicicletta a pedalata assistita e a ben 1000 euro se invece si intende acquistare un motociclo o quadriciclo a trazione elettrica. Ma anche se restate nel campo tradizionale del motore a scoppio, il ministro ha pensato a voi: contributo del 15% del listino fino a un massimo di 300 euro per un motorino Euro 2 a 4 tempi o comunque a basso consumo (2,3 lt per 100 km) e dell’8% del listino fino a 150 euro per un ciclomotore Euro 2 a 2 tempi.

«Per il triennio – ha ricordato l’Alfonso Pecoraro Scanio presentando l’accordo insieme al presidente di Ancma, Guidalberto Guidi – abbiamo messo in movimento 210 milioni per i piani di qualità dell’aria, 270 milioni per il Fondo nazionale della mobilità sostenibile, oltre ai 10 milioni per il car sharing e 20 milioni per la diffusione di mezzi al metano e la realizzazione di una migliore rete di distribuzione». Infine, precisa il ministro, «abbiamo previsto anche 200 milioni per il monitoraggio dei risultati».

Insomma il governo sembra voler fare sul serio per permettere anche a chi vive nelle grandi città, sommerse dall’inquinamento, di muoversi nel traffico senza dover respirare un’aria toppo insalubre: ricorrere al motorino elettrico in questo senso aiuta parecchio, visto che sono proprio le due ruote a contribuire in maniera significativa sull’inquinamento urbano. Uno studio svolto nella città di Firenze ha rivelato che il 47% delle emissioni di benzene sono dovute alla circolazione dei motocicli, senza considerare il notevole impatto che il motore elettrico ha nella riduzione dell’inquinamento acustico. Anche se non sono tutte rose e fiori: mentre infatti il motociclo a benzina concentra la maggior parte dei suoi impatti nella fase di  utilizzo, nel ciclo di vita del motociclo elettrico, viceversa, le fasi più critiche riguardano la produzione dell’energia elettrica, la produzione e lo smaltimento delle batterie.

Il problema è che la scelta non è molto vasta: sono poche le case che hanno cominciato a produrre veicoli a due ruote elettrici e spesso non è facile trovare rivenditori e assistenza dedicata. È partita bene la Vectrix che ha inaugurato lo scorso marzo a Roma, in via Appia Nuova 677, il primo store monomarca al mondo per la commercializzazione del maxi-scooter elettrico a zero emissioni ed alte prestazioni, seguito subito da un secondo store in via Veneto e un altro a Bologna. Come spiega Giuseppe De Giovanni, managing director Vectrix Roma, «fiore all’occhiello dello store è il VAP, il Vectrix Assistance Point, un centro assistenza che si discosta nettamente dall’immagine di un’officina tradizionale in quanto rispecchia le caratteristiche stesse del maxi-scooter elettrico: pulito, efficiente ed innovativo».

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Il maxi-scooter Vectrix è in grado di raggiungere i 100 km/h, con un’accelerazione da 0 a 50 Km orari in 3,6 secondi, un’autonomia fino a 110 km, un tempo di ricarica di sole 2 ore, grande maneggevolezza dovuta al baricentro basso, pacco batterie con una vita stimata fino a 10 anni; il caricatore a bordo da 1,5 kW è collegabile ad una comune presa di corrente a 220 volt, proprio come se doveste ricaricare il cellulare.