QUELL’AUTO? È TUTTA RIFATTA!

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Il maquillage non è solo roba da Drag Queen: sono sempre di più gli appassionati che mettono mano alla propria auto per personalizzarla. E' il tuning: come funziona...

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Se un ragazzo decisamente in sovrappeso può trasformarsi con un po’ di trucco e una parrucca nella Drag Queen più richiesta da tutti i programmi televisivi, chi si dovrebbe meravigliare che una Punto del 95 si trasformi con qualche ritocco qua e là in una rombante e aggressiva auto da corsa? Potere del make-up, ragazze! O, meglio, del tuning. È così che si chiamano in gergo gli interventi di maquillage o di “chirurgia estetica” che molti decidono di fare sulle proprie automobili; per questi appassionati l’idea di andare in giro con una macchina così come esce dalla fabbrica è una ipotesi completamente da scartare, come per molti di voi sarebbe impensabile andare a ballare il sabato sera senza farsi una lampada per rinfrescare l’abbronzatura. E c’è anche chi arriva a spendere per le trasformazioni molto più di quanto ha lasciato nelle casse della concessionaria: sono i patiti del cosiddetto hard tuning, che sta al soft tuning come un trapianto di capelli sta all’uso del fondotinta.
Carattere originale

Ma andiamo con ordine. Qual è l’anima del tuning? Il termine inglese significa sintonizzazione; l’idea è quindi quella di trasformare la propria vettura in modo che sia il più possibile in sintonia con il proprietario. Avete presente quelle Renault 5 colorate con disegni sgargianti e dotate di motori capaci di far tremare i vetri? A bordo troverete qualcuno che non vuole passare inosservato e che a un’auto chiede di mostrare il suo carattere. Roba da tamarri? Può darsi, ma dipende molto dalla personalità del proprietario: il tuning, secondo i suoi più forti sostenitori, è un’arte e come tale può essere bella o brutta a seconda di chi la pratica… Allo stesso modo i motivi per cui si diventa appassionati di tuning sono mille…
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Allo stesso modo i motivi per cui si diventa appassionati di tuning sono mille, almeno tanti quanti sono gli interventi che si possono fare. All’interno della classificazione già vista tra hard e soft tuning, sono contemplate modifiche che riguardano la parte meccanica ma anche quella estetica e persino le caratteristiche di sicurezza. Chi è più attento all’aspetto estetico e decide di aggiungere qualche accessorio e un po’ di colore alla carrozzeria è generalmente soddisfatto dalle prestazioni tecniche, contrariamente a coloro che invece desiderano aumentare le prestazioni dell’auto migliorando ad esempio la potenza o l’accelerazione. Chi punta alla sicurezza, invece, si accontenta di abbassare un po’ il corpo vettura per dare più stabilità o di modificare l’impianto frenante per sentirsi più tranquillo in tutte le condizioni.
Dall’alettone alla candela

Naturalmente tutti questi interventi non si escludono affatto a vicenda: la maggior parte degli appassionati di tuning realizza degli interventi “ibridi” che riguardano tutti e tre i campi di intervento. A seconda che si tratti di modifiche sostanziali o piccoli accorgimenti possono essere applicati alettoncini sulla sommità del lunotto oppure dei cerchi in lega per modificare l’estetica e contemporaneamente ottenere una prestazione più sportiva montando un terminale di scarico capace di regalare qualche cavallo supplementare e di dare al motore una “voce” più cattiva. Se si vuole esagerare, si può anche “rimappare” la centralina elettronica in modo da ottenere altri 5 o 6 cavalli di potenza aggiuntivi o addirittura montare marmitte speciali, iniettori maggiorati o candele al platino con doppia denotazione.
Ritrovarsi tra patiti

Indipendentemente dalla tipologia degli interventi effettuati, il tuning unisce tutti gli appassionati, che si ritrovano spessissimo in molte parti d’Italia. Per tenersi in contatto utilizzano vari mezzi: particolarmente favorito è, naturalmente, il web che conta centinaia di siti dedicati all’argomento (basta una semplice ricerca con Google), ma esistono anche riviste specializzate come Auto e Elaborare che contengono suggerimenti e informazioni su raduni e appuntamenti. Perché di raduni ce ne sono tantissimi, più o meno grandi: in molte città ci si ritrova semplicemente ogni settimana in qualche luogo di periferia per scambiarsi informazioni o semplicemente per ammirare vicendevolmente i risultati ottenuti. Guai, però, a scambiare questi ritrovi con le famigerate corse clandestine che portano spesso a tragici incidenti di cui siamo poi costretti a leggere sulle pagine della cronaca. Tutti gli appassionati prendono le distanze da questi eventi illegali: il tuning è una passione che non fa del male a nessuno. Tranne, forse, in alcuni casi, al portafogli.
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