Roma Design Più, l’arredamento è gender

Al via nella capitale la quinta edizione di RD+, imperdibile rassegna di design che travalica i generi per uno sguardo off-limits sulle novità sull’arredamento. Fino al 13 ottobre allo Spazio Etoile.

Chi ama il design non può perdersi l’appuntamento con ‘Roma Design Più’, multicentrica manifestazione arrivata alla quinta edizione che si terrà da oggi al 13 ottobre presso il prestigioso Spazio Etoile di Piazza San Lorenzo dove verrà allestito anche un ‘Experience Bar’, concept polifunzionale sospeso tra arte e palato, rivolto al grande pubblico finalmente protagonista di “un’esperienza multisensoriale e non solo di un aperitivo”. Il tema di quest’anno è, in perfetto stile fusionale-postmoderno, il ‘design off limit’, ossia il travalicamento dei confini disciplinari alla ricerca di un nuovo modo di intendere l’arredamento, i cui cardini si rifanno a ibridazione e transcultura (nulla di più gender, insomma!). 

Tra le mostre in cartellone vi segnaliamo quella del superpop Mark Fischer, rilettura al neon di immarcescibile icone musicali quali Madonna e Rolling Stones, una vera istituzione nel campo dell’allestimento dei set live; la ricerca onirico-provocatoria di Fabio Massimo Iaquone incentrato sul tema della sensazione tattile, ossia quelle ‘stimolazione percettive che assecondano il desiderio

ancestrale, infantile e sessuale al tempo stesso di voler toccare tutto’; il nuovo ciclo tecnopop di Gaialight applicato al design industriale di massa e nello specifico agli ausili all’handicap.

Tra i convegni bisogna segnarsi assolutamente la lectio magistralis del fashion designer Roberto Capucci in occasione del conferimento della laurea honoris causa in design presso l’Università Sapienza di Roma. 

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Chi volesse dedicarsi a un workshop formativo, può invece scegliere il laboratorio ‘People Design Ikea’ organizzato dalla celebre casa svedese gay friendly e lanciato dallo slogan: “Cosa succede se non è Ikea a customizzare il consumatore ma è lui a customizzare Ikea?”. L’idea di fondo consiste nel dare l’opportunità a giovani designer di fornire personali interpretazioni di alcuni

prodotti cult dell’Ikea al fine di costituire la collezione ‘World Design Ikea’, produzione transcontinentale destinata a specifici contesti sociali e culturali. Dopotutto, come recita il claim della manifestazione RD+, ‘Design is everywhere’.