Dieci canzoni che hanno raccontato l’HIV dagli anni ‘80 a oggi – video

di

Sono tanti gli artisti che hanno affrontato il tema dell'HIV nelle loro canzoni. Ne abbiamo scelto 10 tra i più importanti.

CONDIVIDI
66 Condivisioni Facebook 66 Twitter Google WhatsApp
1219 0

Il 1° dicembre si celebra la Giornata Mondiale per la lotta ad AIDS e HIV: sono tanti gli artisti che hanno affrontato questo tema nelle loro canzoni. Ne abbiamo scelto 10 tra i più importanti.

Ricorre la Giornata Mondiale Contro l’AIDS. Una malattia che ancora oggi colpisce milioni di persone e su cui bisogna mantenere alta l’attenzione. Anche grazie alla musica. Doveroso ad esempio ricordare che, tra le vittime dell’AIDS, c’è stato anche Freddie Mercury, a cui oggi è dedicato il controverso film Bohemian Rhapsody. Anche Annie Lennox, ex Eurythmics, scrisse “Sing” per una campagna di sensibilizzazione su AIDS e HIV. Lou Reed scrisse “Halloween Parade” nel 1989 per raccontare gli effetti sulla società del boom della malattia negli anni ‘80. Stesso discorso per “The Last Song” di Elton John e “One Sweet Day” di Mariah Carey. Qui abbiamo scelto dieci tra i brani, alcuni accompagnati dai rispettivi video, che hanno toccato più da vicino l’argomento negli ultimi trent’anni.

TLC – Waterfalls
L’iconico gruppo RNB è stato sin dall’inizio fautore del sesso sicuro. Lisa “Left Eye” Lopes deve infatti il suo soprannome alla trovata di coprire l’occhio sinistro con un preservativo per promuovere il safe sex già nei primi video. Molti fan all’epoca diedero loro dimostrazioni di grande stima per questo impegno così le ragazze decisero di ripagarli scrivendo nel 1995 “Waterfalls”. La canzone divenne uno dei primi esempi di testi socialmente consapevoli nella musica pop mainstream perché la girlband scelse di toccare in un solo brano ben due temi dai forti toni drammatici. Il commercio illegale di droga e l’epidemia dell’AIDS. Nel video, diretto da F. Gary Gray, una madre tenta di dissuadere il giovane figlio dal recarsi a un appuntamento pericoloso con degli spacciatori. Il ragazzo non l’ascolta e viene ucciso. Nella seconda storia invece una donna convince il proprio partner ad avere rapporti sessuali non protetti. Poco più tardi lo ritroviamo davanti allo specchio osservare la malattia crescere sempre più dentro di lui.

PET SHOP BOYS – Being Boring
“Being Boring” è il secondo estratto dall’album “Behaviour” dei Pet Shop Boys, pubblicato nel 1990. In un’intervista del 1993 Neil Tennant, parte del duo insieme a Chris Lowe, l’ha descritta come “una delle sue migliori canzoni mai scritte”. Viene toccato anche il problema dell’AIDS (“Some are here and some are missing… in the 1990’s”) perché il brano parla di un suo amico morto di AIDS all’epoca del trasferimento a Londra.

CYNDI LAUPER – Boy Blue
Ispirandosi alla ninna nanna “Little Boy Blue”, Cyndi Lauper scrisse nel 1986 il testo di “Boy Blue per ricordare un suo amico morto di AIDS. In un’intervista la cantante ha infatti raccontato quell’esperienza con parole molto toccanti: «Ho provato a scrivere del mio amico. So che amava molto That’s What Friends Are For. So che forse non gli sarebbe piaciuto che io scrivessi una canzone come questa. Però io ho scritto di lui. Non so se i miei versi sono abbastanza belli, non so se può esserci qualcosa di abbastanza bello. Forse era una questione troppo personale. Non saprei. Ma l’ho scritta per lui. È stato grazie a lui se ho continuato a provare. E agli altri amici. Tanta gente piena di talento, tanti dei nostri amici e così tante persone eccezionali se ne sono andate. O soffrono ogni giorno. Semplicemente per vivere. Ed è per i miei amici e per tutti gli altri che faccio questo».

MADONNA – In This Life
Lo struggente brano è stato scritto dalla cantante per raccontare la morte del suo amico e coinquilino Martin Burgoyne. Come il testo racconta, l’HIV ha spezzato a soli 23 anni la giovane vita dell’artista, nonché manager del primo tour di Madonna.

Leggi   HIV e AIDS: quanto ne sai?

NEIL YOUNG – Philadelphia
La canzone è stata scritta dall’artista per l’omonimo film del 1993, uno tra i primi a portare alla luce la problematica. Il brano chiude la pellicola per ricordare le vittime dell’AIDS nel periodo di massima diffusione. Nella colonna sonora c’è anche la versione di Bruce Springsteen, intitolata “Streets of Philadelphia”, ma racconta un’altra triste storia. Quella di un avvocato perseguitato dalla malattia. Con il brano Springsteen vinse quattro Grammy e l‘Academy Award nella categoria Best Original Song.

JANET JACKSON – Together Again
“Together Again” è stata scritta come tributo per un amico morto di AIDS e per tutti coloro che hanno perso i propri cari a causa della malattia. Janet Jackson ha raccontato di essersi ispirata alle mail dei suoi fan le cui vite erano state sconvolte dall’HIV.

GEORGE MICHAEL – Jesus To A Child
La canzone è un malinconico tributo al compagno brasiliano di Michael, Anselmo Feleppa, con il quale si era esibito a Rio de Janeiro nel 1991. Feleppa era morto due anni prima di AIDS e George Michael non era stato in grado di scrivergli negli ultimi 18 mesi, così pensò di dedicargli “Jesus to a Child”, che venne composta in meno di un’ora. La vera identità del soggetto della canzone, e la natura del loro rapporto, fu causa di ampia discussione all’epoca, dato che il cantante inglese ancora non aveva chiaramente dichiarato la propria omosessualità, cosa che avverrà solo nel 1998. “Jesus To A Child” fu il primo di sei singoli estratti da Older.

SIA – Free Me
Nel videoclip ufficiale di “Free Me” troviamo come protagoniste le bravissime attrici Zoe Saldana e il premio Oscar Julianne Moore (come narratrice). Zoe, tramite la danza e la recitazione, interpreta una donna sieropositiva che inizia a sentire che il virus dell’HIV sta invadendo il suo corpo, attaccando il proprio sistema immunitario e che, se non curato, può arrivare anche ad infettare il bambino che porta in grembo. “Free Me” dipinge quindi ciò che potrebbe provare una persona affetta da HIV. Non solo un desiderio di fuga dal dolore, ma anche dalla vergogna.

SALT-N-PEPA – Let’s Talk About Aids
“Let’s Talk About Sex” è un singolo del gruppo rnb statunitense tutto al femminile Salt-n-Pepa, pubblicato nel 1991 dall’etichetta discografica Next Plateau Records. La canzone, scritta da Hurby Azor e prodotta da lui stesso insieme ai The Invincibles, è una delle più note del gruppo e ha raggiunto la vetta delle classifiche di SvizzeraAustria, Paesi Bassi e Australia. Estratta dal loro terzo album, intitolato Black’s Magic, ha suscitato clamore a causa del testo controverso sull’importanza del sesso sicuro, e per questo è stata persino censurata negli Stati Uniti. La risposta delle Salt-n-Pepa? Una seconda versione del brano intitolata “Let’s Talk About AIDS” come ulteriore monito e spunto riflessivo per il pubblico.

THE KNOCKS FEAT ALEX NEWELL – Collect My Love
Infine un balzo ai giorni nostri con un tocco di spensieratezza. “Collect My Love” è il titolo del brano dei The Knocks, accompagnato da cotanto video, in cui il 24enne Alex Newell, ex volto di Glee, parla di HIV e di prevenzione. “Collect My Love”, non a caso, ha il marchio del CDC, Centers for Disease Control and Prevention.

In apertura una foto delle TLC con Left Eye “wearing a condom on her lens as a safe sex statement”.

Tutti gli articoli su:
Personaggi:

Commenta l'articolo...