Dove c’è Whigfield c’è gay!

La sua Saturday Night divenne la canzone-inno di chiunque amasse scatenarsi il sabato sera in discoteca. Adesso Whigfield torna con un album di 12 cover “totaly gay” più un inedito.

Se sei gay e adori ballare, non puoi aver dimenticato Whigfield e la sua mitica ‘Saturday Night’!

Whiggie è finalmente tornata con un nuovo e ricchissimo album, All In One , una raccolta di tutti i suoi più grandi successi da pista, ricantati e riarrangiati dall’abile tocco moderno di Roberto Battini (aka Ice Bergem). Disponibile in tutti i negozi di dischi su distribuzione Self e nei maggiori digital storse, l’album è racchiude 12 canzoni "totally gay" tra le quali l’inedita Rainbow e una specialissima cover, Right in the night (Jam & Spoon).

Abbiamo incontrato in anteprima Sannie Carlson (vero nome della mitica) una ragazza dolce, umile e molto simpatica.

Dopo un po’ di anni dal tuo ultimo singolo Was A Time quali novità ci racconti?

Sto lavorando full time come autrice/compositrice per diversi artisti. Dai tempi di Was A Time ho iniziato a scrivere canzoni per Benny Benassi, Benassi Bros, Sandy Chambers, Dhany, In-Grid, Favretto, Naan.

Una carriera sempre e comunque dedita alla adorata dance

Ultimamente mi sono avvicinata al genere chill, grazie alla collaborazione con Marco Soncini, Pochill, noto per essere stato anche il produttore di 2 Times di Ann Lee e Tu Es Foutu di In-Grid. Dalla nostra collaborazione sono nati diversi brani e, tra questi, anche Porqué, traccia bellissima e melanconica interpretata da Janaina.

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Puoi svelare qualcosa sul tuo nuovo album?

Si tratta di una raccolta dei brani più celebri di Whigfield, tutti ricantati e riarrangiati con un sound molto clubby da Roberto Battini, conosciuto anche come Ice Bergem, con il quale sto lavorando da un po’ di tempo. All In One è formato da dodici brani, tra cui l’inedito Rainbow e Right In The Night, cover di Jam & Spoon.

Cosa ricordi della nascita di Saturday Night, prima che diventasse una hit mondiale?

Ricordo che nessun discografico, a parte Energy Production, credeva in questo brano. C’è voluto un bel po’ di tempo prima che fosse scoperto ed entrasse nelle classifiche di tutto il mondo.

Grazie a ‘Saturday Night’ sei entrata nel Guinness dei Primati, come ci si sente?

Mia nonna mi diceva che mi dovevo sentire orgogliosa perchè non è cosa da tutti i giorni, allora ho seguito il suo consiglio.

Come ricordi il pieno del successo?

Ricordo che era come stare in una gabbia di matti e io… ne facevo parte! Uno tsunami di emozioni, negative e positive, difficili da spiegare.

Tra voi star dei ’90 c’era competizione?

Io non l’ho vissuta in quel modo: secondo me facevamo tutti parte della stessa "gabbia", avevamo tutti gli stessi problemi di stress, di stanchezza dovuta dagli spostamenti ecc. ed onestamente, almeno per me, era sempre bello rincontrare una faccia amica.

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Di fronte ai commenti negativi della gente ed alle provocazioni dei media come reagisci e hai reagito nella tua carriera?

Credo sia necessario ascoltare sempre tutte le critiche, sia quelle buone che quelle cattive. Dove potevo, ho sempre cercato di migliorare, e questo mi aiutava a dormire un po’ più tranquilla.

Accetteresti di partecipare a un reality come l’Isola dei Famosi?

Non sento la necessità di farmi vedere a tutti costi,  non fa per me. Tuttavia rispetto  chi lo fa.

Chi era la Whigfield di Saturday Night?

Una ragazza piena di energie a cui piaceva tanto scherzare e divertirsi.

Il nome Whigfield ti rappresenta ancora?

Ormai e un nome che "vive" con me, è artisticità, è storia.

Passiamo alla musica, chi salvi dal salto nel dirupo? Madonna o Britney Spears?

In questo momento, mi sembra che sia la dolce Britney ad aver bisogno di una mano. Madonna, in qualche modo, si salverebbe comunque da sola.

Amy Whinehouse o Anastacia?

Amy, perché è come ascoltare un ragazzo di colore parlare perfettamente in reggiano. Ti lascia senza parole.

Beyonce o Shakira?

Beyonce.

Laura Pausini o Giorgia?

Giorgia.

Bob Sinclar o Benny Benassi?

Bonny Senclassy.

Whigfield o … con chi ti rapporteresti?

Se chiudo i miei occhi e viaggio con la mente, … mi piacerebbe che fosse Kylie Minogue.

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Nella tua carriera in quali gay clubs e party sei stata invitata?

Come faccio a ricordare tutti locali da Sydney a Londra dal 1993 al 2006? Dove c’è Whiggy c’è gay!

Il disco gay più mitico in assoluto?

‘Tell Me Why’ di Bronski Beat.

E la discoteca gay più bella dove sei stata?

Il G.A.Y., un vecchio teatro nel cuore di Londra, dove si esibiscono gli artisti più "IN" di sempre: l’atmosfera è magica!

Un saluto ai lettori?

Un bacio, e un abbraccio forte per loro che hanno trovato un minuto per l/reggere l’intervista.

A presto,

Sannie (Whigfield) Carlson.

www.sanniecarlson.com

myspace.com/sanniecarlson

 

di Gian Luca Pacini