Drama Queen: c’è del drag in Danimarca

Rutilante show alla serata torinese ‘Queever’ della drag danese ‘Drama Queen’, assoluta rivelazione all’Eurofestival 2007. Accompagnata dal marito-assistente Lukkass, per la prima volta in Italia.

Un abito-totem glitter con lunghe piume rosse e violacee, bellissimo, la fa assomigliare a un temibile capo Sioux inaspettatamente gender. Il volto espressivo, senza ridicoli eccessi di make-up, le conferisce persino una certa grazia. Eccola, ‘Drama Queen’, sfavillante drag rivelazione dell’Eurovision Song Contest, più noto come Eurofestival, svoltosi a maggio nella fredda Helsinki dove l’emergente ‘D.Q.’, sigla con cui ama farsi chiamare, è arrivata alle semifinali. E dai dintorni dell’altrettanto gelida ma ospitale e gay-friendly Copenaghen arriva questo affabile artista poco più che trentenne, all’anagrafe Peter Andersen, autore dell’omonimo hit che è stato uno dei tormentoni estivi in mezza Europa, di quelli che quando ti entrano in testa non puoi fare a meno di canticchiare ovunque. 

Per vederla sul palco alla riuscita serata-evento del ‘Queever’ presso la discoteca ‘La Gare’ di Torino c’era un curioso parterre in cui spiccavano due amati scrittori torinesi, Gianni Farinetti e Luca Bianchini: che il fascino del drag show di classe sia fonte di ispirazione anche per le penne arcobaleno? Ad entusiasmarsi scatenandosi in urla e applausi è comunque l’intero pubblico che ammira D.Q. cambiarsi d’abito in pochi secondi con uno scatto fulmineo degno di un Brachetti agli esordi e segue scatenato il suo impeccabile live, modulando all’unisono ‘I’m your drama queen tonight… All my troubles are out of sight!’. E non è mancato un gran finale con Drama Queen

attorniata dai deliziosi Q-Boys e gli astanti in delirio a invadere il palco per cantare e ballare tutti insieme appassionatamente.

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Prima della vivace e colorata performance, Drama Queen ci ha concesso un’intervista esclusiva insieme al suo marito-assistente Lukkass con cui sta vivendo una travolgente storia d’amore, quasi una fiaba, ovviamente alla Andersen.

È la prima volta che ti esibisci in Italia.

Sì, ma c’ero già stata tre volte in vacanza. Mi piace la gente italiana, la mentalità amichevole, le vostre spiagge e soprattutto divertirmi qui da voi!

Raccontami un po’ la tua carriera.Per dieci anni ho fatto parte di una ‘tribute band’ rock in cui spesso mi travestivo come Tina Turner ma in quel caso non mi sentivo drag, specialmente se indossavo una gonna corta. Per me il drag sono tutti questi abiti favolosi e glitter, si tratta soprattutto di ricreare il personaggio.

Quali sono le tue icone gay preferite?Cher e Kylie Minogue, indubbiamente, entrambe per i loro costumi e gli show fantasmagorici che riescono a realizzare.

E com’è nata Drama Queen?

Preferisco chiamarmi con la sigla ‘D. Q.’ mentre ‘Drama Queen’ è il nome della canzone. Sono sempre stata una grande fan dell’Eurovision Song Contest e quando ho scritto ‘Drama Queen’ mi sono subito resa conto che sarebbe stata la canzone giusta per parteciparvi.

Com’è nata l’idea della canzone ‘Drama Queen’?

È nata improvvisamente mentre ero in un hotel in Canada e ho subito gridato a mio marito: “Ce l’ho! Ce l’ho! Ecco la canzone per l’Eurovision!”. L’ho scritta con Claus Christensen e composta con Simon Munk.

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Quando hai vinto le selezioni danesi (Melodi Grand Prix 2007, n.d.r.) che sensazioni hai provato?

È stato pazzesco, non ricordo più nulla dopo la proclamazione a parte che ho bevuto tantissimo fino a tarda notte! Ero tra l’altro l’unica drag in concorso…

E com’è stata l’accoglienza all’Eurovision dove hai partecipato alle semifinali?

Lì eravamo in due, io e una drag dell’est europeo… È stato emozionante!

Come è strutturato il tuo show?Canto qualche canzone dal mio album di prossima uscita ‘Drama Queen’ tra cui l’hit omonima. Non so però quando il cd uscirà in Italia. Sarà sicuramente acquistabile via Internet. Spesso mi accompagnano ballerini ma preferisco essere solo sulla scena, mi sento più libero. In questo periodo mi sto esibendo in giro per l’Europa.

Che emozioni provi quando ti esibisci?

Quando sono sul palco sono molto concentrato, penso solo alla canzone e alla messa in scena dello show. Sono felice, per me è una festa. Cantare e avere tante persone davanti che ti ascoltano per me è meraviglioso. È davvero divertente.

Parlami del tuo matrimonio.

Mio marito è anche il mio assistente, si chiama Lukkass, un nome dallo spelling particolare! Siamo sposati da tre anni. Ci siamo conosciuti attraverso una chat di Internet.

Non avete mai pensato ad adottare un bambino?

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Per fortuna da noi è legale per uomini e donne gay, potremmo farlo. Io ritengo di non essere adatto a un’adozione. Entrambi abbiamo sorelle e nipoti che amiamo, a volte ce li prestano!

Hai qualche altra passione?Alcuni film di Lars Von Trier, per esempio ‘Dancer in The Dark’, un musical fenomenale che mi ha fatto piangere tanto.

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