Elton John: a voce alta contro i bigotti omofobi

In occasione del suo 60° compleanno l’artista inglese ancora una volta parla con schiettezza e coraggio (ignoti a tanti artisti omosessuali nostrani) contro l’omofobia e per i diritti umani GLBT.

LONDRA – Nuova e durissima presa di posizione da parte di Elton John contro il bigottismo omofobo e per la difesa dei diritti umani. Il cantante britannico, recentemente proclamato ‘sgradito’ a Tobago per il fatto di essere apertamente gay, ha pubblicato un intervento sul settimanale New Statesman, ripreso dal quotidiano The Guardian, nel quale ha raccontato di come ha vissuto il giorno dell’unione civile col suo compagno. “Il 21 dicembre 2005 – scrive John – mi legalmente legato con l’uomo che amo. È un mio diritto legale e un mio diritto umano. Volevo gridarlo, ma mi sentivo ancora nervoso sulla possibile reazione del pubblico. Pertanto sono stato molto felice quando abbiamo lasciato l’ufficio del registro di Windsor e abbiamo trovato fuori una folla a farci gli auguri e a dare supporto alla nostra unione.”

Il cantante ha anche dato il suo sostegno a tutti gli attivisti che in giro per il mondo fanno sentire la loro voce per combattere contro il razzismo e l’omofobia. In particolare la lettera è anche in appoggio alla campagna di Amnesty a favore di William Hernandez, attivista gay trentacinquenne e direttore dell’Asociación Entre Amigos, che a El Salvador cerca di fare educazione sessuale e promuovere tolleranza e rispetto per gay, lesbiche, bisessuali e transgender. Hernandez e gli altri membri dell’associazione hanno ricevuto diverse minacce di morte affinché cessino la loro attività di denuncia di violazioni dei diritti umani contro la comunità GLBT di quel paese. Elton John fa anche dei riferimenti precisi al razzismo omofobo sempre crescente in Polonia.

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“Questo week and è il mio 60° compleanno,” continua Elton, “40 anni dalla decriminalizzazione dell’omosessualità nel Regno Unito, eppure ancora tristemente fuori legge in molte parti del mondo. Voglio cogliere l’occasione per attrarre l’attenzione su William Hernandez, i suoi colleghi e le molte altre persone che nel mondo si alzano per la difesa dei diritti umani, anche a grande rischio per la loro sicurezza. La mia voce mi ha servito bene nel corso degli anni; spero che possa fare un po’ di bene anche a lui. Ma abbiamo bisogno di più voci. Che il bigotto sia nel nostro bar locale oppure lontano miglia dovremmo tutti alzarci in piedi e parlare e voce alta per quelli che sono diritti umani fondamentali.” (Roberto Taddeucci)