Freddie Mercury: 27 anni fa la morte di una leggenda

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Oggi avrebbe 72 anni. La sua voce rimarrà per sempre viva, come la sua storia nei Queen.

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Cosa dire su Freddie Mercury? Una leggenda, appunto. Il fondatore dei Queen, che ha fatto la storia della musica rock.

Se si parla dei Queen, si pensa subito al cantante della band. Freddie Mercury, pseudonimo di Farrokh Bulsara, è nato a Zanzibar il 5 settembre 1946. E’ morto a soli 45 anni, alle 18:48 del 24 novembre 1991, a Londra. A causarne la morte, una broncopolmonite aggravata dalle sue condizioni di salute per l’AIDS, contratto sembra negli anni ’80.

Bohemian Rapsody (che è anche il nome del film dedicato a Freddie, in uscita il 29 novembre), Don’t Stop Me Now, We Are the Champions, Love Mama, Somebody to Love. Freddie Mercury è stata la voce di tutte queste canzoni e molte altre, sul palco assieme agli altri componenti dei Queen. Ha resistito fino all’ultimo, mentre la malattia lo stava divorando, assestando ogni giorno piccoli colpi mortali.

Dopo 27 anni, Freddie non si può dimenticare

Nel 2008, a 7 anni dalla sua morte, la rivista Rolling Stones lo ha posizionato al 18esimo posto nella lista dei migliori cantanti al mondo. Classic Rock, un’altra autorevole rivista, l’anno dopo lo incoronò invece come migliore cantante rock di tutti i tempi. La sua celebrità la deve appunto ai Queen, fondati dal cantante nel 1970. Sono passati 48 anni dalla nascita del gruppo, e nessuno può dire di non aver mai sentito almeno una loro canzone.

Inizia a scoprirsi omosessuale intorno agli anni ’70, avendo rapporti anche non protetti con molti uomini. Si pensa che in questo suo periodo di esperienze, intorno al 1982, abbia contratto il virus dell’HIV. Ignorato inizialmente, dieci anni dopo gli fu fatale. Nella sua vita, ci sono stati molti amanti, ma solo alcuni rivestono un ruolo importantissimo nella storia di Freddie Mercury. Nel 1980 decide di seguire la moda portata avanti dagli omosessuali dell’epoca, la Castro Clone. Si taglia i capelli e si fa crescere i baffi, in un’immagine divenuta celebre. Il 13 luglio 1985 i Queen cantano al Live Aid, un concerto di beneficienza per aiutare le popolazione dell’Etiopia. Il gruppo cantano per 20 minuti, e e passano alla storia per una delle migliori esibizioni al mondo. In memoria del cantante, nel 1992 è stata fondata la Mercury Phoenix Trust, un’associazione che lotta contro il diffondersi dell’HIV.

Le relazioni

Tra il 1969 e il 1970 ha avuto prima una relazione con la collega Rosemary Pearson, poi dallo stesso hanno ha invece avviato una importante storia con Mary Austin, con la quale è stato assieme per 6 anni. Anche dopo la sua omosessualità e la malattia, Mary Austin è sempre rimasta vicina al cantante. 

Nel 1974 ufficializza il suo orientamento sessuale, e tra il 1978 e il 1979 ha una breve storia con Joe Fanelli, suo cuoco personale. Più tardi, dopo alcune relazioni con altre due donne, nel 1984 inizia una nuova storia con Jim Hutton, un parrucchiere. Proprio Hutton rimane accanto a Freddie fino al 1991. L’anno prima della morte di Freddie, scopre di essere sieropositivo.

La malattia

Freddie Mercury ha la conferma di aver contratto l’HIV nel 1989, dopo degli esami approfonditi. Solo dopo la diagnosi ed essere sicuro di avere l’AIDS, confessa anche agli altri membri la sua situazione di salute. Nel giro di pochi mesi, la malattia inizia a farsi sentire, costringendo il cantante ad apparire in pubblico solo in rare occasioni. Dato il peggioramento della sua salute, non usciva quasi mai dalla sua villa di Earls Court, a Londra.

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Dopo un soggiorno in Svizzera, torna a Londra nel 1991 per stare assieme alla famiglia. Sono i primi giorni di novembre. Il 23 novembre, visti i sospetti dei media inglesi su una malattia del cantante, la famiglia pubblica un comunicato, in cui si conferma la malattia e il grave stato di salute. Alle 18:48 del 24 novembre, Freddie Mercury muore.

Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell’HIV e di aver contratto l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento al fine di proteggere la privacy di quanti mi circondano. Tuttavia è arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa terribile malattia.

Al funerale partecipano solo 35 persone. Mary Austin, su volere di Mercury, raccoglie le sue ceneri. Le tiene in casa per due anni, per poi spargerle in un luogo che ancora oggi rimane sconosciuto. Alla donna, che considerava una moglie, Freddie ha lasciato metà del suo patrimonio, 10 milioni di sterline. 500.000 sterline erano per Joe Fanelli, altre 500.000 vengono lasciate a Peter Freestone, assistente personale. All’autista e guardia del corpo Terry Giddings lascia la somma di 100.000 sterline. A Jim Hutton, ultimo compagno, altre 500.000 sterline e un appezzamento di terra in Irlanda, dove ci costruì una casa.

Come è stato grande in vita, si è dimostrato tale anche dopo la sua morte.

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