GIANNA E GLI UOMINI A META’

La Nannini torna dopo quattro anni di silenzio. Con un singolo già nei negozi e il nuovo cd "Aria" in uscita. 13 brani, la collaborazione di Isabella Santacroce, le tematiche sociali.

Anticipato dal singolo con l’ammiccante titolo "Uomini a metà", già in commercio da pochi giorni, il prossimo 26 aprile uscirà il nuovo lavoro di Gianna Nannini, a distanza di quattro anni dal precedente.

Il cd-single attualmente nei negozi è disponibile in due versioni, una da 2, ed una da 4 tracce nella quale è inserito il brano "Stress da lupo", sigla della nuova serie dei cartoni animati dedicati al lupo blu creato da Silver che andrà in onda sulla Rai. La cantautrice ha spiegato che "Uomini a metà parla dell’amore che non riesce ad esprimersi, perché gli essere umani sono prigionieri dell’odio e dell’egoismo".

Il nuovo album s’intitola "Aria", come il brano che la cantante toscana ha interpretato nella colonna sonora del film di animazione "Momo alla conquista del tempo" di Enzo D’Alò in esso contenuto. "Prima che ci sia musica è necessario imparare l’uso del silenzio. Poi è importante comunicare qualcosa agli altri: ricordando sempre che se non c’è chi ascolta, non c’è nemmeno musica", ha spiegato la cantante. "Mi rispecchio molto nella protagonista del cartone animato di Enzo D’Alò, da piccola ero incompresa. Mi nascondevo dalle invidie, dalle gelosie e dai giudizi dietro cappottoni-corazza".

Il cd contiene 13 tracce, è stato scritto con la collaborazione di Isabella Santacroce, scrittrice controcorrente, recentemente chiamata da Pippo Baudo come selezionatrice delle canzoni di Sanremo, con la quale la Nannini si era messa in contatto dopo aver letto alcuni suoi scritti, ed è stato prodotto da Armand Volker, che già aveva firmato "I maschi", canzone che nel 1987 aveva lanciato in tutta Europa la cantautrice senese.

A quarantacinque anni la Nannini affronta questo lavoro, il suo quindicesimo, come il bilancio di tutta la sua carriera, testi di qualità, nati da una profonda ricerca interiore tesa a recuperare il proprio background, e nuove sonorità, il tutto condito con la grinta interpretativa che da sempre la contraddistingue. "Da piccola ho sempre sognato di dirigere un’orchestra, così ho lasciato la pasticceria di famiglia per suonare il pianoforte", racconta la cantante. "Tutti mi dicevano che ero brava, ma in famiglia non erano contenti, non vedevano un futuro. Così me ne sono andata".

Una piccola curiosità, sempre alla ricerca di emozioni e di stimoli nuovi, l’imprevedibile Gianna, già laureata in Lettere ed in Storia della Musica, si è presentata lo scorso settembre all’Università di Pisa, con la sorpresa di professori e studenti, tra i partecipanti alle selezioni per l’iscrizione alla facoltà di medicina, nell’aula magna del policlinico, ed ha risposto alle domande dei test d’ammissione. I genitori, intervistati in merito, hanno dichiarato di non essere a conoscenza di questa nuova scelta della figlia: "Chissà, forse le piaceva l’idea di diventare medico: è sempre stata molto estemporanea".

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di Francesco Belais