GRIGNANI, IL RE DEL NIENTE

Intervista a Gianluca Grignani, neo papà. Un nuovo disco ed un tour in preparazione. Sui matrimoni gay: “Sono un bene, mi sono sempre battuto per la libertà!”

MILANO – Per festeggiare i primi dieci anni di carriera, il bel Grignani ha recentemente pubblicato “Re del niente“, il suo nuovo cd. “Bambina dallo spazio“, il primo singolo estratto, è un inno alla femminilità, dedicato alla moglie ed alla figlia nata da pochi mesi. Per combattere la pirateria musicale e contenere i costi dei biglietti dei concerti live, Gianluca ha inventato la formula del CDC, ovvero cd più concerto. L’album, infatti, è disponibile sul mercato anche in questa formula innovativa dove con una piccola cifra aggiuntiva si possono avere ben due biglietti per i concerti che il cantante terrà a Roma e Milano in ottobre. L’iniziativa sta riscuotendo molto successo e Grignani si augura che il suo esempio sia seguito anche da altri cantanti. Noi siamo andati a scovarlo, mentre si sta preparando per partire in vacanza.

Ciao Gianluca, innanzi tutto complimenti per “Re del niente“.

Grazie!

Vogliamo parlarne un pò?

Ci ho messo dieci anni per farlo, è un disco che riesce a tenere un piede nel rock ed uno nel pop, dopo una vita che cercavo un suono che fosse solo mio e riuscisse a racchiudere queste due anime. In realtà sono dovuto scendere al compromesso accettando che in me ci fossero entrambe, non riesco ad essere una cosa sola. È un disco molto ispirato ed importante. In alcune situazioni ha un pò il suono di “Destinazione paradiso“, con l’esperienza di dieci anni di lavoro sulle spalle. È un disco che parla di cose quotidiane, a me molto vicine.

Dieci anni di carriera, ti senti cambiato?

Ho questa massima, che siamo tutti dei ragazzi e dobbiamo diventare uomini per necessità. Talvolta ti trovi in situazioni di fronte alle quali devi prendere delle decisioni diverse ed inevitabilmente devi crescere.

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Hai debuttato giovanissimo, come sei arrivato al primo Sanremo?

È stato Baudo a volermi dopo aver sentito “La mia storia tra le dita“.

Che consiglio daresti ai giovani che si avvicinano al tuo mestiere in questo periodo di gran crisi?

Purtroppo è vero, c’è molta crisi. Non saprei, un consiglio dovrebbero darlo a me!

Recentemente ti sei sposato e sei diventato papà…

Sì, se senti gridare in sottofondo è Ginevra, la mia bambina!

Hai sentito parlare della legge passata in Spagna sui matrimoni gay?

Sì, e sono contento che sia così. La libertà è una causa per la quale mi sono sempre battuto e continuo a battermi e la libertà sta anche in questo. Quindi per me è un bene! Se uno non ha la libertà di poter decidere che cosa vive a fare?

Purtroppo in Italia abbiamo la chiesa che in merito non fa altro che lanciare anatemi, tu sei credente?

Credo che esista un Dio, ma non credo nella chiesa. Ho sempre creduto in certi valori – ho scritto anche una canzone in merito, dal titolo “Solo cielo” – nella famiglia, per esempio, ma nella chiesa non ci credo proprio.

In tutti questi anni di carriera ti è mai successo di ricevere lettere d’amore da parte di ragazzi o di ricevere dichiarazioni pubbliche?

Sì, qualche volta mi è capitato. Spesso ai miei concerti ho visto coppie di ragazzi gay. Anche questo fa parte della libertà di potersi esprimere e non mi ha mai dato fastidio, anzi. Fa piacere avere anche questo tipo di pubblico. Tutte le persone, secondo me, hanno una parte maschile ed una femminile. Non faccio fatica quindi a vedere un mondo diverso dal mio, nonostante io sia eterosessuale. È una cosa che vedo, che comprendo e che riesco a capire perfettamente. Adesso che mi ci fai pensare ho ricevuto delle proposte molto dirette, però non le ho mai accettate! (ride)

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Ho letto da qualche parte che ad una festa a Roma tu hai risposto in malo modo ad un ragazzo che ti ha fatto un complimento.

Continua in seconda paginaHo letto da qualche parte che ad una festa a Roma tu hai risposto in malo modo ad un ragazzo che ti ha fatto un complimento.

Ma no, non credo proprio. Se l’hai letto per favore smentiscilo perché mi da anche molto fastidio. Se c’è un’immagine che voglio si abbia di me è quella di una persona molto libera, mentalmente e non solo, al di là dei gusti delle persone.

Ho letto – questa volta sul tuo sito, quindi è vero – che sei un bravo cuoco.

Ma, diciamo che me la cavo.

Che ricetta ci consigli con questo caldo soffocante?

Con questo caldo solo ghiaccioli!!! (ride) Magari il sushi, anche se con il caldo bisogna stare attenti che il pesce sia davvero fresco.

Che programmi hai per l’estate?

Sto preparando i due concerti che farò in ottobre (al PalaLottomatica di Roma ed al MazdaPalace di Milano), prima della tournèe del 2006. Ho dato la possibilità di acquistare già il biglietto all’interno del cd con soltanto l’aggiunta di € 4.50 e la possibilità di comprare anche un altro biglietto allo stesso prezzo. Uno riesce così con 9 € ad avere due biglietti. Poi andrò in vacanza, al sud della Sardegna, dove non c’è tutto quel voyeurismo di vip che a me non piace. Ho affittato una casa da quelle parti, conosco tutti, passo da una barca di pescatori all’altra e mi faccio i miei giri e nessuno mi stressa. Amo molto anche la montagna, ho una casa a Pontedilegno, dove sono cresciuto, ma non è ancora finita, quindi quest’anno andrò al mare.

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Sei un tipo un pò schivo, non ti piace frequentare l’ambiente dei vip?

Più che altro non mi piace il vippismo. Mi piacciono le feste, mi diverto molto ad andarci a Milano, quando posso. Non sopporto il dover essere e apparire a tutti i costi. Io faccio il musicista quindi vorrei apparire per la musica piuttosto che per altre cose. Adesso c’è un pò la corsa a chi si riesce a far pubblicità più possibile. Personalmente faccio fatica, èpubblicitànte della mia vita, forse è un male, non lo so. Mi sento più vicino alla gente normale, e dovendo scrivere storie reali mi viene più facile parlare con delle persone che vivono una vita più normale di altri. Io al di là delle grandi possibilità che ho, e mi ritengo molto fortunato per questo, frequento persone che hanno una vita normalissima, i miei amici sono gente comune. Diciamo che magari sono un pò matti, questo sì. A volte stiamo fuori giorni per delle zingarate, mi sento molto fiero di fare una vita così e di non far parte di una stretta cerchia di eletti.

Gianluca, vuoi aggiungere qualcosa per gay.it?

Bisogna essere liberi, sempre, ed è giusto difendere la propria libertà di essere e di esistere. Non vorrei sembrare banale ma ci credo davvero in questa cosa.

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di Francesco Belais