IL VIAGGIO DI ANNA OXA

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Parte stasera dal Gay Village il suo tour estivo, dopo 25 anni di carriera. È ancora amatissima dal pubblico gay? Gliel'abbiamo chiesto, ma sull'argomento, non ha molto da...

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MILANO – Poco dopo aver saputo che avrei intervistato Anna Oxa, ho ricevuto un’email da un mio caro amico che diceva: «Salutami la mia amata Anna! Dille che l’ho sempre stimata tantissimo. Soprattutto quando scendeva le scale a Sanremo per cantare “Ti lascerò” con Leali. Amore vero. Orgasmo puro per un giovane gay come me ai tempi!» Idolatrata dai gay, e molto amata anche dalle lesbiche, era candidata a diventare la Mina o la Patty delle nuove generazioni. E come era successo a Mina, anche la Oxa, nella seconda metà degli ’80, approdò in tv e condusse due edizioni dello show televisivo più importante di mamma Rai, “Fantastico”, entrando così nelle case e nel cuore di tutti gli italiani. Negli anni ’90 però il suo smalto sembra ossidarsi un po’. Cambia modo di cantare, sforna tutta una serie di album di cover di canzoni italiane che sembrano tradurre la mancanza di validi autori per un disco d’inediti. Si riprende sul finire del decennio con la vittoria a Sanremo ed un brano, “Senza pietà”, che ricorda molto, in quanto a testo, musica ed interpretazione, la Oxa di un tempo. Sempre molto bella, elegante ed attentissima al look, dopo venticinque anni di carriera è ancora in eterno movimento – come cantava un suo ritornello – pronta a partire per un nuovo tour dove presenterà l’ultimo album “Ho un sogno” che è il suo manifesto interiore.

Il tuo disco “Ho un sogno” è molto intimo e particolare. Qual è questo sogno di cui parli?

È raccontato in tutta l’evoluzione dell’album ed in tutte le tematiche fino ad arrivare a quel brano che poi lo rende abbastanza chiaro. Poi, le varie forme di come il sogno possa concretizzarsi, non le racconto, è un problema mio che vedrò nel seguito del mio percorso. Il sogno è il raggiungimento dell’auto-realizzazione, della conoscenza, dell’amore puro, disinteressato, della comprensione della propria esistenza per andare incontro alla verità.

Parli molto di cambiamento: com’è Anna Oxa e che cosa ti spinge a cambiare?

Raccontarsi non è facile e dire come sono è un gran casino! Sono una ricercatrice, forse questa è la parola migliore, non sono né un’artista né qualcos’altro. Oggi sono questo, forse lo sono sempre stata e ricerco in maniera attenta ed amorevole, attraverso la mia esperienza, quello che è il mio percorso, il significato della mia esistenza, ed il significato dell’esistenza umana. Questo è quello che m’impegna e che determina anche le mie scelte, musicali e non solo. Accadono moltissime cose che poi si trasformano. Io sono una persona che adora il cambiamento perché vuol dire evoluzione. E l’evoluzione, aprire la propria visione, per me è importante. Il vero valore della vita e, per quanto mi riguarda, lo scopo della vita stessa, è dare più spazio ed allargare la propria sensibilità.

C’è qualcosa in particolare di te che ti piace così tanto che non cambieresti mai o viceversa qualcosa che vorresti assolutamente cambiare?

Non voglio che mi piaccia nulla di me! Voglio che tutto possa essere cambiabile perché magari domani scopro che c’è qualcosa di migliore, di diverso. Non voglio affezionarmi a quello che sono o che sono stata. Se non facciamo morire qualcosa, non si può crescere e non ci si può evolvere perché non c’è spazio per il nuovo. Le cose devono morire per poter rinascere, per lasciare spazio a qualcosa di diverso, di nuovo. Altrimenti c’è sempre il vecchio! Non ci può essere spazio per il nuovo se il vecchio non viene destrutturato, eliminato.

Hai sempre pensato in questo modo oppure c’è stata un’evoluzione in te o hai incontrato qualche filosofia, o qualcosa che ti ha aperto questa prospettiva?

È impossibile aver pensato sempre allo stesso modo. Noi siamo pieni di stimoli ed abbiamo tante cose che ci circondano che possono aprirci un percorso, risvegliarci. In realtà è l’ascolto la chiave fondamentale di un individuo. Tramite una o più esperienze nasce e si sviluppa un ascolto più consapevole. Le grandi tensioni sono quelle che ti fanno emergere e riemergere, ritornare a galla da quel grande tuffo che è l’inizio proprio della vita. Questo non vuol dire, però, che non si faccia nulla prima. Sicuramente tutte le esperienze e tutti i passaggi sono importanti per aprire e dare spazio a questo risveglio, a questa nuova cosa che accade, a questa consapevolezza. È come una specie di porta che si apre.

Sei amatissima dal pubblico gay: perché, secondo te, e che effetto ti fa?

Per me il pubblico è pubblico, la mia musica è per tutti, non voglio sapere e non voglio etichettare le persone. La musica è libera, la destrutturazione, il percorso è libero, ognuno ci arriva scegliendo percorsi differenti, tortuosi, meno tortuosi, più lunghi, più veloci, più difficili, meno difficili.

Tu sei nata e cresciuta a Bari, sai che quest’anno ha ospitato il gay pride nazionale?

Non ho seguito il gay pride e non saprei cosa dirti. Ed è assurdo pensare che debba dire qualcosa poiché è stato a Bari. Dare giudizi non serve, quindi, siccome è molto difficile usare la parola in maniera corretta, quando c’è qualcosa in cui non sento di saper dire qualcosa di autentico preferisco sorvolare o dire che dentro di me non è maturata una considerazione.

Cosa vedremo in questo spettacolo che porterai in giro durante l’estate, e che parte stasera proprio dal Gay Village?

È lo stesso che ho presentato a Roma e Milano ed abbiamo tutta l’estate per poterlo raccontare e farlo vivere in tutte le sue problematiche e qualità.

C’è qualcosa che vuoi aggiungere per gay.it?

Mi auguro semplicemente che la mia musica possa entrare e stimolare tante persone. Quelle che sentono autenticamente di volersi stimolare attraverso questa espressione.

ANNA OXA Le Date del Tour
23 giugno: RomaGay Village
26 giugno: San Donato Milanese (Mi)
2 luglio: Vena Media (Vv)
17 luglio: Vico del Gargano (Fg)
20 luglio: Varallo Sesia (Vc)
22 luglio: Foligno (Pg)
23 luglio: Modena
25 luglio: Nova Gorica (Slo)
26 luglio: Alassio (Sv)
4 agosto: Agerola (Na)
5 agosto: Terlizzi (Ba)
7 agosto: Porto Rotondo (Ss)
10 agosto: Courmayeur (Ao)
11 agosto: Isola di Albarella (Ro)
15 agosto: Castelfrentano (Ch)
17 agosto: Ceccano (Fr)
20 agosto: Sogliano Cavour (Le)
22 agosto: Marina di Leporano (Ta)
25 agosto: San Giovanni Teatino (Ch)
8 settembre: Viggiano (Pz)
22 settembre: Lagonegro (Pz).

di Francesco Belais

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