INCANTEVOLE

Antonella Ruggiero in tour. Il suo "Luna crescente / Sacrarmonia" è un album importante e colto, i concerti sono di grande spessore. Tra canti sacri e mantra hindu.

Di molte voci si dice "potrebbe anche cantare le guide del telefono" per sottolinearne fascino e potenza evocativa. Antonella Ruggiero di più: se canta musica sacra, fa dimenticare gli anatemi papali contro di noi e le perfide ipocrisie della chiesa cattolica romana. Un posto nel calendario glielo garantiamo subito, noi.

"Luna Crescente /Sacrarmonia" è un album eccezionale, e il suo tour non finisce di sorprendere. Tappa dopo tappa, in tutt’Italia è un intrecciarsi di telefonate "Ma… hai sentito la Ruggiero dal vivo?".

E se negli Stati Uniti, l’attenzione per le vocalità gospel non stupisce (ha dato vita alla musica soul, jazz, pop), in Italia ci voleva l’energia inquieta di Antonella per togliere un po’ di polvere e far aprire le orecchie. Fa effetto da una voce così sinuosa, mediterranea e pagana come quella della Ruggiero.

"Luna Crescente /Sacrarmonia" è un disco importante, "colto"… eppure prosegue la scommessa di Antonella in "Registrazioni moderne". Lì Antonella riprendeva il lavoro con i Matia Bazar accompagnata da musicisti delle ultime generazioni e lo idealizzava mentre lo svecchiava… Con queste nuove "registrazioni eterne" lavora sullo spirituale con forza e determinazione tutta terrena, tutta sua. Antica e futura.

Basta ascoltare "Sanctus" di Maurizio Colonna, noto e ammirato esecutore di chitarra classica…

Da un lato ti chiedi "Antonella, vuoi arrivare sulla luna?", eppure avverti che la sfida è tutta qui, saldamente legata alla vita. Qualsiasi dio invochiamo, sarà per cominciare a vivere meglio, e ora.

Ti suggeriamo anche  "Mamma gioca in serie B", Elio Belmare canta per le famiglie arcobaleno - VIDEO

Infatti "Occhi di bambino", scritta appositamente per l’album su testo di Antonella racconta il mondo visto dai più piccoli che, innocenti e smarriti, troppo spesso vedono l’orrore.

E l’Ave Maria di Gounod, senza limiti o barriere, lascia spazio all’intensa contaminazione etnica della "Misa Criolla" o della "Missa Luba" dal Congo anni’60.

Dal vivo trovano posto anche alcuni brani provati e rifiniti che non hanno trovato posto nell’album (peccato!). E fra tutti spicca "Tumi Shiva", un emozionante mantra hindu.

Dicono che durante i concerti Antonella colga al massimo il contatto con il pubblico ma non provi stanchezza, come se la sua voce potesse finalmente librarsi in un’ideale dimensione a gravità zero. L’effetto è questo, e vale anche per l’album.

Roberto Colombo – produttore che ha costruito la storia dell’elettronica pop italiana – qui valorizza i suoni essenziali e gli strumenti acustici di Arké Quartet, gruppo da camera che accompagna Antonella nel tour.

Per chi ha già ascoltato il disco e chi vuole una sorpresa per il cuore, ecco i prossimi appuntamenti con una delle più incantevoli e magiche voci della musica italiana. Chi fermerà mai Antonella?

Tour

16/07/02 – Sassari – Cortile della Chiesa di Santa Maria
18/07/02 – Trento – Rifugio "Damiano Chiesa", loc. Vallagarina di Bren
19/07/02 – Villafranca in Lunigiana (MS) – Piazza del Filetto
28/07/02 – S.Alfio (CT)
04/08/02 – Gallipoli (LE)
08/08/02 – Iseo (BS)
16/08/02 – Venezia (VE) – Casinò
27/08/02 – Siena – Piazza del Campo
31/08/02 – Massa Marittima (GR) – Piazza Garibaldi
09/09/02 – Palermo

Ti suggeriamo anche  L'inno natalizio gay che sta spopolando in Polonia: Love us for Christmas

di Paolo Rumi