IVAN CATTANEO TORNA A GRAFFIARE

Intervista esclusiva, per il ritorno in scena. Mitragliate su vip, gay e moda. "Sono l’unico gay dichiarato del mondo musicale italiano. Eppure ce ne sono tanti e li conosco tutti".

Il ritorno di Ivan risponde a una domanda sull’ambiente musicale italiano: c’è vita dopo Caterina Caselli? Silenziata Marcella, desaparecida o quasi Giuni Russo, Viola Valentino verde (di politica, non di rabbia)… Molti idoli gay, tempo fa maneggiati dalla bionda discografica, non godono sempre di ottima salute!!!

E Ivan è uno di quelli che ha pagato più caro il patto con la diavolessa. Prima, aveva avuto una storia personal/professionale interessante che i più giovani oggi non possono conoscere essendo i dischi ormai rarissimi, mai ristampati su CD. Eppure è storia d’Italia: Ivan Cattaneo, ragazzo di Bergamo – conosciuto Mario Mieli nella Londra più Gay dove girava anche Bowie!- osò salire sul palco a un festival di Re Nudo nei ’70 in quanto "cantautore gay"… per essere preso a sassate!!!

Artista multiforme, visionario notevole e di scrittura forte, incise un LP come "Primo Secondo Frutta, Ivan compreso". Apriva l’album Milva con "La segretaria ha colpito ancora" nei panni della centralinista: "…Pronto? Capperi!!! Pronto?" Collegata al disco, una mostra multimediale con collage/fotomontaggi, poesie in linguaggio dadaista, pagine dell’intimo maschile Postal Market, performance di amiche che mettevano parrucche punk fatte con le scope… insomma, marcate da enciclopedia !!!!

Passato alla scuderia Caselli, andò in hit-parade con "Polisex" una delle più belle torch song scritte in italiano. Poi, l’insistenza di Caterina e il richiamo del registratore di cassa lo portarono al revival anni ’60 che per qualche stagione l’ha reso più famoso dei Bronzi di Riace (molti pensano che geghegè o zebra a pois le abbia scritte lui!).

Ma oggi che l’etichetta "gay" trasforma l’ex "eversione" in consumismo "trasgressivo" (dove non arriva la religione, c’è il business!), Ivan torna con un lavoro di confine tra spiritualità, arte, gioco. Si definisce "cantastorie elettronico". Riparte provocatoriamente con "The end", ha cantato lo scorso dicembre in una chiesa ^Scattolica^s. Sentiamo cos’ha da dirci …

Kyrie Elei Song – Racconti elettronici per una medicazione dell’anima". Non ti stai prendendo troppo sul serio?

Sono ormai 18 anni che non mi prendo sul serio ma mi prendo invece da un lato, diciamo, più completo se non più profondo e totale. L’uomo è fatto di spirito ANIMA, energia, fantasia, amore, odio, rabbia: tutte cose apparentemente impalpabili, ma che esistono e lasciano il loro segno nella struttura… nella vita di un uomo !

Perché in una chiesa cattolica? Sei come Donna Summer… una Christian Reborn?

Non siamo esseri materiali che a volte vivono esperienze spirituali. Noi siamo esseri spirituali che al momento stanno vivendo una breve parentesi materiale! Io la vedo così. Cattolica, Musulmana, Buddista, per me fa lo stesso. Le religioni sono solo dei muli che servono per arrivare sulla montagna a vedere Dio. Quando sei in cima alla montagna e sei a contatto finalmente con Dio, i muli non servono più…….. basta muli….. basta religioni….. basta maestri.Ed è assurdo tutto sommato che nel 2002 ancora stiamo a farci guerre Sante… che poi nascondono altri risentimenti e progetti di droga & petrolio.

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Che segno ha lasciato in te il rapporto con il maestro spirituale Osho / Rajneesh?

Un grande segno, una grande comprensione del mondo; il mio contatto con la parola e il pensiero di Osho è stato come aprire una porta nuova che mai più potrà richiudersi: la porta della compassione…. E’ stato per me un vero grande maestro. Ma come diceva lui stesso e anche Buddha: "Se incontri un maestro sulla tua strada, uccidilo!" Ecco io so solo che ad un certo punto era importante per me imparare a camminare da solo! Alla fine ognuno dev’essere l’unico maestro di se stesso !

La spiritualità è stato il rifugio perché non vendevi più dischi?

C’è un detto bergamasco che suona così : "quando nessuno mi vuol più….mi rivolgo al buon Gesù". E vale non solo per il lavoro o il successo, ma anche per l’amore… come le ex belle attrici che si rivolgono ai canili e alla beneficenza o alle conversioni improvvise. Ma nel mio caso non direi che sia così.
E’ stato un processo inevitabile: come non accorgersi che la vita, se non finisce con lo stancarti, finisce comunque con una grande delusione, una serie di coazioni a ripetersi sempre più prevedibili e noiose?
Delusione sui rapporti interpersonali, rapporti d’amore, successo che ti viene dato e poi tolto, sul tuo bisogno d’affetto mal ripagato, sui media che ti sfruttano usano e gettano via. Sul mondo materiale-consumista che fa di noi esseri che… più consumano, più vengono consumati!!!!

Insomma le mie scelte non sono poi così straordinarie. Sono passi dovuti, sul cammino di chi si fa minime domande. Soprattutto per chi essendo gay ha dei problemi in più da affrontare… e lo sappiamo bene tutti… non indifferenti, vero?
Mi ci vedete a 50 anni ancora in un cinemino, una sauna, una dark a cercar cazzi, o principi azzurri che mi coccolino, o cercare la felicità assoluta in nevrosi continue, desideri che ormai mostrano la corda?
No, grazie! Ho già dato… e molto se permettete! A tutt’oggi sono l’unico omosessuale dichiarato nel mondo della musica… eppure di gay ce n’è a bizzeffe, e li conosco tutti. Ferei prima a dirvi chi non lo è.

Ti piace l’Italia musicale? Di’ la verità, non rispondere in maniera paracula.

L’Italia musicale è riassumibile in una sola parola: PROVINCIALE PROVINCIALE PROVINCIALE come i suoi Vaschi Rossi i suoi Ligabue che hanno successo proprio perché schiere di ragazzini provincialissimi con jeans e giacchetta jeans, calzino bianco, capello riccio, narghilè o canna serale si posso identificare in loro.
La musica italiana non è mai stata né rock né arte né altro …salvo alcuni rari casi di poesia o di grande mestiere vedi i Battisti, De Andrè, Paolo Conte.
Quelli che volevano sprovincializzare la musica quelli come me, i Krisma, Faust’O, Garbo, NON CE L’HANNO FATTA perché non c’era un coro ad accoglierli… ma solo la schiera di pecoroni provinciali che capivano solo il linguaggio della canna e stop… o altre miserrime trasgressioni da Granarolo sul Reno o S. Giovanni Persiceto! Io poi odio qualsiasi tipo di droga ….detesto la droga e i drogati… li considero come diabetici critici degni della più miserabile compassione.

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Che cosa ascolti?

Un po’ di tutto, dai Cibo Matto a PJ Harvay, Sakamoto il mio preferito… a Nino Rota, Mozart Vivaldi. Non ascolto invece opere e melodramma in genere, che trovo troppo datati e molto kitsch.

Cosa pensi dell’omosessualità nel 2002?

Beh l’omosessualità nel 2002 penso sia e sarà uguale a quella del 2002 avanti Cristo… sempre bisogno di cazzo eheheh! Certo, le forme sociali si evolvono o involvono a seconda di costumi e possibilità socio-economiche. Trovo che comunque non abbiamo raggiunto l’obbiettivo,che scusate la semplicità o la retorica, è l’amore… con la A miuscola.
Tanto sesso, per giunta fatto malissimo, in oscure dark, saune maleodoranti, con pochissimi sguardi e pochissimo sesso vero …molto effetto poco affetto! Solo rappresentazioni "perverse" di quest’ultimo, misere orfane della genuinità.
Io se vedo una persona pura mi ispira carezza voglia sesso esplorarla conoscerla … fondere con lui il mio corpo i nostri odori le nostre labbra le nostre voglie. Se invece incontro una lercia col popper in mano e sospensori in cuoi mi genera solo compassione… A livello sesso questa persona è arrivata alla fine della sua strada! E sta giocando stancamente ruoli che non la eccitano nemmeno!

Non trovi i gay un po’ paralizzati?

Trovo i gay molto quasi tutti schizofrenici! Trovo i gay molto ambigui nel vero senso della parola… cioè molto doppi! Con una vita quotidiana nascosta e mimetica, e invece una serale esplosiva e decisamente sopra le righe. Non mi stupisco quindi di sentire che moltio omosessuali finiscono al manicomio.

Segui la moda?

La odio profondamente! Penso che sia la causa di tutta l’incomunicabilità della società italiana odierna. Tutta apparenza, e tutto un dimostrare simboli di benessere. Voler a tutti i costi comunicare potere e ricchezza anziché esprimere purezza ed essenzialità amorosa. Ancora una volta, molto effetto… poco affetto!
Purtroppo è nato tutto dagli anni ’80 dove io stesso ero simbolo del look e di queste stupidaggini. Ma per me il look era anima era essere se stessi in modo Diverso DENTRO e appunto anche FUORI!
Adoro la moda come quella Londinese, che nasce dalla strada, dalla voglia e dall’estetica dei ragazzi che s’inventano linguaggi, visioni artistiche e simboli estetici nuovissimi…
Odio invece i vari G & B A & M F & A tutti stampati su ogni dove…. Dovrei andare in giro bollato…per fare pubblicità per giunta a quattro stronzi senz’arte ne parte che si paragonano addirittura a Michelangelo o Leonardo Da Vinci. Fanno mospubblicitàA di NY come fossero dei Picasso o dei Botticelli.
Le fanno e gliele lasciano fare perché dietro la moda c’è un sacco di denaro oltre che molta droga e corruzione ad ogni livello! Che presunzione, che ignoranza… che povertà di spirito…
E’ vero : NON SOLO MODA…. anche molta merda…con tutto il rispetto per i rifiuti e le scorie! Ecco, la moda italiana rispetto alla musica non è certo provinciale, visto il Made in Italy imperante. Non è provinciale ma senz’altro saccente e ridicola. Per fortuna adesso assisteremo alla sua caduta precipitosa e imminente.

Cosa pensi della chirurgia estetica? E dell’ingrossamento del pene?

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Ingrossamento del pene non ne ho bisogno! Visto le mie dimensioni, di cui vado molto orgoglioso!
Anzi mettiamola cosi :penso tutto sommato di aver fatto felice molte persone!!! Eheheheh
Per il viso invece adoro la chirurgia plastica, negli anni ’70 dicevo sempre che avrei voluto avere un volto di plastilina e rimodellarlo ogni mattina a mio piacere. Personalmente ho fatto due operazioni chirurgiche molti anni fa. Una alle orecchie che erano a sventola e una al setto nasale, approfittandone per modificarlo un po’.

Perché oggi riparti da una canzone che si chiama "The End"? Non porta male?

The end —-è la fine, e a me la parola FINE mette molta pace, invece! Immagina che sia già tutto finito… Finito di vivere, di credere, sperare, fine di ogni guerra di ogni pace fine del bene fine del male di ogni inferno e paradiso… solo la parola fine che brilla nel buio e scandisce una specie di meditazione metafisica… riappacificante con l’universo che c’è fuori e quello che hai dentro

E’ già un disco?

Sto preparando un pacchetto artistico che comprende un libro d’immagini, testi (songs, poesie, racconti), un DVD con le installazioni dei miei spettacoli teatrali e naturalmente come colonna sonora le mie canzoni nuovissime. Il 14 Febbraio per cominciare farò una nuova mostra all’Atelier Artisti di Brescia e mi esibirò in una performance-vernissage.

Una canzone tra le ultime da te composte parla dell’11 settembre: come? perché?

Non voglio anticipare nulla …ma chi ha visto il mio spettacolo in chiesa il 19 dicembre è rimasto molto colpito, poiché ho trattato dell’11 settembre in una maniera molto… poetica… senza fare inutili e ulteriori condanne sociali. Ho solo usato invece la mia creatività. Ma non posso dirvi niente di più perché rovinerei la sorpresa poetica e creativa dell’opera……venite a vedermi insomma.

Di’ la verità: tu hai fatto finta di essere gay per raggiungere il successo… sei l’unico dichiarato in Italia!

E’ vero, lo confesso! Io non sono gay! Ma quando sono nato artisticamente conveniva esserlo: era il periodo giusto… glamour… così ha fatto David Bowie, Peter Gabriel, Brian Eno, Elton John, Lou Reed…
Una volta tanti anni fa io e Renato Zero abbiamo fatto una conferenza stampa insieme per via dell’RCA. A un certo punto su domande insistenti dei giornalisti, lui ha detto che si considerava un ambiguo… Io invece ho detto che non mi consideravo affatto un ambiguo, anzi. Più chiaro di così!!!!

¡ Per saperne e vederne di più c’è un bel sito ufficiale: www.ivancattaneo.it !

di Paolo Rumi