Ivan Cattaneo, ‘a 13 anni in ospedale psichiatrico perché gay, nel 1965 volevo farmi prete’

di

Ivan Cattaneo in lacrime a Verissimo, tra passato e presente, al cospetto di Silvia Toffanin.

CONDIVIDI
364 Condivisioni Facebook 364 Twitter Google WhatsApp
1312 0

Uscito dal Grande Fratello Vip ad un passo dalla finale, Ivan Cattaneo, 65 anni all’anagrafe e una carriera divisa tra musica e pittura, si è raccontato dagli studi di Silvia Toffanin nella tradizionale puntata di Verissimo del sabato pomeriggio.

Tornato alla realtà senza nessuno al proprio fianco (“Avevo qualcuno che mi aspettava fuori dalla casa, ma ho scoperto che si è innamorato di un’altra persona“), Cattaneo ha ricordato il tragico coming out in famiglia, avvenuto da adolescente, più o meno verso la metà degli anni ’60. Sua madre, infatti, lo spedì in un ospedale psichiatrico.

A 13 anni mi ero innamorato di un ragazzo, ma all’epoca avevo letto sui giornali che questi gay, definiti ‘mostri’, per innamorarsi e curare la loro imperfezione, dovevano diventare donne. Quindi, per avere questo ragazzo pensavo di dover diventare una donna, anche se non lo volevo, e sono andato a dirlo a mia mamma. Lei mi ha portato da un dottore e gli ha detto che ero gay”. “Purtroppo si è fidata di questo dottore e così mi hanno mandato in un ospedale psichiatrico, dove mi facevano dormire in continuazione e mi sedavano e basta. A un certo punto, quindi, ho capito che dovevo difendermi dal mondo perché nessuno mi avrebbe mai aiutato e ho deciso di dire che ero guarito, che stavo benissimo e non ho più affrontato il problema”.

Anni molto complicati, quelli del giovane Ivan, che entra addirittura in seminario, con l’intenzione di farsi prete.

In seminario sono entrato nel 1965. Mi sarebbe piaciuto diventare prete, più che altro era l’unica possibilità, non vedevo altre vie e poi i miei erano molto poveri e in seminario si poteva spendere di meno per tenere i ragazzi in collegio. Sono stato lì ma piangevo e non stavo bene: mi hanno mandato in seminario per non farmi avere nessun contatto col mondo. È stata una grande sofferenza, anche perché allora non si parlava tranquillamente di gay. Dopo il 1968 è cambiato tutto e, probabilmente, anche grazie a me”.

Esattamente 10 anni dopo arrivano le prime soddisfazioni in campo musicale, con la pubblicazione di UOAEI, suo primo album uscito nel 1975. Un anno dopo, al fianco di Mario Mieli per rivendicare i diritti degli omosessuali, Ivan presenzia al al Festival del proletariato giovanile di Parco Lambro a Milano. Di pochi mesi fa, Eiaculazione da Tiffany il titolo, il suo ultimo lavoro discografico.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...