L’AURA: BRAVA E BIZZARRA

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Non ha mai votato, si ispira al cielo ma non è cattolica. L'ultimo libro letto? La Bibbia. Parliamo di L'aura, una bizzarra artista emergente. Il 13 sarà ospite...

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Ci spieghi la scelta del tuo nome d’arte? Stupisci già da quello. E’ un po’ come se io mi chiamassi D’aniele.
E’ stata un’idea di mio padre. Le etichette non sono il mio forte; ho lasciato che lui si sobbarcasse questo “delicato” compito.

In un’intervista ti sei definita: “Aspirapolvere multifunzione in vendita a prezzo scontatissimo in grado di produrre ultrasuoni degni del canto di una balena. Ottimo per impianti Hi-Fi e navi adibite al trasporto merci, specialmente a mare coperto o sulle spiagge”. Spiegacela.
Significa quello che esprime: la confusione del sentirsi profondamente aspirapolvere, cioè qualcuno che impara e assorbe tutto ciò che lo circonda, senza filtri e rischiando di fare indigestione.
A chi ti ispiri con la tua musica?
Agli alberi, al vento, ai ricordi, ai sogni, alle confidenze delle persone più vicine, agli incontri fugaci, alla Musica, eccetera eccetera eccetera!
Il tuo cantante preferito?
Maytè Martin, Alison Shaw dei Cranes e Pete Steele dei Type o Negative
L’ultimo libro che hai letto?
La Bibbia (vecchio testamento)
Meglio essere una “radio star” o una celebrità dello starlet televisivo? Le paghe non sono esattamente le stesse.
Meglio sopravvivere facendo quello che più ti piace. A me piace suonare. E scrivere, pensare, giocare, dipingere, ideare abiti e collane, sculture e spettacoli teatrali.
Sappiamo che sarai ospite d’onore al celebre Mamamia di Torre del Lago. Che rapporto hai con la comunità gay e che accoglienza ti aspetti?
Non mi aspetto nulla. Stimo molto il coraggio e chi vive un buon rapporto con il proprio corpo e la propria sessualità, qualunque essa sia.
La tua vita a San Francisco ha contribuito a questa visione?
Certo che sì!
Accetteresti di partecipare ad un reality? Magari Music Farm.
Continua in seconda pagina^d
Accetteresti di partecipare ad un reality? Magari Music Farm.
Mi ci vedresti appena alzata la mattina? Senza trucco? Ma stiamo scherzando????
Da Giugno a Settembre ti vedremo in tour in vatrie città italiane: Dueville (VI), Piacenza, Adro (BS),Pordenone,Pinerolo (TO). Quanto è faticoso preparare un tour?
La parte più faticosa è il tour stesso: essere in giro, non poter cucinare (!!!), dormire poco e male, avere costantemente a che fare con qualcuno (sono piuttosto orso)…ma chiariamoci, mi pagano per fare qualcosa di meraviglioso, e cioè suonare, quindi non mi lamento affatto! Ben vengano le poche ore di sonno se si suona!
A chi devi il tuo successo?
Ai miei genitori, al mio manager, al cielo, alle persone che hanno comprato il disco, alla Sony e alla Barley Arts.

Ti sei appena aggiudicata il disco d’oro per l’album Okumuki. A cosa si deve la scelta di tale nome?
Mi è capitata un po’ per caso navigando nel web. Stavo leggendo due libri che avevano molto a che fare con il concetto di casa e di appartenenza, Lo hobbit (J.R.Tolkien) e La Storia Infinita (Michael Ende). Okumuki è una parola giapponese e significa parte più interna della casa, quella più buia , intima e calda, che non dà sull’ esterno.
Canti per metà inglese e metà italiano. Quale lingua esprime meglio i tuoi sentimenti e concetti?
Qualunque lingua abbia un suono “cantabile” !
Parlaci di “Irraggiungibile”, il brano con cui hai partecipato a Sanremo. E’ vero che è una lettera che ti ha scritto un tuo ex-fidanzato?
E’ vero. E’ un brano che ha più di due anni, frutto di un periodo difficile da cui sono uscita solo in parte.
Come (e se) ti ha cambiato la vita la partecipazione al Festival?
Ha decuplicato le vendite del disco
A marzo sei stata ospite di Renato Zero nel suo concerto di Caserta. Non è cosa da tutti. Come conosci Renato?
Due anni fa , attraverso il nostro comune promoter, Claudio Trotta, mi ha invitato ad aprire insieme ad altri i suoi concerti negli Stadi di Milano, Verona e Roma.
Per “RadioStar” ti sei vestita da travestita.
Il testo della canzone è la descrizione eloquente di ciò che può essere messo in atto da una procace e ambiziosa giovane per poter raggiungere la fama ad ogni costo. Mi sono calata in quei panni per vedere se basta parlare del successo per averlo. In effetti così è stato, il mondo è buffo…
Ho letto che “If Everybody Had A Gun” è un brano che parla di pace, ma anche di un’arma devastante come l’AIDS. Hai esperienze personali di persone sieropositive? Cosa pensi si debba fare per debellare il problema?
If Everybody Had a Gun non parla in alcun modo dell’Aids, ma dell’istinto violento che c’è in ognuno noi, della cosiddetta Legge del Taglione… per quanto riguarda l’aids, non ho mai conosciuto persone sieropositive. Ovviamente il problema si debella non facendo sesso 😉 oppure usando SEMPRE il preservativo quando non si conosce bene l’altro/a o cercare di non avere rapporti con persone che non si conoscono bene. Alcuni dicono che il vaccino è già stato ideato, ma che le case farmaceutiche si rifiutano di metterlo in commercio per paura di un tracollo finanziario… sai quanto è costoso curarsi dall’Aids? Tutti soldi intascati dalle case farmaceutiche ovviamente!
Sei cattolica?
No, ma credo in Dio
Hai votato al referendum sulla procreazione assistita?
Non ho mai votato 😉 avrei voluto votare alle ultime elezioni , ma ho scoperto che la mia cartella elettorale non era valida nel mio comune!
L’aura sarà al Mamamia di Torre del Lago sabato 13 Maggio.
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Musica.

di Daniele Nardini

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